Emilia Clarke, Game of Thrones e un profumo che parla di lei

È cresciuta a spade e draghi conosciuta come Daenerys Targaryen:«Ha preso tutto il mio cuore. Mi ha plasmato come donna, come attrice e come essere umano».

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Getty Images

Cresciuta a spade e draghi, l'inglese Emilia Clarke è una di quelle attrici che fa innamorare tutti, sul set e fuori. Protagonista della serie tv Il Trono di Spade, nel ruolo di Daenerys Targaryen, è caricata sempre a pile di vivacità e freschezza. Immortalata immancabilmente con un sorriso sincero che sembra sconfinare oltre i lineamenti del viso, è l’amica che darebbe la svolta a una serata e la donna che "infuoca" i sogni degli uomini. Una vera musa che Dolce & Gabbana ha scelto come testimonial delle fragranza The One e The Only One. Trentadue anni, recita da quando ne ha soltanto undici. Passione trasmessale dalla mamma, esperta in marketing, e dal papà, tecnico del suono, che ha perso pochi anni fa: «da loro ha imparato l’etica del lavoro e ad apprezzare il successo giorno dopo giorno». È passata dal palcoscenico di Broadway, con il ruolo di Holly Golightly nel musical tratto da Colazione da Tiffany, al grande schermo dando il volto a personaggi come Sarah Connor nell’ultimo Terminator Genisys, e a Louisa Clark, protagonista naïf e sognatrice del film romantico Io prima di te. Presto la vedremo nel thriller Above Suspicion e in Last Christmas commedia in cui recita a fianco di Emma Thompson. Ma è senza dubbio con la serie tv Game of Thrones, trasposizione sul piccolo schermo dei romanzi fantasy Le cronache del ghiaccio e del fuoco, che cavalca dal 2011 l’onda del successo: qui, con lunghissimi capelli platino, è la tenace Madre dei Draghi (interpretazione per la quale ha ricevuto tre nomination agli Emmy Awards). Un ruolo che oggi, conclusa l'ottava stagione, descrive così:«Ha preso tutto il mio cuore. Mi ha plasmato come donna, come attrice e come essere umano». Noi l'abbiamo incontrata circa un anno fa ed ecco cosa ci aveva raccontato (e predetto).

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Un accordo di violetta e caffè: il profumo The Only One interpretato da Emilia Clarke, Dolce&Gabbana Beauty (da 66 euro).

Qual è il potere di un profumo?
È un dettaglio che si nota subito: innesca i ferormoni e scatena un’attrazione verso qualcuno. Scegliere quello giusto è un rituale di bellezza molto importante.

In quale circostanza si sente “The One”?
Quando mi ritrovo in compagnia dei miei amici, della mia famiglia, o comunque di chi mi fa sentire “autenticamente me stessa”. Quando sono davvero felice, quando racconto una barzelletta e tutti si mettono a ridere, quando sento che sono apprezzata dalle persone che mi circondano.

Qual è il suo lato totalmente British e che tratto pensa di avere in comune con le italiane?
È molto British la mia abitudine di scusarmi di continuo. Mi sento vicina a un’italiana quando mi lascio andare alla felicità e non riesco a trattenere manifestazioni di gioia e devo dare sfogo a ciò che ho dentro. Poi gesticolo molto quando parlo.

Ha sottolineato spesso l’importanza della famiglia e degli amici più intimi. Quali sono gli apprezzamenti che ha ricevuto da loro? E quali le critiche?
Quando mi dicono che sono rimasti colpiti dalla credibilità di una mia interpretazione. Devo dire però che la miglior gratificazione che mi possono dare è quando riesco a scatenare in loro una risata viscerale, di pancia! La “critica” che invece ricevo in realtà non è esplicita: quando sono particolarmente presa dal lavoro e purtroppo li trascuro. Magari li sento e mi dicono: «Non preoccuparti, fa niente», ma in realtà fa molto. Eccome.

Emilia Clarke al centro dell'ultimo scatto per festeggiare la fine di Game of Thrones.

Il film che interpretava di fronte allo specchio da adolescente?
Sognavo di essere Audrey Hepburn in My Fair Lady.

Qual è l’attore di cui aveva il poster in camera da bambina e che baciava ap- passionatamente?
Leonardo DiCaprio. Avevo ogni ragione al mondo per baciarmelo tutto. Mia madre mi diceva di smetterla ma io non ci sentivo.

