I sandali più belli d'Italia sono quelli capresi

Fatti a mano, decorati con pietre e tessuti preziosi, pensati ad hoc per le future spose, storia dei sandali preferiti di Jackie O' e Ingrid Bergman.

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Mondadori PortfolioGetty Images

Durante il suo impero, il romano Tiberio trascorre parte del suo tempo su un’isola nota a tutti oggi per essere la patria dei sandali capresi. Capri, per l’appunto. In effetti sono gli antichi romani, dopo i greci, a far conoscere a mezza Europa queste particolari calzature, simili alle nostre infradito, in pelle intrecciata le quali, oltre a fissare il piede dentro una sorta di corazza, lo abbelliscono e rendono sensuale. Ed è particolare constatare come nei secoli il modello sia diventato un feticcio non più solo per gli uomini ma anche per le donne. Tanto che i sandali capresi sono conosciuti soprattutto per il loro essere decorati da cristalli e altri orpelli, grazie alla maestria artigianale di persone che li sanno lavorare in modo unico. I laboratori, spesso di proprietà delle boutique che poi li presentano al pubblico, sono sparsi unicamente sulla penisola di Sorrento, con qualche incursione proprio a Capri. Per questo vengono definitivi anche sandali Positano. Ma è la terra della ben nota Grotta Azzurra a renderli celebri. E non solo per via delle boutique storiche che li vendono, come Da Costanzo, situata a pochi passi dall’iconica piazzetta e attiva dal 1963, ma anche per le celebrità del bel mondo, affezionatisi all’Isola.

Jackie Kennedy a Capri negli anni Settanta.
Hulton ArchiveGetty Images


Da Jackie O’, passando per Marella Agnelli e Sophia Loren. Made in Italy, rigorosamente hand made, e dal fascino intramontabile, i sandali capresi rappresentano uno dei tanti prodotti italiani celebri nel mondo e parte integrante di ogni guardaroba femminile che si rispetti. Anche quello di una futura sposa, la quale necessita di capi realizzati su misura e unici proprio per le nozze. Sempre Da Costanzo, realizza calzature sandalo ad hoc per il gran giorno. Sulla terra ferma, proprio in quel di Sorrento, tra alberi di limoni, giornate di sole e brezze notturne che fanno vibrare i cuori, altri artigiani contribuiscono ad accrescere la fama dei sandali capresi. In particolare due: Syrenia, che grazie all’estro creativo della designer Annalisa Cammarata attira personaggi da tutto il mondo, e Corcione Sandali, il quale vanta una storia quasi centenaria. Nasce infatti nel 1925 da un’idea di Giovanni Corcione. Oltre ai modelli da donna, propone anche le versioni uomo e bimbo. Grazie al savoir faire inimitabile, i pezzi di tutte queste botteghe risultano diversi, specialmente dal punto di vista estetico. Ognuno vanta la sua clientela, unica quanto le loro creazioni. Ad accomunarle però è la qualità. Ad esempio, da Syrenia spiegano che “le suole dei sandali sono realizzate esclusivamente con cuoio di Toscana e che le tomaia sono tagliate e lavorate a mano” utilizzando pellami italiani pregiati. Dal canto suo Corcione fa ruotare la sua attività attraverso punti chiave che denotano un’attenzione non solo alla foggia ma anche all’aspetto del capo, il quale è “su misura, decorato a mano; un oggetto d’arte spesso decorato con Swarovski e rifinito con oro e altri preziosi.” Calzando i sandali capresi vestiamo la storia e l’artigianato italiano.

Ingrid Bergman e sua figlia Pia Lindstrom a Capri negli anni Cinquanta.
Mondadori PortfolioGetty Images

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