Oséree ha cambiato il beachwear made in Italy e ora? Lo spoiler qui

Cinque anni dopo il successo-flash, incontro con le fondatrici, business girl e partner in crime del brand-caso della moda italiana.

Panagiotis Lymperopoulos

Mar Mediterraneo - Mar Adriatico. È in una coppia di coordinate in stile battaglia navale l’equazione geografico-couture che colpisce e affonda... nei corpi delle donne, nelle estati italiane (e oltre), negli angoli più intimi delle nostre case, nella storia del Made in Italy. Costa sicula - Riviera Romagnola. È nell’incontro di queste due sabbie, di queste sue spiagge, di queste due donne, Jannine Vinci e Isabella Cavallin, il presente e il futuro della moda beachwear e loungewear di Oséree. Brand che oltralpe ruba solo la voce del verbo, dal francese osare, ma che lascia sprofondare ago e filo in quel saper-fare gentile, prezioso, sempre più raro, della tradizione sartoriale e artigianale italiana. Nate e cresciute con la salsedine abbracciata alle ciocche dei loro capelli, oggi incrociano carriere, immaginazioni e talenti, rispondono all’unisono, completano l’una la frase dell’altra, mentre raccontano l’ascesa continua e costante, dal 2015 a oggi, del marchio di clever swimwear for contemporary ladies. Come lo definisce la stessa coppia di designer, esempio di un business al femminile fortunato, dorato. In lurex dorato, ovvio.

Panagiotis Lymperopoulos

Partiamo subito dalle domande scomode: qual è il vostro rapporto con le imitazioni?
È un tema tanto delicato quanto labile. Da un lato pensi, okay se tutti mi imitano allora vuol dire che ce l’ho fatta, dall’altro la vedi un po’ come un’ingiustizia, una mancanza di rispetto verso il tuo lavoro e i sacrifici di chi lavora con te. Non siamo di certo le uniche, le grandi maison vengono copiate dalla notte dei tempi, ma per una piccola realtà come la nostra è diverso, abbiamo meno mezzi per tutelarci. Inizialmente abbiamo lasciato correre, oggi invece ci stiamo muovendo per vie legali per proteggere il brand e un design registrato, per tutelare le clienti che investono in un prodotto di lusso made in Italy, per difendere la nostra ricerca nella creazione di costumi innovativi.

Quanto è costoso produrre moda made in Italy oggi?
Sarà anche costoso, ma è corretto, è un valore aggiunto, è il nostro elemento distintivo, dalla ricerca dei tessuti alla produzione. Piccolo spoiler: adesso ci siamo focalizzando sul lancio di una collezione di costumi ecosostenibili realizzati a partire dalla plastica riciclata raccolta sulle spiagge. È un tema che ci tocca da vicino, siamo le prime a passare interi pomeriggi a ripulire le nostre coste in estate.

Isabella Cavallin e Jannine Vinci
Courtesy Photo

Qual è il segreto per rendere una collezione “vendibile”?
Studiare il mercato e fregartene anche un po’. Devi riconoscere prima, e tenere ben fisso in mente poi, quali sono i valori del tuo brand. Per noi si tratta di ricerca accurata, attenzione al dettaglio, semplicità, desiderio di far star bene una donna in qualsiasi situazione, ma anche unica, sensuale e speciale, ça va sans dire

A proposito, qual è la più grande sfida nel disegnare sul e per il corpo di una donna?
Esaltarlo e, allo stesso tempo, accontentare le esigenze di tutte le silhouette. Noi lo facciamo offrendo un’ampia scelta di modelli, dagli slip a vita alta per chi vuole “nascondere” la pancia o più sgambati per chi vuole allungare la gamba, per esempio. Quando si tratta di svestirsi in pubblico, l’obiettivo è sentirsi sempre a proprio agio, quindi è normale che tendi ad acquistare capi che ti fanno stare bene.

Anche disegnare capi pensati per un range infinito di età di donne non deve essere facile…
Il segreto è, forse, rispecchiarsi, essere donne come lo sono tutte. Immaginare costumi per una sedicenne che desidera giocare con texture e silhouette particolarissime, una ventenne che vuole mostrare adagio il proprio corpo, una 50enne che ama la moda raffinata ma moderna e magari ha bisogno di un sostegno maggiore al seno. Oppure una neo mamma come me! (risponde Isabella sorridendo, ndr). La gravidanza è stata una lezione anche professionale, cercheremo di andare sempre più incontro alle esigenze del corpo delle donne che cambia, senza rinunciare al “fattore sensualità”.

