La donna, oggi.
Chi è? È un’amica, una mamma, una figlia. È elegante, moderna, di fretta.
Cosa fa? Rincorre le deadline, le prenotazioni, l’amore. Cerca ispirazioni, cambia idea, non si arrende.
Cosa vuole? Eleganza e praticità.
Essere donna oggi significa affrontare la quotidianità di sfide e di imprevisti con la testa alta. E con i tacchi, anch’essi, altissimi e fieri.

Preservare l’eleganza: questo il diktat numero uno. Ma per rincorrere gli impegni e i ruoli non basta un’eleganza qualsiasi: ne serve una pratica, urbana, moderna.

Per questo, la donna, oggi, cerca uno stile che faccia da ponte fra queste due esigenze: la ricercatezza e la praticità, la classe e la funzionalità.

Per questo, l’utility luxe: uno stile che aggiunge eleganza al leisurewear e praticità al workwear. Trend consolidato, deve la sua forza intramontabile alla sua formalità informale, l’unica capace di proporre soluzioni all-inclusive, adatte a qualsiasi occasione, ruolo e cambi di programma. Capace di soddisfare la richiesta di pratica eleganza, rispecchia l’essere multi-tasking femminile e si traduce in capi, accessori e dettagli versatili, dinamici e moderni: è, questa, una moda easy-chic, un insieme sapiente di sofisticatezza e di funzionalità.

La donna, oggi. Cosa indossa?
La filosofia dell’utility luxe trova il suo acme in un oggetto che è esso stesso simbolo della femminilità 2.0: la borsa, che dev'essere un passepartout di raffinatezza e capace di affrontare ogni esigenza. Non una borsa qualsiasi, ma la Whitney Bag di Max Mara.

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Estetica e tecnica: queste sono i due concetti intorno ai quali ruota la Whitney Bag, vero simbolo di una femminilità moderna e di una moda connessa al quotidiano. Non è un caso che uno studio di architettura abbia partecipato alla realizzazione della icon bag di Max Mara: sono stati anche il rigore tecnico e la purezza delle linee del Renzo Piano Building Workshop a conferire compostezza e praticità alla borsa. Il suo design, infatti, prende direttamente ispirazione dal Whitney Museum of American Art del Meatpacking District di New York: la sua superficie è caratterizzata da nervature preformate (ottenute con una sapiente tecnica artigianale manuale), veri e propri tagli grafici che richiamano l’aspetto modulare della facciata di questo museo che ha segnato con la sua estetica funzionale e precisa la “nuova” New York.

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Non solo nel design, ma anche nella struttura della Whitney Bag si vede permeata la utility luxe philosophy di Max Mara: le tecnologie utilizzate sono, infatti, una sintesi di artigianalità e innovazione capaci di lasciare la pelle altamente definita, ma altrettanto morbida. Anche i colori e le dimensioni rappresentano la versatilità della borsa. Dall'originale, in azzurro opalino, fino ai modelli small in verde pastello o a quelli medium cipria: ogni pezzo è unico, capace di adattarsi allo stile della donna oggi. Che sia un’amica, una mamma, una figlia.

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