Elvis Presley e Priscilla Beaulieu, lo scandaloso amore del gigante del Rock'n Roll

Quando aveva 24 anni ed era militare, Elvis si innamorò perdutamente di una ragazzina di 14 anni, e furono guai.

Una ragazzina orfana del padre morto in un incidente aereo, adottata dal nuovo marito della madre, sconvolta per aver dovuto lasciare l’America e i suoi compagni di liceo per trasferirsi in Germania a seguito del patrigno, militare di carriera il quale, per sbaglio, ha portate lei e la madre a vivere in una ex casa di tolleranza. A 14 anni la vita di Priscilla Beaulieu era già densa di capitoli quando, nell’autunno del 1959, incontrò a Bad Nauheim in Assia, il 24enne Elvis Presley. Il celebre cantante, che era stato arruolato e svolgeva il servizio militare con zelo, si era unito alla 3° divisione corazzata a Friedberg in Germania e quel giorno era ospite in un ricevimento a casa dei Beaulieu. Elvis era soddisfatto della vita militare grazie alla quale era stato iniziato al karate. Non subiva prevaricazioni perché comprava televisori per le camerate e divise supplementari per i suoi commilitoni, e donava la sua paga in beneficenza. Sotto le armi aveva scoperto anche l'anfetamina, della quale faceva ingenuo proselitismo, e anche quella sera, al ricevimento nella casa tedesca dei Beaulieu, spiegava entusiasta gli effetti di quella medicina che gli dava energie inesauribili e lo manteneva in peso forma, senza sapere che stava ponendo le basi delle sue distruttive dipendenze future. Poi arrivò Priscilla. Quella sera del 13 settembre 1959 successe qualcosa allo spavaldo e provocatorio performer di Love Me Tender. Per dirla come lo riferirono i presenti, sembrava “instupidito”. Elvis aveva completamente cambiato modo di fare appena era entrata nel salone la figlia del padrone di casa in un semplice vestitino alla marinara. Le parlava impacciato, rideva per ogni cosa che diceva lei e a un certo punto si mise a cantare dedicandole i pezzi. Ci fu un momento di imbarazzo quando intonò Are You Lonesome Tonight guardandola languidamente. Poco dopo Priscilla sparì dalla festa e quando tornò nel cuore della notte, i genitori scoprirono che si era trattata di una fuga romantica con Elvis. Il patrigno si infuriò e cercò di farle promettere che non lo avrebbe mai più visto. Il giorno dopo affrontò il cantante, ma lui giurò di avere intenzioni serie con la ragazza, disse di volerla frequentare e promise che l’avrebbe riportata sempre a casa molto presto. I Beaulieu si lasciarono convincere: in fondo si trattava di Elvis Presley, il ragazzone più amato d’America, non di uno sconosciuto che non aveva niente da perdere. I due ragazzi, follemente innamorati, divennero inseparabili. Ma Elvis era già talmente noto che i fotografi si accorsero di quella ragazzina sempre al suo fianco e i giornali cominciarono a fantasticare maliziosamente perché era ben lontana dalla Age of Consent, l’età in cui un minore può avere rapporti sessuali consenzienti, che al tempo era fissata a 18 anni. Nel marzo del 1960 il soldato Presley fu stanziato in un’altra zona della Germania e mentre Priscilla continuava a ricevere montagne di lettere, sia di ammirazione che di insulti dalle fan gelose, girava voce che durante i suoi rientri negli Stati Uniti Elvis avesse iniziato a frequentare Nancy Sinatra, la figlia di Frank Sinatra. Quando per Elvis arrivò il momento di rientrare definitivamente negli Stati Uniti, andò a salutare la fidanzatina. Lei, che aveva 15 anni e aveva paura di perderlo, si offrì a lui. “Poteva essere l'ultima occasione e lo implorai di consumare il nostro amore”, racconterà Priscilla molti anni dopo. “Per lui sarebbe stato così facile: ero giovane, vulnerabile, disperatamente innamorata, avrebbe potuto approfittarsene. Invece mi disse solo: 'No. Un giorno lo faremo, Priscilla, ma non ora. Sei troppo giovane”. La ragazza credeva che la loro storia fosse finita lì. Invece Elvis continuò a chiamarla al telefono e iniziò un intenso scambio epistolare che durò due anni.

