"Non combinerai nulla" e lei fonda un brand di scarpe di successo scelte dalle utenti

Create ascoltando bene la fisica e i feedback, vendute online, figlie del minimal fashion danese. Andiamo avanti?

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Frederikke Antonie Schmidt voleva “solo” creare un prodotto che migliorasse la vita delle donne. Quello che allora era il suo capo aveva sentito la necessità di mozzarle l’entusiasmo “non funzionerà, anche perché sei una giovane donna da sola che vuole inventarsi un brand”. 24 mila followers dopo, evidentemente, qualcosa ha funzionato. Nato nel 2015 con una campagna di crowdfunding su Kickstarter il sogno di Frederikke (o la tenacia incosciente?) ha preso la forma di un brand: Roccamore. Per realizzarlo ha studiato la fisica del comfort, terreno che per quanto appaia semplice e pulito agli occhi delle acquirenti, è decisamente più complesso da ideare in principio. Totalmente realizzate in Italia, se avete incontrato le scarpe da donna Roccamore su Instagram è perché la community che le sceglie vuole sposare e supportare il principio della sua fondatrice “che da sola non avrebbe combinato nulla” per recitare il passato della Schmidt. Ovvero essere indossate per N stagioni e non perdere un solo millimetro di comfort e benessere. Tronchetti in suède con tacco comodo, Mary Jane dalle punte tonde per passi sensuali: dietro ogni scarpa c’è il nome di una donna che ha acquistato un paio di scarpe Roccamore, e sì, il prossimo può essere il nostro.
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Nella nuova economia che ha scollinato i primi anni Venti il concetto comune a molte aziende piccole fondante da idee tenaci è la condivisione, è il feedback e le vetrine dei negozi sono traslate sui feed di Instagram. Il risultato è un confronto costante con chi crea e chi acquista. Feedback che non possono non prendere in seria considerazione movimenti sociali (budget), le espressioni del corpo (bodyshaming), le urgenze ecologiche (riconversione dell’industria moda a materiali vegani). Per questo Frederikke parla di slow fashion perché le sue scarpe non conoscono i ritmi isterici dei calendari delle fashion week, sono realizzate con pelle biodegradabile e sono vendute al 70% online (i due stores fisici li trovate in Danimarca) ma hanno anche un impatto di sostenibilità umana. Si chiama Dress for Success il progetto ambizioso (ma a questo punto l’ambizione per Frederikke è un gioiello da esibire fiera) di sostegno alle donne: è la campagna che viene lanciata ogni 8 marzo per aiutare donne che stanno cercando un lavoro ed è tradotta con i profitti interamente devoluti di un modello (questo anno un glitter boots) mentre le clienti possono donare scarpe usate poco e ottenere uno sconto del 20% sul successivo acquisto.

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