Milly D'Abbraccio, la sfrontata che alle molestie dei Weinstein rispose: "ah sì? Piuttosto mi do al porno"

Decenni prima del caso che ha sconvolto Hollywood, una pornostar italiana decise di fare il grande salto per dispetto ai produttori e aggiunse: "almeno gli attori hard sono carini".

Decenni prima del caso Weinstein, nel 1992, un’altissima attrice bruna dal nome d’arte Milly D’Abbraccio varcò a passo di marcia gli studi sulla Cassia della Diva Futura, l’agenzia romana di Riccardo Schicchi, con cui aveva appuntamento. E con la voce impostata, di cui non si poteva liberare nemmeno fuori dai set, dichiarò: “Se devo barattare sesso con i ruoli, tanto vale fare la pornostar. Almeno gli attori porno sono carini!”. E iniziata così la carriera hard core di Emilia Cucciniello, nata ad Avellino il 3 novembre 1964, rampolla di una famiglia di famose teatranti e cineaste come la mamma regista Anna, le sorelle Mariangela D’Abbraccio (tra gli amori storici di Giorgio Albertazzi) e Yvonne D’Abbraccio, talent scout che sforna giovani artisti con la sua scuola di Roma. Milly D’Abbraccio era un animale da palcoscenico di razza e per questo, per fare il grande salto, aveva scelto la guida più prestigiosa che c’era, quello Schicchi che aveva già lanciato grandi porno star italiane come Cicciolina (ungherese, ma ormai naturalizzata) e Moana Pozzi, e che dopo Milly si cimenterà ancora nell’impresa con la moglie Eva Henger.

La piccola Emilia era cresciuta in un ambiente artisticamente molto vivace. Oltre alla mamma e alle sorelle, in famiglia c’erano anche la nonna pittrice e un nonno violinista al San Carlo. Raccomandazioni la giovane Emilia non ne aveva per cui, appena si è accorta che la natura l’aveva dotata di un fisico straordinario, ha iniziato la gavetta. A 14 anni ha vinto Miss Teenager Italy. Si guadagna una particina ne La traviata di Zeffirelli. Poi lavora in televisione con Alba Parietti (debuttante) in una trasmissione di Gianni Boncompagni, Galassia 2, con Rosa Fumetto in Vedette, ed è anche in Il cappello sulle 23. Come nome d’arte aveva scelto Milli Mou, il diminutivo di Emilia sommato a una caramella. Inizia a recitare in teatro, anche con Lando Buzzanca e Amedeo Nazzari, e ottiene particine al cinema con Roberto Benigni e Johnny Dorelli. Nel 1984 partecipa alle selezioni di Miss Italia, ma non la spunta. Lavora in alcune fiction in Francia, dove impara perfettamente la lingua, torna in Italia, frequenta il giro di amicizie di Franco Zeffirelli, ha un flirt con Antonio Zequila, l’attore bellone che anni dopo parteciperà a L’Isola dei Famosi aggiudicandosi il soprannome “er mutanda”, conosciuto negli studi del programma cult Colpo Grosso. Il gossip gliene attribuisce anche di presunti con calciatori famosi. In quegli anni ha un figlio, il primo, di cui non rivela la paternità e che qualcuno al tempo sospetta sia frutto della passione con un celebre calciatore sposato.

Ma il tempo passa, l’adolescenza è finita da un pezzo e nonostante sia dotata di un fisico statuario e sia anche molto brava a recitare, Milly non sfonda. Forse perché il suo personaggio, la sua statura imponente che sfiora il metro e ottanta, il suo sorriso appariscente, la sua esuberanza, incutono soggezione e risultano aggressivi per il cinema e il teatro italiano. Ma non per l’hard core. Anche se il suo tipo fisico non ricalca la classica “diva futura” – basta pensare a quanto sia diversa da Cicciolina - Riccardo Schicchi le riconosce le qualità per far parte della sua agenzia (la selezione era molto scrupolosa) anche per provare a cimentarsi con un personaggio dalle tinte più forti. Immediatamente la affida alle cure di Roby, il parrucchiere storico di Diva Futura (che due anni dopo cambierà sesso e farà film lei stessa col nome d’arte Roberta Cavalcante). Roby propone di tagliarle tutta la chioma castana e reinventarla con un taglio corto e rosso fuoco. E a lavori finiti, Schicchi approva. Come “divisa”, Milly sceglie l’ispirazione sadomaso, anche se poi non girerà mai film di quel genere. Bustini in pelle, stivali con tacchi altissimi, abiti aderenti e stringati, accessori metallici. Anni dopo, Milly racconterà che i genitori non hanno preso bene questa decisione e non le hanno parlato per parecchio. Ma poi i legami del sangue campano hanno ricompattato la famiglia.