Courtesy Oséree

La casa è stata la scenografia principale dei nostri ultimi mesi, avete notato una crescita degli acquisti dedicati al loungewear?
Assolutamente sì. Dopo un primo periodo monopolizzato da felpe, t-shirt e pigiamoni, si è iniziato a investire in sottovesti, vestaglie e completini comodi, sì, ma soprattutto belli. Circondiamoci di bellezza soprattutto quando l’umore non è dei migliori, fa stare bene.

Un lusso quotidiano che continua a essere protagonista anche nella Resort 2021, queste foto che stiamo scrollando sono pazzesche…
È la Oséree Holiday Capsule, la nostra collezione Resort 2021 dedicata alla donna al centro del suo mondo, raffinata e glamour, ama sentirsi unica, bere Martini in divano, organizzare party… anche solo x2!

Se doveste scegliere un solo capo che esprima al meglio il binomio sensualità-sofa?
La vestaglia in lurex color tegola, cannella acceso, bronzo bruciato.

Il profilo Instagram di Oséree è un bilanciatissimo cocktail di immagini che comunicano esattamente la rilassatezza-raffinatezza del brand. Quanto è potente come strumento? Quanto è vincente/pericoloso per un marchio che si presenta sul mercato?
Se non sei te stesso, se non comunichi i tuoi valori, se vuoi imitare qualcuno o piacere per forza a qualcuno, allora il fiasco è dietro l’angolo. Oggi per un brand è fondamentale curare l’immagine e la comunicazione tanto quanto il prodotto, è un mix che premia.

Panagiotis Lymperopoulos

Allora, come sono stati questi ultimi 5 anni in sintesi?
Meravigliosi (esplodono in coro, ndr). Anni di sfide, di sacrifici, di crescite e di successi che non ci aspettavamo minimamente. E di cui forse non siamo del tutto consapevoli nemmeno oggi. Spesso sono gli altri a farci notare che Rihanna o altre celeb indossano i nostri costumi, noi non possiamo che esserne felici e rendere grazie giorno dopo giorno. Siamo fortunate ma non per questo ci crogioliamo nel successo del momento, si lavora e ci si innova costantemente. Puoi pure lanciare una prima collezione fantastica, ma se poi non ti migliori e non fai evolvere il brand, allora il sogno può finire molto presto.

E la vostra prima collezione? Quali erano i moodboard e le ispirazioni del debutto?
Abbiamo fondato Oséree nel 2015 perché in giro non c’era niente di quello che desideravamo indossare. Costumi semplicissimi ma sensualissimi, elementi che sono diventati i capisaldi di tutte le nostre collezioni. Volevamo costumi basic con laccetti super sottili che non lasciassero i segni dell’abbronzatura, micro bikini nostalgici degli anni 90, tessuti dalla rapida asciugatura. Da qui, abbiamo poi sviluppato collezioni glitterate in lurex o in pizzo, le più imitate, per collegarmi alla prima domanda… Immaginavamo un brand che declinasse i capi di lingerie in versione beachwear.

Il momento in cui vi siete guardate negli occhi e vi siete dette “ce l’abbiamo fatta”.
Probabilmente due anni fa quando abbiamo partecipato al Cabana di Miami, la fiera/festival beachwear più importante al mondo. Su circa 300 brand, il direttore ne ha selezionati solo 8, tra cui Oséree, per partecipare allo show finale. Guardare sfilare i nostri costumi in quel contesto, in mezzo a tutta quella gente, è stato commovente. In una delle uscite, la modella era una neo mamma che allattava al seno il suo bimbo mentre sfilava, emozionante davvero. Beh, e poi ci rende molto orgogliose ricevere i curriculum di persone che vogliono venire a lavorare nella nostra realtà, vuol dire che il lavoro che c’è dietro si percepisce, e piace.

Panagiotis Lymperopoulos

Com’è il lavoro di coppia?
Per noi un gioco, 24 ore di momenti creativi e ricreativi. Okay, le giornate dure ci sono per tutti, e pure i sacrifici, però è come se lavorassimo in famiglia. Il nostro team è composto da 9 persone, di cui 7 donne, ed è un continuo scambio di idee, di brainstorming, zero gerarchie. Il nostro lavoro è una condivisione costante, dietro ogni capo e decisione non c’è solo una persona ma tutti.

Questo è l’anno in cui sogniamo una vacanza come prima, più di prima. Che ci dite della collezione Primavera Estate 2021?
Sarà l’anno dei costumi ecosostenibili, è una bella sfida, ci stiamo lavorando proprio adesso, stiamo analizzando i risultati e il “comportamento” dei tessuti. Non mancheranno i colori accoglienti, brillanti ma mai urlati e nemmeno le texture super shine…

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