"Sono la tettologa e so già che state indossando un reggiseno sbagliato"

Come conoscere il proprio seno, capirlo e valorizzarlo con l'aiuto di una super esperta personal shopper di intimo.

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Siamo sicure di avere individuato il reggiseno perfetto per noi? Di essere riuscite a identificare quello giusto nell’infinità di modelli di bra presenti sul mercato? Il reggiseno che calza a pennello esiste e sostiene, è comodo e non fa male, basta sapere cosa cercare. Abbiamo incontrato Alice Bocola, esperta di reggiseni e personal shopper di intimo - la si trova su IG sotto il nome di @latettologa - in occasione del lancio di Tits up (Fabbri Editori, 16 euro), una guida illustrata che insegna a conoscere il proprio seno, a capirlo e a valorizzarlo con il reggiseno "giusto". Per rendere il suo libro ricco di preziose informazioni, per ricordarci che ogni corpo è bello, qualsiasi forma abbia, e per aiutarci a trovare il reggiseno perfetto Alice ha intervistato molte donne, un senologo, un’ostetrica, una dermatologa, una psicologa e un’osteopata . Noi abbiamo intervistato lei.

Otto donne su dieci indossano il reggiseno sbagliato. Quali sono gli errori principali?
Sicuramente l’errore più comune è sottovalutare l’utilità del reggiseno. La maggior parte delle persone acquista un reggiseno spinta dal colore, dalla forma o dal pizzo, quindi per ragioni estetiche e non considera invece la vestibilità. Tante donne non conoscono la propria taglia e spesso non sanno neppure che esistono le taglie differenziate e che potrebbero indossare un reggiseno molto più comodo e pratico di quello che portano generalmente.

Quali conseguenze può avere sul corpo indossare un reggiseno sbagliato?
Un reggiseno sbagliato può creare irritazioni alla pelle, dolore mammario, problemi di postura, solchi sulle spalle, fastidi alla cervicale, ipercifosi nonché una sensazione di scomodità costante mentre lo si indossa.

Come si diventa tettologa? Come, dove e a chi dai consigli?
Per diventare tettologa ho seguito diversi corsi di vestibilità, visitato le aziende produttrici di reggiseni e costumi da bagno, intervistato produttori di tessuti, seguito con assiduità le fiere di settore e ultimo, ma non per importanza, lavorato per diversi anni a stretto contatto con le donne in una boutique di intimo. Accompagno tutte le donne nella scelta del reggiseno e del costume da bagno giusti attraverso delle consulenze one to one personalizzate. Per potere dare consigli è fondamentale che io conosca le problematiche individuali della persona che ho davanti e per questo faccio compilare un questionario dettagliato prima della videochiamata, durante la quale la persona mi mostra i reggiseni che possiede, di cui analizzo la vestibilità generale e come calzano nello specifico indosso a lei. Alla fine della consulenza nell’area personale di latettologa.it rimarrà segnato un riepilogo della consulenza, la taglia calcolata e i modelli che ritengo più adatti alla persona e alle sue esigenze specifiche.

Come si sceglie il reggiseno “giusto"?
Non è per nulla semplice trovare il reggiseno giusto in quanto ci sono tanti elementi da considerare. Prima di tutto non si deve cercare la perfezione ed è importante aprire la mente e allontanarsi dalle immagini stereotipate che si è abituate a vedere. Questo è fondamentale se si vuole trovare davvero il reggiseno giusto. Ogni donna è unica e uniche sono le sue forme e le sue esigenze. Prima di provare un modello è importante avere un’idea di quale effetto finale si vuole ottenere e quali sono le proprie priorità. Successivamente l’ideale sarebbe provare diversi modelli, brand e forme per capire quali sono le migliori per il proprio seno.

Se si ha pochissimo seno si può evitare di portare il reggiseno?
Indossare il reggiseno è una scelta, non un obbligo. Sappiamo tuttavia che in alcune circostanze l’utilizzo del reggiseno migliora notevolmente la quotidianità delle donne. Per esempio è fondamentale utilizzare un reggiseno sportivo anche se si ha poco seno perché le oscillazioni e i movimenti bruschi potrebbero creare dolori al seno e impattare sui legamenti che lo sostengono.

Quante e quali sono le forme di seno?
Infinite. Non si possono qualificare né quantificare le forme del seno perché ogni donna è unica e porta con sé la sua storia. C’è chi ha avuto uno sviluppo rapido e precoce, chi ha allattato e ha notato dei cambiamenti drastici, chi ha subìto un intervento chirurgico, chi ha preso o perso peso velocemente. Ogni donna ha la propria identità e il proprio seno e proprio per questo io dico sempre che non esiste il reggiseno perfetto!

