Okay, forse Margot Robbie nasconde la sua età come (quasi) tutte noi

Una controversia sulla stampa australiana vorrebbe l'attrice di Suicide Squad e Maria Regina si Scozia più vecchia di 5 anni: so, who cares?

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Getty Images

Cento punti a chi riesce a impossessarsi di un certificato di nascita, di battesimo, un diploma, whatever di Margot Robbie. Ma tutto questo si può trovare solo in Australia, dove è nata, un po’ fuori mano da qualsiasi punto del mondo si parta. E così che la controversia che in un tribunale avrebbe sulla cartellina la scritta Margot Robbie età rimane una di quelle che più intrigano i suoi ammiratori ed è ancora irrisolta. Tutto è nato dal confronto tra la data ufficiale secondo cui, anche su Wikipedia e Imdb Margot Robbie è nata il 2 giugno 1990. Ma qualcuno nel gossip di Hollywood ha scovato una sua intervista rilasciata a un giornalino nel 2008, quando era ancora un’esordiente, in cui dichiarava di avere 23 anni, e questo vorrebbe dire che sarebbe nata invece nel 1985. Qualcuno le spieghi che non importa a nessuno se ha 5 anni in più o in meno o cento. Margot Robbie è così strepitosa e piena di talento che non si capisce perché la cosa dovrebbe preoccuparla.

Margot Robbie è una di quelle attrici con una caratteristica particolare: piace molto anche le donne, una qualità che appartiene anche, ad esempio, a Charlize Theron. Molti l’hanno conosciuta quando nel ruolo di Naomi Lapaglia in The Wolf of Wall Street, di Martin Scorsese, fa il suo ingresso nella villa del broker Jordan Belfort/Leonardo DiCaprio, il quale rimane così folgorato da corteggiarla davanti alla propria moglie e all’accompagnatore di lei. Un colpo di fulmine anche col pubblico. È stato il primo ruolo importante. Nata a Dalby, nel Queensland in Australia, Margot si era trasferita a Los Angeles all’inizio del 2011, aveva recitato in un paio di pellicole in particine minori ma è stato il film di Scorsese ad aprirle le porte di Hollywood. Dopo di quello se la sono contesa tutti e non solo per ruoli da bellona. Fra i più importanti, nel 2014 c’è Suite francese di Saul Dibb, con protagonista Michelle Williams, l’adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo della scrittrice francese Irène Némirovsky. Nel 2015 è protagonista con Will Smith della commedia Focus-Niente è come sembra e riceve una nomination ai BAFTA come migliore stella emergente nel ruolo dell'apprendista e compagna del truffatore Nicky Spurgeon, interpretato da Will Smith. Nel dicembre 2015 è nel comedy-drama candidato all'Oscar La grande scommessa, in cui Margot fa un breve cameo interpretando se stessa. Nel 2016, torna sul grande schermo lavorando con Tina Fey nella pellicola Whiskey Tango Foxtrot, l'adattamento cinematografico delle memorie di guerra di Kim Barker intitolate The Taliban Shuffle, in cui recita nella parte di Tanya Vanderpoel, una giornalista britannica a Kabul nel 2004. Nello stesso anno, viene scritturata per interpretare la parte di Jane Porter in The Legend of Tarzan, al fianco di Alexander Skarsgård, che non riscuote un successo delirante, ma insieme sono un bel vedere. Di quello stesso anno, però, è il ruolo che la consacra definitivamente, quello di Harley Quinn in Suicide squad, la psicopatica che si innamora di Joker interpretato da Jared Leto. Un successone per un film che diventa un cult per gli appassionati del genere azione + fantascienza.

Uno dopo l’altro, Margot Robbie ha girato di tutto. Il delizioso Vi presento Christopher Robin, la storia di come lo scrittore A. A. Milne ha inventato Winnie The Poo per suo figlio Christopher, e poi, nello stesso anno, un altro film che ha fatto “il botto”, lo strepitoso Tonya, la storia vera della pattinatrice Tonya Harding accusata di aver commissionato un’aggressione alla rivale Nancy Kerrigan per romperle le ginocchia e impedirle di gareggiare. Nel 2018 ha girato Terminal, il film di genere neo-noir scritto e diretto da Vaughn Stein e poi, a fianco di Saoirse Ronan, un altro film colossale, Maria Regina di Scozia, in cui interpreta la Regina Elisabetta I, quasi irriconoscibile con il volto coperto dalla biacca bianca che la regnante usava per coprire le cicatrici del vaiolo. Nei prossimi mesi e anni la vedremo ancora in almeno quattro film: C’era una volta a Hollywood, in cui interpreta Sharon Tate, l’attrice assassinata dalla “Family” di Charles Manson, il sequel di Suicide Squad, in Dreamland, diretto da Miles Joris-Peyrafitte, e Fair and Balanced diretto da Jay Roach. Al di fuori del set, nel 2016 è diventata brand ambassador di Chanel. Ha anche un fratello, Cameron Robbie, che fa l'indossatore. Ma ha anche una vita privata, molto riservata. Sul set di Suite Francese si è innamorata, ricambiata, del regista Tom Ackerley e i due si sono sposati in segreto due anni dopo, per andare a vivere in una casa insieme ai cinque migliori amici, a Londra in una casa molto piccola. Poi, con la fama, si sono potuti trasferire a Los Angeles. E adesso vivono da soli, con l'intenzione di rimanere così per molto tempo.

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