Il divorzio di Mary-Kate Olsen da Olivier Sarkozy è una triste battaglia legale

"Era chiaro che il mio matrimonio fosse finito... La relazione si è irrimediabilmente rotta" ha scritto la diva anti-showbiz nei papers inviati al tribunale di NY.

Finisce così, con un provvedimento d'urgenza per accelerare i tempi legali rallentati dal Coronavirus. Finisce in un'alternanza di richieste e posticipazioni il matrimonio peculiare, l'unione anti-showbiz del gossip mondiale, che aveva sconvolto molti e convinto pochi: il divorzio Mary-Kate Olsen Olivier Sarkozy è realtà. Almeno sulla carta, perché la situazione è un filino ingarbugliata. La schiva Mary-Kate Olsen oggi stilista di The Row con la gemella Ashley, ha ufficialmente presentato i documenti per l'addio al marito, fratello dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy (di conseguenza, cognato di Carla Bruni), dopo cinque anni di vita matrimoniale. "Era chiaro che il mio matrimonio fosse finito... La relazione si è irrimediabilmente rotta" ha scritto l'attrice nei papers inviati al tribunale di NY. Dopo sei mesi di separazione nei quali Mary-Kate Olsen è apparsa da sola e Olivier Sarkozy è letteralmente sparito dai radar hanno portato finalizzazione ufficiale. Adieu tornei di equitazione e rare apparizioni pubbliche, adieu trafiletti sui giornali che racchiudevano in poche battute l'incomprensibilità di una relazione iniziata nel 2012, poi coronata da nozze nel 2015.

Amy GravesGetty Images

Stando alle informazioni spezzettate raccolte da TMZ e PageSix, Mary-Kate Olsen ha presentato l'istanza di divorzio a metà aprile, nel pieno del lockdown, ma si sarebbe sentita rispondere che non poteva essere accettata. Il blocco dell'attività dei tribunali di New York, una delle città più colpite dal Covid-19, non le ha consentito di depositarla. Ulteriore complicazione amara cui si aggiunge la possibilità di restare praticamente senza casa: Olivier Sarkozy ha sospeso il pagamento dell'affitto dell'appartamento newyorkese senza dire nulla alla moglie. Gli avvocati di lui hanno intimato alla ex attrice Mary-Kate Olsen di andarsene entro il 18 maggio, ma in piena pandemia trovare una nuova casa e organizzare un trasloco frettoloso è praticamente impossibile. La Olsen avrebbe chiesto almeno di poter restare fino a fine mese per avere un minimo di tempo per gestire tutto, senza ancora ricevere risposta.

"Sono pietrificata dal fatto che mio marito stia cercando di privarmi della casa in cui abbiamo vissuto, e se ci riuscisse non perderei solo la casa, ma anche le mie proprietà personali. Sono gravemente preoccupata che mio marito disponga e decida delle mie cose" ha specificato Mary-Kate Olsen nell'istanza di emergenza, dove ha chiesto anche di applicare strettamente le misure previste nel contratto prematrimoniale Olsen-Sarkozy e ha specificato le richieste di alimenti post-divorzio. Non c'è solo il rischio concreto di dover battagliare per l'ultimo soprammobile delle varie magioni (la casa negli Hamptons e i due appartamenti a NY), ma pure riavere ciò che era già suo e allontanarsi dall'attenzione dei riflettori che Mary-Kate Olsen non ama davvero. La lotta legale è appena cominciata.

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