L’attore Jason Momoa è stato Khal Drogo per una sola stagione di Game of Thrones, eppure anche in Italia ha riscosso moltissimo successo tra il pubblico femminile. Com’è stato lavorare con lui?
Stupendo. È una persona che ti mette completamente a tuo agio. Ci puoi scherzare, ma anche confrontarti seriamente: era sempre presente e vedevo in lui una persona di cui fidarmi, come donna e come attrice. Mi faceva sentire al sicuro, che non è scontato nel nostro lavoro.

Un abbraccio fuori dal set con l'attore Jason Momoa.

Che cosa ha imparato da lui?
A prendersi cura di sé sul set. Io non sapevo come farlo, al tempo ero solo una ragazzina. E anche come divertirsi. Lui conosceva tutti, ogni componente della troupe. Ha davvero a cuore le persone che lo circondano.

Che cos’ha in comune con i due più importanti personaggi interpretati e in cosa siete totalmente diverse? Sono nata tra il segno della Bilancia e quello dello Scorpione: a volte sono una un po’ focosa e prevale lo Scorpione che è in me, come Daenerys. So essere determinata e sicura, combatto per ciò in cui credo. Però sono molto più romantica e tenera di lei, credo nel “vero amore”, e non si può certo dire lo stesso di lei. Passando a Louisa, siamo entrambe inguaribili ed esuberanti sognatrici, ma io mi accendo molto più facilmente.

Da come si descrive sembra particolarmente impulsiva. Sì, seguo molto l’istinto, ma maturando ho imparato a prendermi il mio tempo e pensare, così da mitigare questa mia natura.

Ha il tatuaggio di un’ape, in onore di Louisa. Se dovesse farne un altro, cosa sceglierebbe? In effetti ci sto pensando, ma devo aspettare che finisca l’ultima stagione: sarà uno dei miei draghi che vola via, sul polso (si è tatuata tutti e tre i draghi appena terminate le riprese dell'ultima stagione, ndr).

Se fosse una frase?
Don’t think twice! Come canta Bob Dylan: lo trovo un messaggio molto autentico.

Un ruolo “alternativo” che avrebbe voluto interpretare nella serie tv?
Lord Varys. Sa sempre tutto di tutti, tipo “il re del gossip”! Sarebbe stato esilarante diventare lui.

Quale altro personaggio, non fantasy, le piacerebbe?
Ogni volta che leggo un romanzo mi viene voglia di entrare a farne parte. Sarei felice che una versione di me più in là con gli anni avesse una qualsiasi parte femminile in Eva contro Eva (film degli anni Cinquanta con Bette Davis e Marilyn Monroe, ndr).

Incontra se stessa a 60 anni, cosa le chiede?
Quanto tempo avrei? Perché la inonderei di domande! Di sicuro: «Andrà tutto bene?». E la cosa più importante: «Sei felice?».

L’ultima stagione della serie e dovrà dire addio alla sua celebre parrucca color platino. Come la saluterà?
«Tu vieni via con me, tesoro!».

Emilia Clarke in una scena dell'ottava stagione de Il Trono di Spade.

Una pazzia memorabile?
Per lavoro ne ho fatte parecchie, come camminare tra le fiamme, quelle vere! E nella vita sono stata spesso una sconsiderata. Una delle cose più divertenti però è stata caricare a sorpresa tutti i miei amici su un elicottero e portarli al Glastonbury Festival.

Una “filosofia” da condividere?
Non prendere mai la vita con eccessiva serietà e durezza.

Qual è l’elemento della filosofia di Dolce & Gabbana a cui si sente più vicina?
Il fatto che si ispiri all’idea di famiglia italiana: trasmette felicità e senso di appartenenza. Due designer che valorizzano le donne in modo naturale: i loro capi sembrano estensioni dei corpi che li indossano.

Lo spot tv di Dolce & Gabbana The One è stato girato a Napoli (il regista è Matteo Garrone, ndr). Cosa le è piaciuto maggiormente di quell’esperienza in Italia, a parte gli spaghetti?
La bellezza straordinaria che mi circondava, sia visiva che di sentimenti. Vengo da Londra, città grigia e piovosa, e mi sono ritrovata improvvisamente di fronte ad acque cristalline con un vulcano sullo sfondo: da lasciare a bocca aperta! E poi ovunque ti giri respiri storia, cultura e insieme accoglienza, gentilezza, generosità.

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