A che età le donne italiane iniziano a usare il reggiseno?
Generalmente nell’età dello sviluppo le ragazze iniziano a utilizzare i primi reggiseni. Capita spesso, tuttavia, che l’argomento seno e reggiseni resti un tabù in famiglia e che queste donne debbano barcamenarsi da sole alla ricerca di qualcosa che non conoscono affatto e su cui non hanno ricevuto sufficienti informazioni per effettuare una scelta corretta.

Come si gestiscono le critiche al seno in adolescenza?
Il seno è una parte del corpo soggetta a innumerevoli giudizi, a tutte le età. Tuttavia l’adolescenza è di solito un momento di maggiore vulnerabilità. Formare i ragazzi e le ragazze sulla fisiologia del seno, sul suo scopo e le sue funzioni, ma anche sul rispetto del corpo degli altri e del proprio, sarebbe sicuramente un primo utile passo. Penso inoltre che prima di tutto sia importante insegnare a non criticare i corpi. Uno degli scopi del mio libro, Tits up, è proprio quello di riuscire a immedesimarsi non tanto con chi ha un vissuto simile al proprio, quanto con chi è diverso da noi per entrare in empatia e capire cosa si provi a stare dall’altra parte. In questo modo si potrebbe smettere di giudicare le altre donne e, di conseguenza, di sentirsi giudicate. Siamo pur sempre la metà del mondo e se almeno tra di noi smettessimo di criticarci faremmo sicuramente un bel passo in avanti!

Quale seno dovrebbe/potrebbe usare la bralette? E il triangolo preformato?
La bralette e il triangolo sono due reggiseni che offrono poco sostegno e per questo sono più adatti a chi ha un seno piccolo. Inoltre, in genere, sono privi di ferretto quindi utili a chi ha un seno con protesi.

Fa male non indossare il reggiseno?
Dipende dalle situazioni e dal seno. Come ho detto poco fa ci possono essere diverse conseguenze nell’indossare il reggiseno sbagliato e ce ne possono essere altre nel non indossarlo. Se il seno è pesante, per esempio, e non viene sostenuto correttamente, il suo peso graverà sulla parte alta della schiena e, di conseguenza, su tutta la postura. Non utilizzare il reggiseno durante l’attività sportiva può provocare dolore al seno a breve termine e problemi ai legamenti nel medio/lungo termine.

Come deve essere il reggiseno sportivo?
Deve essere adatto al tipo di attività sportiva che si pratica, alla dimensione e al peso del seno. Un buon reggiseno sportivo contiene il seno senza comprimerlo eccessivamente e, nel caso di sport ad alto impatto, ne limita i movimenti.

I ferretti sono dannosi?
Non esistono studi scientifici che dimostrino che il ferretto faccia male. Tuttavia, un ferretto della taglia sbagliata potrebbe causare fastidi e problematiche, per questo è molto importante scegliere il reggiseno con cura e controllare che sia della taglia giusta.

Quale reggiseno si deve indossare dopo una mastectomia? E dopo una ricostruzione?
Ogni caso è a sé, non esiste un modello adatto a tutte. Sicuramente è importante chiedere consiglio al proprio chirurgo perché nessuno meglio di lui/lei sa che tipo di intervento è stato fatto, dove sono le cicatrici e quali sono i tempi di ripresa. In generale è consigliato non utilizzare il ferretto per il primo periodo e reintrodurlo gradualmente. Dopo un intervento chirurgico ci sono varie fasi di post surgery che coincidono con l’utilizzo di modelli di reggiseno adeguati.

Quando e come si sceglie un reggiseno per l'allattamento?
È importante scegliere il reggiseno a seguito della montata lattea per non rischiare di sbagliare taglia. La forma, l’imbottitura, la presenza del ferretto e dell’apertura con il gancetto superiore o frontale sono elementi estremamente soggettivi che non influenzano la vestibilità e che dipendono quindi dalle esigenze della singola persona.

Per quante ore si può indossare il reggiseno adesivo in silicone?
Non c’è un limite massimo di ore, ma dobbiamo considerare che il silicone, a diretto contatto con la pelle, non le permette di “respirare” e per questo consiglio di utilizzarlo solo per il tempo essenziale e sporadicamente.

Ogni quanto e come si deve lavare il reggiseno?
Dipende dal tipo di reggiseno e dal tessuto. In genere è utile lavare il reggiseno dopo tre o quattro utilizzi, tempistica che varia ovviamente in base alla stagione. Non è quindi indispensabile lavare il reggiseno ogni volta che lo si indossa, ma è sufficiente metterlo all’aria per qualche ora prima di riporlo nel cassetto. Per lavarlo è necessario seguire le istruzioni riportate sull’etichetta ed evitare l’uso di ammorbidente e centrifuga. Sconsiglio anche di mettere i reggiseni in asciugatrice perché si rovinerebbero in pochissimo tempo.

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