Questi 5 capi della collezione Louis Vuitton by Virgil Abloh li vogliamo ORA

Micro guida (+ consigli couture) della prima sfilata di Virgil Abloh per Louis Vuitton (che è già storia).

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Parigi, Palais Royal, ci siamo. È arrivato il momento che aspettavamo sin dal momento in cui era avvenuto l’annuncio dell'anno: va in scena la prima collezione Louis Vuitton by Virgil Abloh. La mente di off-White (e tutto il suo DNA) debutta durante la Paris Fashion Week Primavera Estate 2019 come direttore creativo di Louis Vuitton. L’attesa e le aspettative sono cresciute moltissimo, al punto di far letteralmente commuovere il giovane designer a fine sfilata. Commozione, lacrime, abbracci, Virgil attraversa la passerella e si lascia andare in un abbraccio da film, come a dire “Hey, sì, ce l’ho fatta. Sono uscito dalla mia stanza e ora guardatemi, sono qui”. Tra giochi di colore e outfit color block, tra il nero e il bianco, Virgil Abloh per Louis Vuitton riporta la sua poetica di Off-White e la riscrive sulla Maison storica. E quindi? Fa incontrare il classico trench con le mega sneakers, li mescola con le sue mani e tira fuori delle piccole magie, che abbattono completamente il confine tra i due mondi: quello del lusso e quello dello streetwear (che ormai è più lusso del lusso stesso, capiamoci). Azzardo? Per nulla. Il designer, in punta di piedi, shakera il tutto al meglio, ma lo fa con equilibrio e senza esporsi troppo. Colpo di genio? Timore? Le visioni sono diverse e contrastanti, qualcuno sostiene fermamente che la nuova collezione Primavera Estate 2019 di Louis Vuitton sia la sorella maggiore di Off-White, altri apprezzano e supportano la delicatezza con la quale Virgil Abloh sia entrato negli uffici stile della maison francese.

Torniamo a goderci gli spettacoli, evitando sempre di tirar fuori critiche negative e per nulla costruttive, torniamo a emozionarci, mentre in passerella sfila un caleidoscopio vero e proprio, quando c’è un esordio di total look bianchi di un’eleganza disarmante, ma che allo stesso tempo sottolinea la portabilità di certi capi anche e soprattutto nel quotidiano. Riflettiamo su questo. No, Virgil Abloh per Louis Vuitton non ha fatto tabula rasa di anni e anni di storia, sta "solo" tramutando in abiti la realtà. E cioè le connessioni tra mondi, l’evoluzione degli stili, la contaminazione tra generi diversi. Il che fa (anche) pensare ad un messaggio sociale. Hai visto mai che “Il mago di Oz” possa davvero darci una bella lezione di vita, in questo momento storico così amaro e deludente? Magari sì, vogliamo credere che sia così, che guardare la realtà attraverso caleidoscopiche lenti possa davvero farci del bene. A piccoli passi, chiaro. Ma da qualche parte dovremmo pur iniziare. Meno riflettori su Virgil, più importanza ai messaggi, please. Ad ogni modo, politica e visioni a parte (per un attimo), scopriamo quali sono i 5 capi della collezione Louis Vuitton by Virgil Abloh da tenere d'occhio. E che presto vedremo OVUNQUE.

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Sfilata Louis Vuitton PE 2019

La duffle bag monogram in plastica cangiante.

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Sfilata Louis Vuitton PE 2019

La camicia/giacca pigiama con effetto tie-dye.

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Sfilata Louis Vuitton PE 2019

Il nuovo trench.

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Sfilata Louis Vuitton PE 2019

Il gilet multitasca in tessuto tecnico.

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Sfilata Louis Vuitton PE 2019

La giacca con stampa fiorata (ormai un suo must).

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