Hailey Baldwin, la vita di una modella da 11 milioni di follower

Fa parte del clan Baldwin, sognava di fare la ballerina, e ora domina Instagram: «Grazie ai social le modelle hanno conquistato il potere».

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A-list family, dicono gli americani. Parliamo di quella di Hailey Baldwin, sulla copertina di Marie Claire di febbraio. Ve l'avevamo già presentata, come amica di Emily Ratajkowski. Ha un cognome che rivela l’abitudine alla notorietà: membro di un clan influente, Hailey ha però trovato una sua dimensione nella celebrità: fa la modella, ha 21 anni e 11 milioni di follower su Instagram. È figlia di Stephen, attore e produttore, e nipote del più noto Alec Baldwin, due fratelli che hanno occupato i talk show statunitensi dell’ultimo anno, ma ai lati opposti della barricata. Il primo, fervente repubblicano, a sostegno di Trump, il secondo vincendo un Emmy per la caricatura del presidente al Saturday Night Live. Nata in Arizona e cresciuta a Nyack, piccola località nello stato di New York, Hailey ha studiato a casa: «A essere sincera avrei voluto che i miei genitori mi iscrivessero a una vera scuola, soprattutto negli anni della high school, ma la ragione della scelta era avere una giornata flessibile per potermi dedicare alla danza».

Hailey Baldwin fotografata da David Bellemère per Marie Claire Italia (abito Dolce & Gabbana).
David Bellemère

L’agenda di Hailey è degna di un primo ministro e intercettarla non è stato facile, tra uno shooting e l’altro, di ritorno dal super party di compleanno, celebrato insieme alle amiche Bella Hadid e Kendall Jenner, tra Miami e le Bahamas. Come loro è parte della nuova schiera di modelle che avanzano a suon di follower, e che, più o meno ingiustamente, sono state ascritte alla generazione dello "scatto selfie dunque sono". Eppure, quando le chiedo di nominare una collega che ammira cita la "vecchia scuola": «Gisele Bündchen, meravigliosa e gentile». Sarà che è brasiliana come la mamma di Hailey, Kennya, figlia del maestro di bossa nova Eumir Deodato.

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hello world I’m 21

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Ha iniziato, quasi per caso, a 16 anni. «Non posso dire fosse veramente il mio sogno, finché le cose non hanno iniziato a farsi serie e ho realizzato che poteva diventare la mia carriera. Mio padre fin dall’inizio mi ha dato il consiglio più saggio, ovvero ricordarmi di essere sempre me stessa, perché mostrarsi in modo diverso per impressionare qualcuno alla fine non funziona mai. Le persone vogliono vedere la parte più vera di te». Questa sembra essere anche la filosofia del suo insta-profilo, dove predilige mostrare il lavoro, ma non manca di inserire qualche massima d’ispirazione cristiano-evangelica che deriva dall’educazione famigliare. Sui social non si è esposta politicamente in modo deciso come l’amica Bella Hadid (che date le origini palestinesi ha espresso disappunto verso la decisione di Trump di dichiarare Gerusalemme capitale di Israele), ma ha preso posizione un anno fa con una foto d’addio per gli Obama e postando la grande manifestazione per le strade di Washington: «THIS, is our country», recitava la didascalia. L’opinione politica, insomma, sembra essere più influenzata dallo zio Alec che dal padre.

Rifiuta l’etichetta di insta-modella, ma è indubbio che il potere di milioni di seguaci abbia rivoluzionato gli equilibri del fashion system. Oggi molti marchi selezionano le ragazze anche sulla base dei follower, numero monetizzabile con una certa precisione ai fini di un contratto pubblicitario e che a volte permette di sfilare a chi non corrisponde ai canoni previsti per la passerella. «Il potere è nelle mani delle modelle: i social media sono una piattaforma al servizio di chiunque per mostrare la propria vita e personalità in un modo che prima non era possibile. So bene che la sovraesposizione non è un vantaggio. Mostrarsi ovunque, e troppo spesso in poco tempo, può essere un danno per la carriera».

In sfilata per Dolce & Gabbana.
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Hailey Baldwin docet: uno, due, massimo tre post al giorno. Questo non rende le voci di Hailey e delle colleghe meno influenti e libere di esprimersi su argomenti che trascendono la moda. Le più sagge tra le insta-famose contemporanee sono consapevoli dell’impegno necessario per costruire una fama duratura: «Per avere successo come modella oggi bisogna dare qualcosa di più. Non basta avere una faccia carina, ci sono centinaia di persone bellissime là fuori, ma bisogna distinguersi».
Qual è il pregiudizio maggiore verso i suoi coetanei? «Siamo la generazione dei social media, non c’è alcun dubbio, ma questo non ci rende meno intelligenti». E tra cinquant’anni, Hailey Baldwin sarà ricordata come... «Quella su cui tutti si erano sbagliati». Perlomeno, tutti quelli che pensavano di avere a che fare "solo" con una modella da Instagram. Forte di una certa sicurezza, Hailey non si è posta nemmeno la questione se staremo ancora parlando di lei.

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