Rania di Giordania è sparita (dai tracciamenti social-i)

Una domanda inquietante, un po’ scomoda, piena di condizionali senza risposta, che nasce da una foto apparentemente semplice: dov'è la Regina?

Una domanda inquietante, un po’ scomoda, piena di condizionali senza risposta. Una domanda che nasce dall’ultima foto di Rania di Giordania su Instagram, pochi giorni fa: il figlio Al Hussein e il marito re Abdullah II in divisa militare ad Al Ghamr. Ma dov’è Rania di Giordania? Lo scroll social è chiarissimo: l’ultima immagine della regina è del 30 ottobre scorso. Da allora della regina (di stile) Rania Al Abdullah si sono perse le tracce social. Nemmeno su Twitter Queen Rania è attiva: un retweet del marito il 9 novembre, una preghiera il giorno precedente, addirittura col terzo si torna indietro al 31 agosto. Non che solitamente sia una celeb da un post al giorno, ma Rania di Giordania i social li usa abbastanza spesso, se non altro per condividere gli appuntamenti istituzionali.

HandoutGetty Images

Quindi: dov’è Rania di Giordania oggi? Perché la regina tra le più amate del mondo occidentale, tanto iconica quanto misurata nelle sue dichiarazioni, sembra lontana dall’esposizione mediatica? In parte, sembrerebbe, il motivo starebbe nelle numerose critiche ricevute dalla regina Rania su Facebook agli inizi di ottobre 2019, quando la stessa sovrana aveva deciso di rispondere pubblicamente ai commenti negativi, insulti, minacce. “Negli anni ho letto commenti abusivi e dolorosi sui social, cose che nessun giordano accetterebbe sulla propria famiglia, così come dichiarazioni false a me attribuite che sfidano ogni logica e ragione” aveva scritto la regina. “Non mi riferisco a chi non è d’accordo con me o ha punti di vista diversi, accetto e rispetto il loro diritto di farlo. Ma questo non giustifica la campagna contro di me” aveva concluso la sovrana. Nonostante la veemente risposta al teppismo digitale subito, sembra un po’ pochino come giustificazione ad una così strana sparizione dai social. Nemmeno le news su Rania di Giordania riescono a pescare record più recenti di qualche giorno fa, quando la regina è apparsa in abito viola all’apertura del Parlamento nella capitale Amman. Un flash di stile, un sorriso velato dagli occhiali da sole, e poco più.

L’inquietudine su dove sia la regina di Giordania potrebbe avere varie risposte. La più semplice di tutte potrebbe essere legata ad una banale questione di salute, che la costringe a non apparire per qualche giorno. L’altra illazione aristotelica è un eventuale intervento di chirurgia estetica, argomento sul quale Rania di Giordania è stata attaccata e criticata ripetutamente; ma non ci sono prove, si tratta di una pura e semplice supposizione. L’ultima spiegazione, la più coerente e sinistra di tutte, potrebbe arrivare parzialmente da un lungo documento pubblicato dal MEMRI The Middle East Media Research Institute, l’istituto di ricerca sui media del Medio Oriente, il 19 novembre. E in effetti è la più accreditata, oltre che la più ansiogena. “Di recente c’è stato un aumento di critiche in Giordania contro la regina Rania, che per anni è stata accusata, specialmente dall’opposizione, di corruzione e stravaganza, oltre ad interferenze negli affari di Stato. È una parte delle proteste contro il regime giordano e la famiglia reale, e va avanti dal 2011, anno della primavera araba, per chiedere una monarchia costituzionale, riforme politiche ed economiche, il rilascio dei prigionieri politici e vita migliore per la popolazione” si legge nell’abstract iniziale del documento, scrupolosamente corredato di fonti che riassumono le varie dichiarazioni.

A quanto emerge dal documento, il possibile silenzio di Rania di Giordania deriverebbe dalla necessità di stare a guardare cosa sta succedendo nel paese del Medio Oriente. Gli attacchi alle sue iniziative pubbliche, alla sua famiglia, alle sue scelte personali, ai look di Rania di Giordania, sono tutti riconducibili ad un modo per arrivare a re Abdullah II. Che è il vero target delle proteste, essendo lui il monarca regnante. Le dichiarazioni di alcuni dissidenti politici, però, sono ambivalenti: scrivono che re Abdullah II sarebbe un burattino nelle mani di Rania. L’intrigo si complica ulteriormente nello scorrere le ultime news sui reali di Giordania, impelagati in questioni personali che diventano politiche. Tangenzialmente la fuga di Haya di Giordania, la sorellastra del re scappata con i figli dall’emiro di Dubai e ora in causa presso l’alta corte di Londra, ha messo sotto pressione pubblica Abdullah II di Giordania, e di conseguenza la moglie Rania. Politicamente la questione dei rapporti con Israele, complicati da proclami con ambo le parti, e la lotta contro l’avanzata dell’ISIS, sono terreni di continuo scontro. La regina Rania è sempre stata un po’ il parafulmine dell’intensa tensione del Medio Oriente. Ma il silenzio social di Rania di Giordania oggi sembra voler comunicare tutto il contrario.

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