Chiara Scelsi: «Ammiro le donne che si mangiano il mondo in un boccone»

Le dicevano che non poteva fare la modella perché non era abbastanza alta, ma lei non ha mollato. A 22 anni lavora per grandi brand ma vuole molto di più dalla vita e lotta per ottenerlo.

Chiara Scelsi
Philip Gay

GENERAZIONE TOP! Azzeriamo l'età come metro di misura e sostituiamola con l'eleganza (non solo nel vestire) e la personalità. Abbiamo scelto quattro modelle, con le quali attraversare quattro decenni: le età della nostra vita. La ventenne Chiara Scelsi (qui l'intervista), versatile e determinata, ha un bel futuro davanti a sé (ed è italiana!). La trentenne Karolina Kurkova sempre ottimista, mamma e businesswoman. La quarantenne Carmen Kass è super indipendente e impegnata in progetti diversi. La cinquantenne Yasmin Le Bon, moglie di popstar, madre e nonna che vive senza nostalgia. Sono tutte protagoniste della nostra mostra open air a Milano durante la Fashion Week, in via della Spiga, dal 19 al 24 febbraio.

Il metodo migliore per far raggiungere un obiettivo a Chiara Scelsi, 22 anni, è dirle che non ce la farà mai. La sua attitudine caparbia - ha origini calabresi e brasiliane - l’ha portata da Sesto San Giovanni, dov’è nata, nel Milanese, a sfilare per Chanel e a diventare il volto di Dolce & Gabbana e Furla. Anche se «vivo questo lavoro come qualcosa che mi aprirà altre strade».

Cosa vorrebbe fare? Mi piace la musica e ho tanti amici che lavorano in questo ambito. Non potrei fare la musicista, ma in generale sono una che ama scoprire talenti, dai modelli ai fotografi. Non mi precludo niente, anche se so che serve tempo per imparare un mestiere.

Molte modelle dicono di essere state scoperte per caso, mentre ho capito che per lei fosse un obiettivo per cui si è data da fare? Semplicemente la differenza è che io avevo un'esigenza economica, dovevo iniziare a fare qualcosa per guadagnare. Il mio obiettivo di base era ricavarne un guadagno, tanto che io vivo tutto questo proprio come un lavoro non come una mia espressione artistica. Lo vivo come qualcosa che aprirà altre strade. Non vorrei farlo per sempre, ecco.

Il percorso è stato in salita?
Ho avuto esperienze negative all'inizio per via di agenzie poco serie. Stavo iniziando a perdere la speranza quando mi hanno accolta da Women, la mia agenzia attuale, come fossero la mia famiglia e grazie a loro ho riacquistato fiducia. Ho iniziato a lavorare con il loro team, nonostante limiti di altezza. E nonostante gli altri "limiti", anche se a me non piace chiamarli così, però non sono certo la modella che si vede tutti i giorni sulle riviste.

Su Marie Claire di marzo. Abito Moschino.
Philip Gay

La sua generazione sta cambiando il concetto di bellezza?
Grazie alla tecnologia siamo al corrente di tutto, più liberi e aperti. Non siamo più chiusi dentro paletti imposti dalla società o dentro canoni definiti, in nessun contesto. Siamo consapevoli che esistono diversi tipi di bellezza da celebrare. Sono bassa per fare la modella, mi sono sentita ripetere. No, sono nella media di tutte le donne. E l’ho capito tardi: mi sarei risparmiata tante paturnie. Oggi, nella moda e non solo, conta la presenza, quello che sai raccontare, il modo di relazionarsi.

Quali sono i pregiudizi falsi sui ventenni di oggi?
Ho l’impressione che una parte della mia generazione abbia oscurato l’altra: non siamo tutti attaccati al telefono ventiquattro ore al giorno. Rispetto al passato non viviamo in una bolla e ci siamo liberati da tante costrizioni. La nostra forza è l’apertura mentale insieme all’ambizione.

Sfilata Dolce & Gabbana.
Getty Images

Cosa dicono di lei i suoi tatuaggi?
Ognuno ha un significato. Sono collegati tra di loro, il mio corpo è una mappa che racconta il mio percorso e che riesce a capire solo chi mi conosce bene. Sono stati fatti tutti in un momento particolare, hanno un valore profondo per me, anche quando è un piccolo segno. Raccontano di persone speciali che ho incontrato o di cose che mi sono successe. Sono un po’ segreti miei (ride).

Cosa dice di lei il suo profilo instagram @chiarascelsi? E cosa, invece, non racconta?
Sicuramente non racconta il mio lato privato. Quello che pubblico e voglio mostrare di me è principalmente il lavoro. Tendo a essere riservatissima, ritengo la privacy una cosa preziosa e delicata. Mi piace lasciare immaginare ai miei follower chi posso essere nel privato, perché spiazzo tutti, sono piena di sorprese. Preferisco farmi conoscere di persona a chi mi incontra. Non mi piace fare sapere troppo di me, i posti dove vado o chi frequento. Chi mi sta intorno merita la sua privacy.

Qual è il suo rapporto con il Brasile, il Paese di sua madre?
Ho un rapporto speciale. Sto cercando di collaborare con Lea T, modella e attivista brasiliana, la sostengo nella sua battaglia per i popoli indigeni brasiliani, soprattutto nella zona di di Alto Paraiso, dove abita lei. Mi sento molto brasiliana, anche se purtroppo non riesco ad andare spesso. Vorrei poter andare e conoscere questi popoli di persona, imparare da loro, sostenerli. Il Brasile è un Paese corrotto, dove molti soffrono. Noi che abbiamo un minimo di potere mediatico dobbiamo provare a cambiare qualcosa, perché sono convinta che le situazioni si possano cambiare.

In un mondo così glamour come quello della moda, cosa l’aiuta a tenere i piedi per terra?
Vengo da una situazione difficile, non mi faccio abbindolare o affascinare dalle cose frivole. Sono una persona molto concreta. Non era nemmeno il mio sogno fare la modella ed è questo che mi tiene con i piedi per terra. Sono grata dell’opportunità, ma vorrei portare avanti altri progetti, come dicevamo prima.

Chi sono le donne che ammira?
Quelle che hanno affrontato dei sacrifici e imparato dalla vita, che non hanno bisogno di essere completate da un uomo per sentirsi donne, chi sa trasmetterti qualcosa, quelle che si mangiano il mondo in un boccone e non si fermano alle cazzate.

Immagini tra cinquant’anni due ragazze che parlano di lei: «Chiara Scelsi, non te la ricordi? È stata quella che…». Come vorrebbe completassero questa frase?
Che ha fatto del bene. Non vorrei tanto essere ricordata per il lavoro da modella, ma per quello che ho fatto per gli altri. Spero un giorno di dedicarmi a questo.

Sfilata Chanel, primavera estate 2016.
Imaxtree

Nella foto di apertura: giacca, top e shorts, tutto Isabel Marant. Le foto di Philip Gay sono state scattate per Marie Claire di marzo. Servizio Elisabetta Massari. Ha collaborato Maria Sofia Brini. Trucco Maria Olsson per Open Talent Paris. Capelli David Delicourt per Calliste.

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