Dietro la fuga della principessa Haya spunta l'uomo britannico di cui è innamorata

Mentre si prepara il divorzio più costoso della storia, l'emiro di Dubai abbandonato accusa la moglie di averlo tradito con la guardia del corpo (e promette battaglia).

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Getty Images

La principessa Haya bint Al Hussein è innamorata? La sua fuga da Dubai è frutto di una liaison? Sono domande che la stampa inglese e francese hanno iniziato a porsi da quando la sorella del Re Abdullah di Giordania ha lasciato il marito, l’emiro Mohammed bin Rashid al-Maktoum, ma che ora sembrano avere un fondamento. Da poco più di un mese la principessa Haya è fuggita dagli Emirati portandosi via i due figli, Jalila di 11 anni e Zayed di 7, diventando protagonista di una vicenda con parecchi punti oscuri (diciamo anche molto inquietanti) che sta monopolizzando il gossip mondiale. La cognata di Raina di Giordania che fino a poco fa, al di fuori dei paesi arabi, era nota solo a pochi appassionati di aristocrazia internazionale, ormai fa parlare di sé più che dei reali inglesi. Ma i reali inglesi sono ufficiosamente dalla sua parte e coinvolti nella sua storia, soprattutto la regina Elisabetta che fa il tifo per la fuggitiva e le sta offrendo tutta la protezione possibile a Londra, rischiando di mettere in crisi persino i rapporti diplomatici con gli emirati, che reclamano l’espulsione di Haya. Ma ora ci sarebbe anche un altro personaggio inglese al centro della vicenda: la sua guardia del corpo.


Premessa. Da quando Haya è fuggita, è spuntata una gran quantità di articoli di origine misteriosa sul web, nei quali viene descritta come un’approfittatrice che vuole derubare l’ex marito innocente, che è anche primo ministro del suo Paese. Dall’altro versante, è calato il mistero sulle due figlie dell’emiro Latifa e Shamsa fatte rimpatriare con la forza dopo una fuga che non è andata bene come quella di Haya, a parte le comunicazioni ufficiali secondo cui sono rientrate spontaneamente a casa e stanno bene. Per molti, non sono più vive. Secondo fonti dall’emirato, le due sorelle sarebbero state tenute tranquille sotto sedazione continua per evitare che fuggissero ancora, fino a quando lo scorso gennaio Shamsa avrebbe perso la vita per una dose eccessiva di tranquillanti. Latifa invece, sarebbe diventata violenta dopo il sequestro di un cellulare che le era stato portato di nascosto da una domestica e sarebbe morta durante l'ennesima rissa fra lei e un gruppo di domestiche a cui era stata data la libertà di picchiarla, se avesse creato problemi. Le organizzazioni che lottano per la loro liberazione non hanno perso la speranza e stanno ancora cercando di saperne di più.

L’ondata di notizie che cerca di riversare su Haya la disapprovazione dell’opinione pubblica insinuano anche una eccessiva intimità fra lei e il principe Carlo, che di Haya è un buon amico da tempo. Ma c’è chi insiste anche su una presunta, inquietante relazione lasciva fra lei e il principe William quando lui era molto giovane. Infine, questi articoli sembrano aver trovato anche un nome senza il quale Haya non avrebbe mai trovato il coraggio di fuggire: Russel Flowers. Si tratta di un ex soldato britannico, divorziato e padre di un bambino piccolo che era il capo della sicurezza della famiglia degli Emirati. Ora, ricostruendo la vicenda a ritroso, si scopre che l’ultima apparizione in pubblico della principessa Haya di Giordania risale a prima di giugno e che la sua prima assenza pubblica è quella del matrimonio collettivo con cui l'emiro di Dubai ha sposato in un colpo solo tre dei suoi figli, compreso il suo erede. A quell’evento non furono invitate le donne perché pare l’emiro avesse scoperto la tresca. Il Daily Mail spiega che Russel Flowers era stato assunto dall’emiro tramite la UK Mission Enterprise Ltd, una società britannica gestita e fondata dal miliardario stesso con l'obiettivo di assumere ex soldati britannici e farne guardie del corpo che tengono sotto stretto controllo lui e la sua famiglia quando viaggiano nel Regno Unito. Flower ha 36 anni, 9 meno della principessa, ha servito l'esercito del suo paese nel Reggimento reale del Galles e affiancava la principessa Haya nel Regno Unito per assistere ai tornei ippici di cui è appassionata. Oggi lo sceicco Mohammed bin Rachid al-Maktoum dice che i contatti fra Russell Flowers e sua moglie erano decisamente troppo stretti, “inappropriati". Per ora, l'uomo non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ma potrebbe essere citato a testimoniare nel processo di divorzio che si è aperto con le prime due udienze, il 30 e 31 luglio, e che si preannuncia il più costoso della storia.

Russell Flowers compare in molte foto insieme alla principessa Haya (come quella che vedete in alto), durante le visite annuali al Royal Ascot. Quest'anno l’emiro si è presentato al torneo ippico da solo e la regina Elisabetta, che è anche molto vicina alla famiglia reale giordana da cui proviene Haya, ha iniziato a trovarsi in imbarazzo, tra l'incudine e il martello. Quella tra la principessa Haya e Russell Flowers, se confermata, non è però la classica storia scandalosa o impossibile oper differenza di ceto. Lui è un ragazzo di ottima famiglia che ha studiato al Mayfield College, una scuola con una retta annuale di circa £ 7000. È stato anche un ufficiale di sicurezza marittima per due anni, proteggendo le petroliere da attacchi pirati lungo la costa somala, e per la società dell’emiro ha iniziato a lavorare nel 2012, osservando 24 ore al giorno le proprietà britanniche della famiglia araba. E accorgendosi probabilmente, per primo, quanto fosse infelice quella bella principessa .

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