La love life di Elton John è il pozzo di sentimenti in cui vivono le sue canzoni

Il cantante protagonista del biopic Rocketman ha avuto storie d'amore importanti, travagliate, lunghissime e da romanzo. Donne incluse.

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Blazer con autocitazione sulla schiena, occhiali a forma di cuore come la Lolita di Kubrick, marito a fianco: Elton John è la presenza non scontata sul red carpet del Festival di Cannes 2019 dove si presenta fuori concorso il biopic Rocketman, in cui la rivelazione Taron Egerton interpreta la vita di Sir Elton John. Elton John non ha bisogno di presentazioni, è nel Dna di ognuno di noi da decenni, nella sua interminabile carriera il Rocketman ha composto ed eseguito una tale quantità di classici da sussidiario della musica: dal brano del 1972 che dà il nome al film, Rocketman, alla hit del 1983 I’m still standing, da Nikita del 1985 a Sacrifice del 1989, da Your Song del 1970 a Candle in The Wind, dedicata nel 1973 a Marilyn Monroe, poi a Lady Diana dopo la sua tragica scomparsa, e tornando a ritroso a Sorry seems to be the hardest word del 1976. E non sono certo tutte qui.

Ma se la biografia di Elton John ha meritato un film, a prescindere dalla musica e dal grande successo riscosso dal film sulla vita di Freddie Mercury Bohemian Rapsody al quale viene accostato, ci sono parecchi, ottimi, motivi. Nel 2005 ha contratto, con il suo partner di lunga data David Furnish, l’Unione Civile e che con l'aiuto di una madre surrogata, fra mille polemiche, la coppia ha avuto due figli, Zachary Furnish-John, nel dicembre 2010, ed Elijah Joseph Daniel Furnish-John, nel gennaio 2013. Nove anni dopo la cerimonia civile, il 21 dicembre 2014, la coppia si è sposata dopo l’entrata in vigore in Gran Bretagna della legge che consente il matrimonio egualitario anche per le coppie omosessuali. Ma non tutti conoscono il suo variegato, tormentato e inteso curriculum sentimentale.

La prima fidanzatina ufficiale di Elton John, negli anni 70, si chiamava Linda Woodrow. Lui era agli esordi e si faceva chiamare ancora con il vero nome, Reginald Dwight, ed era così in bolletta che quando i due decisero di sposarsi Linda, che ha tre anni in più, si comprò da sola l’anello di fidanzamento d'argento con una grossa pietra simile a un rubino. I due si erano conosciuti a Sheffield, erano gli anni 70 e lui, giovanissimo, rincasava spesso ubriaco. Ma Elton, al tempo, non era per nulla pronto per una relazione seria e si sentiva così schiacciato fra il dovere di sistemarsi e la paura di impegnarsi da aver tentato il suicidio. Una volta interrotta la relazione, Linda Woodrow ed Elton John si persero di vista completamente. Quando però lui è diventato famoso, lei si è ritrovata sulla prima pagina del Sunday Mirror con tanto di dichiarazione virgolettata: “Elton mi ha abbandonata”. Ma soprattutto, era la protagonista di una canzone di successo del suo ex: Someone Saved My Life Tonight. Il testo del pezzo è di Bernie Taupin, che viveva con loro, e racconta di come la futura popstar si sia salvata dalle nozze "con un'arpia" grazie all’amico Long John Baldry, che in una lunga notte di chiacchiere lo ha convinto a lasciarla. Oggi Linda, 75enne, racconta che essersi ritrovata con questa reputazione è molto doloroso perché con Reginald ha vissuto anche dei bei momenti. E poi, anche se non immaginava che sarebbe diventato così celebre, è una sua fan, ascolta le sue canzoni ed è lieta che abbia trovato il vero amore. Dice che gli piacerebbe incontrarlo ancora, ma lui pare non averla mai ricevuta.

