Antony Armstrong-Jones, l'affascinante seduttore (bisex) che sposò la principessa Margaret

Era un fotografo geniale e un uomo dalla dubbia reputazione, ma con il destino già scritto: sposare la sorella della regina e ritrovarsi Conte e Lord.

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La seconda stagione di The Crown è oro puro. Per quanto si possa essere appassionate di Royal Family (ma anche della famiglia Kennedy e di altre casate leggendarie) queste puntate ti servono su un vassoio dettagli indimenticabili di personaggi da romanzo, che invece conoscevamo solo di sfuggita. Antony Armstrong-Jones, l’unico marito della principessa Margaret, la sorella della regina Elisabetta II era una miniera di gossip e un personaggio affascinante di cui più si sa, meglio è. Non per niente è stato definito dalla stampa dell’epoca “il fotografo più fotografato del mondo”.

Margaret sarà stata pure la più trasgressiva della generazione passata, nella casata Windsor, e forse le sue bizze oggi non farebbero manco notizia (non a caso dovremmo leggere la sua biografia, Ma'am Darling di Craig Brown 12,63 euro su Amazon.it). Ma al tempo era inevitabile che tutti coloro che orbitavano intorno a lei fossero personaggi sopra le righe, soprattutto negli anni 60 e 70, un periodo in cui gli stili di vita erano vere e proprie armi (spuntate?) di distruzione del conformismo. Ma chi è Antony Armstrong-Jones, al di là delle ipotesi un po’ inquietanti di cui la sceneggiatura di The Crown è piena? Ha davvero sposato la principessa Margaret per una rivincita contro la madre contessa, che trattava con classismo il figlio avuto prima di acquisire il titolo?

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Forse è vero. Ma anche Margaret potrebbe aver usato lui. La principessa scontenta ed esibizionista, quella che secondo Elisabetta sarebbe stata molto più adatta di lei a fare la regina, era in una condizione emotiva particolare quando i due si frequentavano. Ormai è storia da sussidiario: il suo grande amore era stato Peter Townsend, eroe di guerra, revisore dei conti della regina, molto gradito alla casata Windsor da prima che morisse re Giorgio VI. Townsend aveva però il difetto di essere divorziato, e questo rendeva impossibile il matrimonio con Margaret perché la sua condizione era incompatibile con le regole della Chiesa d’Inghilterra (la stessa regola che era costata il regno a Edward, il sovrano legittimo). Poco dopo aver conosciuto Antony, Margaret aveva ricevuto una lettera da Peter in cui le annunciava le sue nuove nozze con un’altra donna, anzi, "specificava" una ragazza di 19 anni. Anche se l’amore si era sbiadito con la lontananza, Margaret non poteva più sopportare altre umiliazioni e passare per la zitella reale che nessuno voleva. Per cui si affrettò a far annunciare le nozze con Armstrong prima che la notizia di quelle di Townsend si diffondesse. La coppia ha tratto quindi dei vantaggi reciproci. E li ha sbandierati con il primo matrimonio reale in mondo visione.

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Fino a quel momento Antony, nato il 7 marzo del 1930, era solo un fotografo sempre più promettente e dalla vita un po’ sregolata come per tutti gli artisti dell’epoca. Figlio di un avvocato eminente e di Anne Messel, che in seconde nozze diventerà contessa, aveva nell’albero genealogico qualche nobile, svariati personaggi noti in vari campi, dalla psichiatria alla didattica, e persino un cartoonist. Con la famiglia d'origine non ha mai avuto un rapporto idilliaco: dopo il loro divorzio dei genitori, nel 1935, si ritrovò sballottato fra la residenza dell’uno e dell’altro in Irlanda, a Londra, e la casa nel Sussex dove avevano vissuto tutti insieme. Si dice che mentre da ragazzino era ricoverato per la poliomielite a Liverpool, nessuno dei due genitori sia andato a trovarlo in sei mesi di ospedale. Le scuole le frequentò in due college prestigiosi, dove aveva come compagni di scuola principini e figli di notabili. Il ragazzo era quindi cresciuto in un misto emotivo di aristocrazia, rancore e buon gusto. Un cocktail esplosivo che ben presto riverserà nelle sue bellissime fotografie.