Come per tutte le star che entravano a Diva Futura, i film pornografici erano solo la scusa per fare scandalo. Le vere entrate delle star di Schicchi erano infatti gli striptease nei tanti locali in giro per l’Italia, le ospitate nelle discoteche e le partecipazioni ai programmi televisivi. E la neonata telefonia erotica che Milly, così come Moana Pozzi e Cicciolina, registra ogni settimana per la gioia di utenti che poi riascoltano da casa. Milly piace agli appassionati dell’hard core (fare film la appassiona, e si vede, e l’attore con cui preferisce girare è Rocco Siffredi) ma le manca ancora il colpo di scena per essere riconosciuta anche dalla proverbiale casalinga di Voghera. Le arriva nel 1993, quando il critico d’arte Vittorio Sgarbi, personaggio controverso che spopola in tv, accetta di sottoporsi al tipo di puntata del Maurizio Costanzo Show chiamata Uno contro tutti in cui dal palco, da solo, fa da bersaglio alle domande dei detrattori e degli ammiratori famosi in platea. La redazione di Schicchi spinge Milly a far parte del pubblico e a rivolgere anche lei delle domande a Sgarbi. Ma una volta iniziata la registrazione del programma è lui ha notarla e a cominciare a farle domande e a corteggiarla. All’uscita dagli studi, Vittorio Sgarbi “rapisce” letteralmente la sua nuova amica e nasce una storia d’amore che durerà per parecchi mesi. E che catapulterà Milly su tutti i giornali.

Da quel momento, i compensi della pornodiva di Avellino triplicano e la sua carriera spicca il volo. Gira anche dei film in America. Dopo repentini allontanamenti dalla Diva Futura, e inevitabili riavvicinamenti, il suo destino nelle luci rosse sarà legato a quello della parabola discendente di Schicchi, che ammalato e impegnato da guai giudiziari, si dedicherà sempre meno all’agenzia fino alla sua scomparsa nel 2012. Per quel tempo, Milly aveva già abbandonato il set, aveva avuto un altro figlio e deciso di sperimentare anche i ruoli manageriali. Come produttrice lei stessa di film porno, e producer musicale. Storica la piazzata durante i provini di X Factor del 2010. Una pupilla di Milly D'Abbraccio, Martina Cambi, che nel 2012 trionferà a Castrocaro, due anni prima è stata infatti al centro di una clamorosa querelle tra Milly D'Abbraccio e Anna Tatangelo durante i provini per l'ammissione al famoso talent show. La cantante ciociara, nelle vesti di giudice, aveva bocciato la giovane scatenando la rabbia della sua manager. La lite si è conclusa con la Tatangelo che ha mandato a quel paese (per usare un eufemismo) la D'Abbraccio, e il video della zuffa è diventato immediatamente virale su Youtube: basta digitare Milly D'Abbraccio vs Anna Tatangelo come chiave di ricerca per trovarlo ancora lì.

Cosa fa Milly D’Abbraccio oggi? Durante una bella manifestazione satirica di Saint Vincent chiamata Premio Aristofane, nel 1993, Milly annunciò dal palco che da lì a dieci anni si vedeva in Parlamento. Ma un colpaccio come quello di Cicciolina non era riuscito nemmeno a Moana Pozzi, che lo stesso anno ritentò candidandosi anche come sindaca di Roma. Milly ha tentato varie candidature tra nord e sud, nel 2008 si è candidata tra i Socialisti alle elezioni per il X municipio di Roma. Risultato? Appena 19 preferenze. Insomma, meglio dedicarsi ad altro. Al momento, gli spunti che più fanno parlare di lei sono due. Il primo è il cambio di preferenza sessuale inaspettato. Nel 2010, infatti, a sorpresa, Milly D'Abbraccio si è dichiarata omosessuale. Dal 2012 ha intrapreso due relazioni con donne, ma l’anno scorso ha espresso dei ripensamenti sulla sua nuova identità sessuale e forse è tornata già agli uomini. Inoltre, ha stupito tutti per la disinvoltura con cui ha dichiarato di aver intrapreso la professione di escort milf, soprattutto in Svizzera. “Tutti i miei colleghi hanno gettato la spugna dopo i 50 anni. Secondo me, invece, è un momento d’oro”, ha detto. Probabilmente Maori Tetzuka, la più celebre pornostar giapponese, ritiratasi dal set a 80 anni, le risponderebbe “hai ragione, ragazzina”.

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