La cronistoria della fibba di Roger Vivier, tra Jackie O' e Belle de Jour

Dettaglio icona, pump icona, dive anti-icona, la fibbia della maison parigina festeggia 55 anni.

roger vivier
Courtesy Photo / Roger Vivier

Ottavo arrondissement, Parigi. A una parallela di Avenue des Champs-Élysées c’è un andirivieni curioso già da qualche settimana. Donne di tutte le età, e pure uomini, ogni tanto, sbucano da rue François I con il medesimo sorriso trasognato, il medesimo sacchetto laccato stretto tra le dita, lo fanno dondolare, come un vezzo infantile, con palpitazione adolescenziale. Saranno state più di cinquanta sia oggi che ieri e perfino l’altro ieri, le persone ad aver partecipato a questa sorta di processione pagana e lussureggiante, sibila tra sé e sé una jeune fille che abita all’ultimo piano di un palazzo che decanta il suo ingresso liberty proprio di fronte la boutique di Roger Vivier. È il 1967, Belle de Jour è ancora solo nella mente di Luis Buñuel, ma le décolletées con fibbia della maison parigina sono già ai piedi, e dentro confezioni regalo, di ogni abitante della ville lumière. Le stesse che, mesi dopo, assisteranno alla proiezione della pellicola icona, accavallando le gambe adagio, sfiorando la punta di quelle pump basse tutte le volte che l’inquadratura si sofferma sulle gambe di Catherine Deneuve, che le indossa praticamente per tutti i 106 minuti di durata del drama rosé. (Ri)battezzandole, per sempre, con il nome di Belle Vivier.

Catherine Deneuve nel 1967 sul set del film Belle de Jour indossa l’iconico paio di pump Roger Vivier con fibbia
Courtesy Photo / Roger Vivier / Rue des Archives BCA
La décolleté Belle Vivier dall’archivio di Roger Vivier
Courtesy Photo / Roger Vivier
Jackie Kennedy a New York nel 1967
Courtesy Photo / Roger Vivier

Simbolo di stabilità, longevità, ricercatezza e raffinamento, la fibbia rettangolare brevettata da Roger Vivier nel 1942 dall’altro capo del mondo, a New York, compie 55 anni, ma la sua carica stilistica (ed edonistica) non si è mai esaurita. Reinventata, evoluta, esasperata dal suo creatore primo fino alla nuova epoca couture di maison, che trova in Gherardo Felloni il suo capostipite, la fibbia di Roger Vivier rappresenta il ciclo eterno della moda, che si evolve e si proietta verso il futuro, ispirandosi al passato. È stata stondata, tinteggiata di palette fluo e cremose, applicata su sandali rasoterra e sneakers comode con cui guardare il mondo dall’alto verso il basso, ha osato toccare il collo del piede di Jacqueline Kennedy, Hélène Rochas e Marlene Dietrich.

Décolleté Belle Vivier Net in vernice fluo, inserti in rete nero e rosa e fibbia laccata, dalla collezione Très Vivier Primavera Estate 2020
Courtesy Photo / Roger Vivier
Décolleté Belle Vivier in vernice rossa e bianca e fibbia laccata, dalla collezione Très Vivier Primavera Estate 2020
Courtesy Photo / Roger Vivier

“Il mio obiettivo è adattare l’alta moda a una clientela più vasta,” affermava Vivier che pure aveva creato calzature haute couture come lo stiletto, la Choc e i tacchi Tibet. “Ma questi modelli sono dedicati alle donne attive, che viaggiano e lavorano. Semplici ed eleganti”. Il modello pump bassa con fibbia fa nientemeno che il suo esordio alla sfilata Yves Saint Laurent del 1965, in cui viene presentata la celebre collezione Mondrian. Con la sua fibbia cromata, che ricopriva quasi interamente la parte superiore della calzatura, la décolletée è ispirata alle scarpe dei marchesi di un tempo, quando le fibbie erano considerate “gioielli per piedi”. Monsieur Vivier ne modernizza semplicemente la forma, rendendola più geometrica, con lati rettilinei per rappresentare la mascolinità e angoli arrotondati per rappresentare la femminilità. Il simbolo perfetto dell’equilibrio. Tempestate di diamanti, rivestite in metallo satinato o pelle, sono le fibbie-tributo con cui Gherardo Felloni celebra il 55esimo anniversario delle Belle Vivier per la Primavera Estate 2020. La promessa? Popolare di scatole rosse, fiocchi bianchi, fibbie scintillanti l’ottavo arrondissement Parigi, a una parallela di Avenue des Champs-Élysées.

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