Quando smetteremo di osare l'abito bianco solo in estate?

Dalle (ex) camicie da notte di John Galliano ai (furono) baby doll di Stella McCartney, i mini/midi/maxi dress quattro stagioni impalpabili.

Un’esplorazione seducente della storia della moda, attraverso i giochi di luce ricreati da vestaglie, camicie da notte, prendisole couture. Una tendenza che è una dichiarazione d’amore ai colori delicati, alle ruches, ai ricami intricati. Uno stile romantico e potentissimo.

SELF-PORTRAIT SS19
Filippo FiorImaxtree

Merletti, lacci e garze svolazzanti. Gli abiti da notte sono abiti da giorno che vivono, rivisitati, sui trend contemporanei. I negligé dell’età edoardiana diventano gli abiti bianchi della prossima estate. Stratificazioni freschissime, increspature, geometrie imperfette, crochet certosini. Abiti che arrivano a coprire la punta delle dita o fingono effetti nudo. La sensualità resiste ai fiocchi, ai baveri accollati, alla lingerie che si intravede. Tessuti impalpabili accarezzano la pelle, ballano sui corpi, un po’ scoprendoli, un po’ vestendoli di curve… come colpiti da una brezza magica che mostra leggermente i décolleté.

Stella McCartney SS19
Filippo FiorImaxtree

Le nuance sono leggere, i volumi ampissimi, i ricami sono ondeggianti e rivelano sandali boudoir (Giambattista Valli) o stampe vintage (Coach 1941). Look caratterizzati da sfumature anni Trenta, come i lunghi abiti bianchi di Christian Dior o i polverosi verdi pistacchio degli vestiti-nuvola di Stella McCartney. Molte sono delle vere e proprie camicie da notte, arricchite da ricami intricatissimi (Self-Portrait), altre più simili a baby doll con le maniche corte, ma abbinati ad anfibi da rockeuse (John Galliano).

Delicatezza, seduzione, leggerezza… Una femminilità classica e sensibile, che si impossessa dello street style per dimostrare quanto tenerezza non sia sinonimo di debolezza. L’interpretazione più forte del woman power.

Coach 1941 SS19
Daniele OberrauchImaxtree
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