A Kate Middleton non piace il nome del figlio George (ma ha obbedito alla Royal Family)

La duchessa di Cambridge e la dura legge della famiglia reale, ovvero: quando metti al mondo un erede al trono lo devi condividere con l'universo intero e decidere poco del suo destino...

Quando è il momento di scegliere il nome di un bambino in arrivo, in ogni famiglia si aprono vari livelli di disputa e a volte scoppia ancora qualche incidente diplomatico a causa di parenti senior – nonni in particolare - che si offendono perché il proprio nome viene scartato. Quando deve nascere un royal baby, le discussioni hanno un margine di agitazione molto più basso perché ci sono delle regole che è doveroso rispettare, soprattutto se si tratta dell’erede al trono. E spesso si finisce per dover scontentare proprio uno dei genitori il quale, sospirando, si piega alla ragion di Stato. Come nel caso del piccolo principe George, che sua madre Kate Middleton avrebbe voluto chiamare in un altro modo.

Prima che la duchessa di Cambridge desse alla luce il principe George, le discussioni si sono azzerata dopo il consueto scambio di idee in famiglia che sembrano più che altro dei calcoli matematici perché devono rispettare una serie di parametri dinastici e omaggi al passato non indifferenti. Nel caso del Prince George di Cambridge, la sequenza scelta è stata George Alexander Louis. Di cui: “George” è un omaggio al bisnonno del principe William, Giorgio VI, e al padre di questo, Giorgio V, Alexander è un omaggio alla regina Elisabetta, il cui secondo nome è Alexandra (che a sua volta le fu dato in omaggio alla regina Vittoria, che si chiamava in realtà Alexandrina, un nome che odiava). Il terzo nome, Louis, è il secondo nome del padre William al quale, a sua volta, venne dato per rendere omaggio al prozio Louis Mountbatten, che praticamente allevò il principe Filippo dopo l’esilio della sua famiglia dalla Grecia.

Il problema è che Kate Middleton avrebbe voluto tantissimo scegliere come primo nome Alexander. L’idea di perpetuare un nome di regnanti di famiglia del secolo scorso le pareva polveroso, mentre l’ultimo regnante che si può rintracciare nella Britannia chiamato Alexander risale più o meno alla Scozia del XIII secolo, troppo tempo per non sembrare, ritirandolo fuori oggi, nuovo di zecca. Come visto, la sequenza George Alexander Louis segue un protocollo molto preciso al quale Kate si è adattata senza fare storie, mentre probabilmente avrebbe provocato in una personalità più fragile come quella di Lady Diana un nuovo motivo di depressione. Dal momento in cui il nome è stato annunciato, però, il principe George è stato chiamato con molti soprannomi diversi: baby George (soprattutto in Italia), PG prima dalla stampa inglese, poi dai compagni di scuola (le iniziali di Prince George), o anche ironicamente PG Tips, che è un popolare brand di tè inglese.

Ma è strano che prima che nascesse il figlio del principe Harry e di Meghan Markle, il futuro erede al trono del Regno Unito venisse chiamato in casa anche con un soprannome che ora suona inquietante: Archie. Proprio come il cuginetto. L’indiscrezione è spuntata fuori un giorno in cui il bambino era a passeggio con la nonna Carole Middleton e la sorellina Charlotte (e una lunga scorta) e si è fermato a carezzare il cane di una signora che ha incrociato l’ingombrante comitiva. Quando la signora ha chiesto “come ti chiami?”, come avrebbe fatto con qualunque bambino, lui ha risposto “mi chiamano Archie”. Non è chiaro se si tratti di un soprannome che piace a lui, o se sia nato in casa scavando nel passato. Il nome che il bambino ha sui documenti e nell'appello in classe è infatti George Cambridge, e siccome nel 1800 c’è stato un altro aristocratico con questo nome, che era anche Archidiacono di Middlesex, potrebbe venire da lì. Un po’ contorto, ma cosa non lo è nella famiglia reale britannica?

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