Al tempo di Linda era già chiaro che Elton fosse perlomeno bisessuale e lo aveva anche dichiarato nel 1976. Si diceva avesse una relazione con il suo manager storico, lo scozzese John Reid, con cui nel 1998, dopo 27 anni di collaborazione, ha avuto una lite così furiosa da finire sui giornali, mentre è invece sicura la sua storia con Gary Clarke, l'autore della biografia Elton, my Elton (11,27 euro su Amazon.it). Clarke è un altro personaggio destinato a portarsi la reputazione del sedotto e abbandonato dal cantante. Australiano, di Melbourne, ha raccontato nella biografia di avere avuto una relazione decennale con lui, e che si è interrotta quando Elton sposò una donna. Clarke rimase sconcertato da questa decisione e nel libro, oltre a raccontare senza filtri la difficile risalita dal baratro dell'alcol e della droga della popstar, svela i dettagli di una notte a tre all'hotel Sebel Townhouse di Sidney solo tre giorni prima delle nozze. Secondo Clarke, amareggiato per essere stato scaricato, Elton John sentiva il peso dell'omosessualità, non voleva essere giudicato e aveva messo in scena il matrimonio eterosessuale come un atto di sfida anche contro sua madre, Sheila. Che non ha mai incontrato l'unica moglie di suo figlio.

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Ma chi era la moglie di Elton John, la donna con cui si era deciso a salire sull'altare? Il giorno delle nozze di Elton John e Renate Blauel si festeggiava San Valentino del 1984. Lui era forse all'apice del successo, palesemente gay, e non pochi si stupirono per il colpo di scena. Lui aveva 36 anni, lei 28. Renate era un'ottima amica di Elton, una delle più apprezzate tecniche del suono nel panorama musicale che lavorava, oltre che con lui, con Mike Oldfield, Marvin Gaye, Pete Townshend degli Who. Elton era sì, una superstar, ma umanamente non al massimo, ancora immerso nelle dipendenze da alcolici e droghe. Il giorno delle nozze indossavano entrambi l'abito bianco. La cosa bella, di questo matrimonio complicato, che durò tre anni, è che nonostante tutto si amassero davvero. Lo ricordano ancora entrambi: lui la ricorda come colei che non lo ha mai abbandonato anche quando le dipendenze lo rendevano insopportabile. "Un tossicodipendente pensa: ho avuto abbastanza relazioni e questo non mi ha reso felice, quindi avrò una moglie e questo cambierà tutto", dirà Elton John in un'intervista, "ho adorato Renate. È una ragazza fantastica. L'ho davvero, davvero, amata. Averla ferita è uno dei più grandi rimpianti della mia vita".

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E poi i tempi sono cambiati. Gli anni 80 sono stati archiviati ma è stato anche grazie a quel decennio se l'omosessualità non è più un tabù. Nell'ottobre del 1993 Elton, ormai disintossicato e astemio da tre anni, dopo aver vissuto negli Usa decide di tornare a vivere a Londra e dà una festa a casa sua. Non sapeva che la sua vita stava per cambiare. Elton aveva chiesto agli amici di portare una persona a testa, per rifarsi un giro di amicizie in città, e uno degli invitati porta con sé un canadese di Toronto, emigrato per lavoro. Si chiama David Furnish e non è un fan di Elton John, è convinto di trovare al party solo gente molto più grande e noiosa e l'amico comune deve faticare parecchio per convincerlo a venire con lui. Appena David ed Elton si stringono la mano, è il colpo di fulmine. Chiacchierando per tutto il tempo, David scopre che il cantante, più vecchio di lui di 15 anni, non è affatto noioso ed Elton è entusiasta di aver conosciuto qualcuno diverso dai soliti che cercano di entrare nelle sue grazie. "David aveva un lavoro vero, la sua auto e la sua casa", racconterà poi. La sera dopo, sono di nuovo a cena insieme, ma da soli. Elton vuole far scorrere tutto nella semplicità e ordina un take away cinese (che sia del prestigioso ristorante Mr. Chow's è un dettaglio trascurabile). Si sono innamorati praticamente da subito. Il segreto della loro storia, a detta di chi li osserva da vicino, è che David non si è mai sentito in soggezione con Elton e Elton non lo ha mai messo in ombra. David ha portato avanti i suoi progetti di lavoro senza mai fare il semplice paggio di compagnia del famoso partner ed è un apprezzabile regista e produttore. Sono diventati la coppia più desiderata alle feste di tutto il mondo e insieme portano avanti potenti campagne per la ricerca e la cura dell'Aids. Il resto lo sappiamo già. "Per me e David", ha dichiarato Elton John recentemente, "essere in grado di amarci apertamente e di aver potuto prendere un impegno serio l'uno con l'altro, e per questo di essere riconosciuti e celebrati, è ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta". E vissero felici e, davvero, contenti.

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