Se il Royal Baby 3 si chiama Louis Arthur Charles c'è un motivo (molto) commovente

Anche i bookmaker hanno sbagliato (e ora pagano): ma fermandosi a riflettere un po' sulla storia della Royal Family avremmo potuto indovinare tutti (da tempo).

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Festa grande per gli scommettitori inglesi: il terzo royal baby si chiama Louis Arthur Charles e “Louis” come primo nome era quotato 18/1: significa che chi ha puntato mille sterline su quello, oggi ne intasca 18mila. Il piccolino è nato da pochi giorni e già muove grosse cifre, ma appena sarà più grande una delle prime cose che gli verranno spiegate è il perché di questa scelta. Louis è infatti anche il quarto nome di suo padre, il principe William, e ha un significato simbolico e di celebrazione familiare molto, molto importante. Bisogna fare un passo indietro, nelle origini del principe consorte Filippo, nato Filippo di Grecia e Danimarca. Al vecchio principe il destino non ha riservato un’infanzia felicissima: suo nonno materno si chiamava Louis di Battenberg, ma non è da lui che è partita la tradizione. Come sappiamo, la mamma di Filippo aveva disturbi psichiatrici e il padre, dopo l’esilio della casata, si era trasferito a Montecarlo e lo aveva affidato in tutela a uno zio in Francia. Lo zio si chiamava Louis di Mounbatten, ultimo viceré dell’impero anglo indiano, primo governatore dell’India indipendente e capo di Stato Maggiore della Marina Britannica. Louis di Mountbatten è stato in qualche modo il vero padre di Filippo, colui che si è preso cura del suo destino quando era molto giovane. Louis di Mountbatten venne assassinato nel 1979 dai terroristi dell’Ira, che fecero esplodere l’imbarcazione attraccata nella baia di Sligo, in Irlanda, su cui si trovava a bordo. È normale che, avendo già dovuto rinunciare a tramandare il suo cognome alla discendenza, William abbia riservato a nonno Filippo un dono simbolico così importante, come rendere omaggio al suo zio preferito.

L’ammiraglio Louis di Mountbatten, zio del principe Filippo
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I motivi per cui è stato scelto Arthur come secondo nome sono altrettanto poetici. Arthur, che qualcuno quotava fra le prime scelte (5/1) insieme ad Alexander (8/1) e Albert (4/1) è il nome più regale che si possa immaginare, e se avete sospettato che sia legato ancora a Re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda avete azzeccato. Non viene usato nella famiglia reale come primo nome da parecchie generazioni, ma sia William che nonno Charles ce l’hanno, rispettivamente, come secondo nome l’uno e terzo nome l’altro. Nella scelta dei nomi dei figli William e Kate seguono molto sia la tradizione familiare, sia le mode. Quando nel 2013 hanno scelto il nome George per il loro primogenito, lo hanno fatto per rendere omaggio ai due avi Giorgio V e VI, ma anche perché quell’anno, prima che lo imponessero loro al piccolino, era già fra i 20 nomi più popolari nel Regno Unito, al 12esimo posto, per la precisione. Il terzo nome del nuovo Royal Baby non ha bisogno di spiegazioni: è un omaggio al nonno, il principe Carlo. In famiglia, in fin dei conti, l’unico nome tabù è Edward, per non dare troppa soddisfazione al re che abdicò a favore del fratello Giorgio VI per sposare Wallis Simpson. L’unica che sfidò l’anatema è Elisabetta, che ha chiamato così il suo quarto e ultimo figlio perché in fondo era l’unica a non avercela a morte con lo zio. Tutto è stato fatto con cuore e testa, e il risultato è un bel mix anagrafico che Louis Arthur Charles dovrà dimostrare di aver meritato. Ma con due genitori simili, potrà solo darci soddisfazioni.

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