Collezionare un maestro, i capi vintage di Kenzo e dove trovarli

Dal cardigan multicolor al soprabito con stampa orientale, passando per gli stivali total white e gli anelli chevalier con tigre: l'epopea di una carriera, nel segno della leggerezza, e dell'ironia.

défilé kenzo en mars 1998 à paris, france photo by daniel simongamma rapho via getty images
Daniel SIMONGetty Images

Il circo, le stampe floreali, la capacità di prendersi gioco di se stessi, e di un altro "circo": quello della moda, con i suoi cerimoniali rigidi e regole ferree, che ha infranto non per una carenza di buona educazione, ma per eccesso di leggerezza. Kenzo Takada, il couturier giapponese scomparso di recente è arrivato in una Parigi, quella dei primi Anni 70, che forse mancava di quell'ironia a tinte – e stampe forti – e l'ha colorata, ad iniziare dal suo primo negozio, il Jungle Jap parigino che riempì di motivi floreali dipinti sulle pareti. Sostenitore primigenio e spesso, in quegli anni, unico, della democratizzazione della moda – che "dovrebbe essere non per pochi, ma per tutti", come disse al New York Times nel 1972 –senza però abdicare alla qualità, ha portato, sulle rive della Senna, abiti colorati, dalle silhouette morbide, a volte over. A ingigantire i volumi ha provveduto l'uso del cotone e l'utilizzo dei tessuti usati classicamente per il kimono, fondendo, sulla tela di un vestito, Occidente e Oriente. Azzardo? No, mera consapevolezza che era inutile ripetersi, cercare di ricopiare i canoni europei, che avevano contaminato e appiattito pure il vestire orientale, e quindi "mi misi a disegnare in modo diverso. Non aveva senso che facessi la stessa cosa degli stilisti francesi, non sapevo neanche farlo", come ammise solo l'anno scorso al South Cina Morning Post. Per questo, ancora oggi, il suo operato, visto nella sua interezza, rimane una nota discordante, nel panorama parigino, eppure capace di imprimere carattere a una sinfonia altrimenti più noiosa. Una carriera da celebrare, e raccontare, indossandolo ancora.

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1 Cardigan (new) romantic
Vestiaire Collective
Kenzo vestiairecollective.com

Cardigan traforato in maglia di cotone e maniche a tre quarti: un minimalismo cromatico giapponese e il vezzo di ricami perfetti per una déjeuner sur l'herbe. 

2 Anello chevalier
Vestiaire Collective
Kenzo vestiairecollective.com

La tigre, sinonimo della narrazione teriomorfica di Kenzo, si poggia su un anello chevalier in metallo dorato con pietra centrale.  Mescolando, nuovamente, l'universo di riferimenti del designer con certe abitudini dell'antica nobiltà europea, come quella di indossare l'anello di famiglia al mignolo. 

3 Stivaletti in pelle
Vestiaire Collective
Kenzo vestiairecollective.com

Stivaletto in pelle total white, come impongono le tendenze, ma con tacco midi e asimmetrico, e tagli sui lati: un calzare che sarebbe piaciuto a Mercurio, messaggero degli dei, e che invece è fatto per camminare nelle metropoli.

4 Soprabito stampato
Vestiaire Collective
Kenzo vestiairecollective.com

Soprabito in cotone con cinta in vita, maniche a tre quarti, e stampa orientale: i colori del Giappone si nascondono nel bavero e nella fodera interna, che esplode di fiori di ciliegio.

5 Gonna midi
Vestiaire Collective
Kenzo vestiairecollective.com

Gonna midi giallo paglierino con motivi che trasformano in poesia i rami di ciliegio tanto cari all'estetica giapponese.

6 Cardigan multicolor
Vestiaire Collective
Kenzo vestiairecollective.com

Cardigan in cotone con stampa multicolor e bottoni dorati: da usare al posto del blazer, sblusato in vita da una cinta, e riempire di colore anche la più grigia delle giornate.

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