Re Alberto di Belgio si è sottoposto al test del Dna per la figlia illegittima e il risultato è positivo

Dopo anni di udienze e immunità, la nobildonna Delphine Boël ha provato di essere il frutto di un grande amore extraconiugale dell'ex sovrano belga

image
Getty Images

Alla fine la conferma è arrivata: re Alberto II ha una figlia illegittima. I reali inglesi sono sicuramente molto spettacolari e seguire le loro storie è terribilmente interessante. Ma se diamo un’occhiata agli altri reami, che siano europei o asiatici, di sceneggiature interessanti ne escono a bizzeffe. Come questa lunga storia che vede protagonisti re Alberto II del Belgio e Delphine Boël, un'artista che realizza opere multimediali e che da tempo affermava di essere la sua figlia nata da una relazione extraconiugale. La corte di Cassazione Belga ha stabilito nel 2019, dopo un lungo tira e molla, che l’85enne sovrano, che ha abdicato in favore del figlio re Filippo di Belgio nel 2013 (e il cui padre Leopoldo III era fratello dell’ultima regina d’Italia Maria José) si sarebbe dovuto sottoporre al test del Dna richesto dalla Boël, e l'esito è stato positivo. Finora le sentenze avevano dato ragione al re, accogliendo il suo rifiuto di sottoporsi al test, ma ha dovuto rassegnarsi e la notizia sta facendo molto scalpore in Belgio.

Delphine Boël non è una commoner in cerca di visibilità. Ha 51 anni e appartiene anche lei alla nobiltà belga. È una Jonkvrouw, titolo onorifico nei Paesi Bassi che ha ereditato dal padre putativo Jonkheer Jacques Boël. Titolo non prestigiosissimo, ma comunque nobiliare. Sua madre, invece, è la baronessa Sybille de Selys Longchamps, oggi 78 anni, che ha divorziato da Boël nel 1978. Risposata nel 1982 con l’Onorevole Michael-Anthony Rathmore Cayzer dei Baroni Rotherwick di Tylney, la baronessa si è trasferita con la figlia vicino Londra nella grande tenuta del nuovo marito, a Rotherwick. Delphine Boël ha frequentato ottime scuole: collegi in Inghilterra e in Svizzera, ha studiato alla Chelsea School of Art and Design di Londra, dove ha conseguito una laurea in Belle Arti col massimo dei voti. Oggi è sposata con un uomo dalla doppia cittadinanza, irlandese e americana, con cui ha avuto una figlia, Joséphine, nel 2003, e un figlio, Oscar nel 2008.

La controversia è iniziata quando nel 1999 un fiammingo di 18 anni, Mario Danneels, ha scritto una biografia non autorizzata della regina Paola di Liegi, la moglie di re Alberto (nata Paola Ruffo di Calabria) in cui rivelava, fra le altre cose, l'esistenza di una figlia che suo marito avrebbe avuto fuori dal matrimonio. Da dove avesse raccolto queste informazioni non si sa. Ma la stampa belga ha iniziato a indagare e i giornalisti si sono resi conto che in un discorso di Natale, il re aveva fatto un riferimento velatissimo a una crisi con sua moglie che sarebbe coincisa proprio con la nascita di questa figlia. I sospetti si sono quindi concentrati su Delphine Boël. Inizialmente, sia Boël che sua madre Sybille hanno respinto le insinuazioni e definito la storia di Danneels come un volgare pettegolezzo. Ma poi Delphine ha deciso di vuotare il sacco e ha confermato tutto in un’intervista televisiva, aggiungendo che al tempo del suo trasferimento a Londra con la madre, il re aveva minacciato di lasciare la moglie e di gettare la corona alle ortiche per seguirle. Bingo.

Dal momento della rivelazione, la baronessa Sybille de Selys Longchamps è stata perseguitata dalla stampa belga e quando Delphine ha contattato il padre biologico per chiedere protezione pare che lui abbia risposto: "Lasciami in pace, basta con questa storia, non sei mia figlia”. Ed è scoppiata la guerra. La madre di Delphine, che aveva continuato a mantenere un rapporto più che amicale col re fino ai 16 anni di Delphine, nel 1984, non è stata d’accordo con il procedimento legale che ha avviato la figlia perché, da buona aristocratica, ha temuto che compromettesse la stabilità della corona. Tuttavia è stata lei stessa a svelare la liaison regale a Delphine quando ha compiuto 18 anni. Delphine Boël ha quindi convocato in tribunale re Alberto, il suo figlio Philippe (ora re del Belgio) e sua figlia Astrid. Ma Alberto si era avvalso dell’immunità di cui godeva per la legge belga e ha impedito di utilizzare campioni del suo Dna per il test. Dopo aver abdicato, il 21 luglio 2013, ha perso questo privilegio e Delphine ha riavviato il procedimento. Nel 2017 la sua richiesta è stata respinta ma lei si è appellata. Ora, in ultimo grado, ha vinto. Ora Filippo del Belgio, la principessa Astrid e il principe Laurent hanno ufficialmente una sorellastra.

Pubblicità - Continua a leggere di seguito
Altri da Gossip