Tina Turner racconta vita e abusi in un docufilm "il vero amore non ti chiede di stare nell'ombra"

La favolosa rockstar americana ripercorre la sua carriera e i maltrattamenti subiti dal marito negli anni 70, e dà l'addio ai suoi fan.

Un disturbo post traumatico che ancora si riaffaccia negli incubi notturni come per un veterano di guerra: nel docufilm Tina, in uscita il 27 marzo sul canale HBO, la leggendaria rockstar Tina Turner racconta a 81 anni come la violenza domestica subita dall'ex marito Ike Turner abbia segnato la sua psiche in modo indelebile, tanto da vivere ancora dei flashback dei momenti in cui la picchiava. Nel documentario che ripercorre la sua straordinaria carriera artistica, Tina dà spazio anche al racconto degli anni di abusi con il marito e partner artistico da cui ha infine divorziato nel 1978, con un grande sforzo per liberarsi dalla sottomissione psicologica in cui l'aveva condotta gradualmente. Negli anni 80, quando è rinata come solista, è stata una delle prime in assoluto a parlare e denunciare pubblicamente le violenze nascoste nelle coppie, argomento tabù praticamente in tutto il mondo. Tina prese la decisione di mettere in piazza il suo privato perché, dopo la separazione, i giornalisti continuavano a chiederle di parlare della collaborazione col marito, e solo dopo aver svelato i motivi della loro separazione nessuno più ha osato evocare l'argomento. Da allora, il suo coming out è stato di grande aiuto per molte donne nella sua stessa condizione e anche Oprah Winfrey, vittima di abusi da bambina, la cita spesso per fare presente come siano state le donne comprese fra le loro due generazioni - Oprah ha 67 anni - a rompere il silenzio sulla violenza domestica.

Sette anni fa Tina ha trovato il vero amore nel suo nuovo marito, il tedesco Erwin Bach, di cui ha parlato anche nel suo libro uscito l'anno scorso Happiness Becomes You: A Guide to Changing Your Life for Good. Di Erwin, la cantante dice che le ha insegnato come un uomo veramente innamorato non abbia bisogno di spegnere la luce della sua compagna perché non teme di essere messo in ombra da lei. Nel documentario, di produzione angloamericana e diretto dai pluripremiati Dan Lindsay e T.J.Martin, Tina Turner racconta anche la sua infanzia in povertà estrema e di come il suo carburante sia stato il sogno di diventare "la prima cantante rock'n'roll nera famosa come i Rolling Stones". Nel documentario si parla anche del dirigente di una casa discografica che le ha rivolto insulti razzisti e misogini negli anni 80 e che voleva stracciarle il contratto. Tina ha concluso il suo ultimo tour nel 2008, a 68 anni. "Dovrei esserne orgogliosa, e lo sono", dice nel film, commossa, mentre dà l'addio ai suoi fan. Ma a Tina Turner non è possibile dire "addio".

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