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Probabilmente Tony (come veniva chiamato dagli amici) sarebbe diventato celebre anche senza Margaret, perché era un fotografo indiscutibilmente di talento. Dopo le nozze, il fotografo e illustratore Cecil Beaton ringraziò la principessa per avergli levato di mezzo il suo rivale più pericoloso, e lei rispose: “Cosa le fa pensare che Antony smetterà di lavorare?”. Margaret e Antony si erano conosciuti nel 1958, quando lei accettò di posare per lui nel suo studio londinese. Tony aveva conosciuto, corteggiato e sedotto decine di altre donne. Ma per quanto nella serie tv esca fuori una sua presunta dichiarazione sulla futura moglie non proprio gratificante (“ha la faccia da commessa ebrea e le caviglie grosse”), l’heritage di Margaret lo aveva seriamente affascinato. Nella sua biografia più nota, firmata da Anne de Courcy nel 2008 (Snowdon, the biography da 11,70 euro su Amazon.it) la questione è svelata molto bene: “Era abituato alle ragazze carine, alle debuttanti non sofisticate alle modelle e alle attrici di vari gradi di esperienza, ed era consapevole dell'effetto che la sua esperienza sessuale aveva sulle donne. Ma Margaret era qualcosa di diverso. Era indorata dall'aura misteriosa e mitica della regalità”.

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Cosa è vero di ciò che si vede in The Crown? La vita bohémien di Antony è tutta riportata fedelmente. La regina Elisabetta, messa al corrente delle crepe che avrebbero potuto aprirsi nell’immagine pubblica del futuro genero, aveva dovuto chiudere un occhio, e non aveva avuto il coraggio di vietare ancora alla sorella l’occasione di levarsi di dosso la reputazione di povera sfortunata. Anzi, un anno dopo le nozze, dopo la lunga luna di miele sullo yacht reale Britannia, e il trasferimento a Kensington Palace, visto che lui era il primo borghese a entrare nella famiglia reale da 4 secoli, per normalizzare il tutto Elisabetta gli assegnerà il titolo di Conte di Snowdon, che gli permise di non guardare più la madre contessa dal basso. Cosa aveva scoperto la regina? Intanto, le illazioni sulla presunta bisessualità di Antony. Non c’è stata mai una conferma definitiva, su questo. Qualche anno fa sono emerse le dichiarazioni di un presunto ex amante, l’interior designer Nicholas Haslam che nella sua biografia ha dichiarato di aver avuto una relazione con lui prima delle nozze con Margaret. Antony non ha mai smentito la voce della sua bisessualità. Forse perché vera, forse perché decine di anni fa aggiungeva carisma e trasgressione alla sua immagine. Si limitò a dire che molti uomini si erano innamorati di lui. Cosa altro è vero? La relazione con Camilla Fry, moglie del suo migliore amico (che in The Crown è anche un suo ipotetico amante). A provarlo c’è una figlia, Polly, concepita quando era già fidanzato con Margaret. Solo nel 2008 lui stesso ammetterà che il test del dna aveva provato la paternità.

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Antony Armstrong-Jones ha avuto in tutto 5 figli. Due con la principessa Margaret, David Armstrong-Jones II conte di Snowdon e Lady Sarah Chatto (dopo le nozze con Daniel Chatto). Una con Camilla Fry, Polly. Poi Frances, con la seconda moglie Lucy Mary Lindsay-Hogg. E Jasper, anche lui frutto di una relazione extraconiugale mentre era già sposato con quest’ultima. Il primo matrimonio trasmesso in mondo visione durò 18 anni. Il divorzio fra il fotografo seduttore e la principessa con la passione per i liquori è stato un evento più importante di quanto sembri. Contribuì a rompere la tradizione dei Windsor e ha aperto la pista ai divorzi di Carlo e Diana e di Andrea e Sarah Ferguson, molto dopo. Margaret non si risposò più e condusse una vita più leggera possibile fino alla morte nel 2002, stroncata dalle migliaia di sigarette fumate sin dall’età di 15 anni. Un vizio ereditato dal padre, morto anche lui per un tumore ai polmoni. Antony Armstrong-Jones le è sopravvissuto 15 anni, ormai considerato un grande artista e un influencer, Nel 2012, ultraottantenne, si prestò anche a realizzare un progetto fotografico per la maison svedese Acne Studios, per la quale realizzò Snowdon Blue, un album di ritratti "abbinato" a una camicia limited edition. Album con protagonisti tanto le celebs quanto quella camicia azzurra che è stata il simbolo della sua ritrattistica (e del nuovo minimalismo by Acne). Era stato l’unico membro della famiglia reale a non dare le dimissioni alla camera dei Lord, come da usanza. L’ex ragazzino trascurato dalla famiglia, cresciuto fra principini, non avrebbe mai mollato nemmeno il più piccolo titolo che la vita gli aveva accordato. È morto il 13 gennaio del 2017, a 86 anni, nella sua casa di Kensington. Sereno e soddisfatto. In fondo, aveva realizzato tutti i suoi desideri.

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