"C'eravamo io, Arnold Schwarzenegger e Greta Thunberg..."

La foto più improbabile delle ultime 24 ore è la foto più credibile dei prossimi 24 anni?

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“Eravamo Arnold Schwarzenegger Greta Thunberg, António Guterres e…”. E qui ci fermiamo. Perché, il plot per un blockbuster distopico o un programma politico avanguardista potrebbe essere già stato stilato. È un selfie a tre in quel di Vienna, una svista tra lo scroll su Instagram quotidiano, che ci immobilizza pollici e sguardi di fronte ai sorrisi più o meno abbozzati dell’ex Terminator ora ex governatore della California, dell’attivista svedese che dall’alto dei suoi sedici anni si gioca il ruolo di person of the year e del Segretario Generale dell’ONU. “Il cambiamento climatico è la più grande crisi che l’umanità abbia mai affrontato”, ha esordito la ragazza con le treccine di (color) perla calcando il palco dell’Austrian World Summit. “E non è qualcosa sul quale si può mettere like su Facebook”, ha continuato, poi, un attimo prima di scattare l’istantanea che vincerebbe il World Press Photo dell’improbabilità. E che di like su Facebook (Instagram, Twitter e tutto il patrimonio virtuale di Mark Zuckerberg…) ne ha già milioni.

A-a-abbronzatissimo come il sole sotto cui si disidratano le prugne più buone del mondo e si idratano i culturisti più oleati del mondo, Arnold Schwarzenegger in cravatta verde speranza (che agli italiani potrebbe ricordare piani politici meno speranzosi…) stringe i pugni da maciste e sfiora timidamente (Schwarzenegger timido, ci credete/amo?) con le spalle le guance post puberali più fotografate e condivise degli ultimi 6 mesi. Quelle di Greta Thunberg, la ragazza dello “sciopero scolastico per il clima” a cui marinare la scuola è costato un biglietto di sola andata per la popolarità (e un ingiustificato shaming social-e). Ripetiamo, Arnold Schwarzenegger e Greta Thunberg, portavoci pop-olari a sostegno dell’emergenza ambientale, compagni di palco e photocall del portoghese segretario generale delle Nazioni Unite. “Greta è una visionaria e, come la maggior parte dei sognatori che hanno cambiato la storia, non è sola” ha spiegato l’attore 71enne mostrando il suo appoggio alla Thunberg, che ha prontamente replicato: “I leader politici non fanno altro che pensare alla prossima elezione. Ma se a questa emergenza non ci pensano loro, allora lo faremo noi”. Un ex cyborg assassino e un’adolescente che ha obbligato la sua famiglia a convertirsi al veganesimo. Una proposta governativa molto più diplomatica della corsa all'indipendentismo nel 2019.

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