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Nell’estate del 1962 i genitori di Priscilla, che aveva compiuto 17 anni, accettarono di lasciarla partire per gli Stati Uniti e le diedero il permesso di trascorrere due settimane con Elvis. Paul Beaulieu mise delle condizioni molto precise: il cantante avrebbe pagato il biglietto di andata e ritorno in prima classe, insieme a loro ci sarebbe stata sempre uno chaperon e Priscilla avrebbe spedito una cartolina al giorno da Los Angeles per provare che non si era spostata da lì. I due innamorati accettarono tutte le condizioni, poi Priscilla firmò 15 cartoline, Elvis incaricò la sua segretaria di spedirne una al giorno, e lui e la ragazza partirono per Las Vegas da soli. Fu una vacanza folle durante la quale Elvis, convinto che Priscilla dovesse mantenere la sua verginità fino al matrimonio, insegnò alla ragazza “altri modi per soddisfarlo”, come racconterà lei nell’autobiografia Elvis and Me, ma non si fece scrupolo di iniziarla al consumo delle anfetamine di cui era tanto entusiasta e di comprarle vestiti sexy inadatti alla sua età. Priscilla tornò ancora negli Stati Uniti per il Natale di quell’anno, ma nel marzo del 1963, due mesi prima di compiere 18 anni, ottenne dai genitori il permesso di andare a vivere a Memphis, la città di Elvis. Anche stavolta i Beaulieu misero delle condizioni: la ragazza sarebbe stata a casa dei genitori di lui che abitavano nella stessa strada e avrebbe terminato negli Usa la high school. Anche stavolta l’accordo andò in malora e per quando compì 18 anni, Priscilla si era già trasferita a Graceland da un pezzo. Elvis la teneva sveglia la notte così, per andare a scuola, lei assumeva anfetamine la mattina e poi sonniferi per dormire negli orari in cui dormiva lui. I Beaulieu scoprirono la convivenza, si infuriarono e si calmarono solo quando Elvis promise di sposarla. “Priscilla è molto più matura della sua età”, li convinse lui, “sto bene con lei”. Come succede sempre per le cose che si desiderano a lungo, che non interessano più quando ormai sono a portata di mano, Elvis cominciò invece a vedersi anche con altre donne. Era spesso lontano per girare film e anche se Priscilla avrebbe voluto accompagnarlo, la faceva stare a casa con sua nonna. Alla fine delle riprese, rientrava a Memphis e la trovava in lacrime per gli articoli di giornale sui suoi presunti flirt con le partner sul set. Lui la rimproverava che non doveva credere a tutto quello che la stampa di Hollywood diceva di lui perché erano chiacchiere per lanciare i film. In realtà, intratteneva molte relazioni a Los Angeles e non permetteva a Priscilla di raggiungerlo perché negava con tutte le altre donne la sua esistenza. Elvis era deluso da Priscilla perché credeva che l’avrebbe modellata a suo piacimento. Le aveva fatto tingere i capelli di nero come i suoi e fatto applicare delle faccette di porcellana ai denti per renderli perfetti. Le aveva fatto adottare una pettinatura a nido d’ape e vestiti in colori abbinati ai suoi per renderla una versione femminile di sé, e voleva che si truccasse pesantemente perché gli piaceva così. Le aveva persino fatto studiare una postura simile alla sua. All’inizio, a Priscilla piaceva definirsi “la bambola vivente di Elvis”. Ma mentre cresceva tirava fuori una personalità più forte del previsto. Nonostante tutto, nel 1966 Elvis Presley chiese a Priscilla Beaulieu di sposarlo.

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Poche sere prima del matrimonio, la governante e cuoca di Elvis, Alberta Holman, che era con la sua famiglia da molti anni, gli aveva preparato il suo piatto preferito: bacon, piselli e hash brown, le frittelle di patate croccanti. Ma quando glieli portò a tavolo lo trovò in lacrime. Elvis le confessò che il padre di Priscilla lo aveva costretto a rispettare la promessa di matrimonio o lo avrebbe denunciato. Avrebbe distrutto la sua reputazione di bravo ragazzo e la sua carriera, per cui non gli aveva lasciato scelta. Dall’altro versante, anche il suo severissimo manager Colonel Tom Parker gli faceva pressioni perché si sposasse in fretta, per non esporsi a un rischio che avrebbe vanificato anni di lavoro. E così, Elvis Aaron Presley e Priscilla Beaulieu si sposarono il primo maggio 1967 all'Hotel Aladdin Las Vegas. Era il matrimonio spettacolare dell'anno e la stampa favoleggiava sul grande amore dei due giovani che coronavano il loro sogno dopo sei anni di fidanzamento. Elvis e Priscilla posarono sorridenti per i fotografi e poi fuggirono in luna di miele a Palm Springs. Priscilla aveva ancora 21 anni ed era (tecnicamente) arrivata vergine alla prima notte di nozze. La loro figlia Lisa Marie nacque esattamente nove mesi dopo, concepita durante la luna di miele. Anni dopo, Priscilla racconterà che all’inizio le cose fra lei e Elvis andavano abbastanza bene e che la loro vita era molto passionale, anche se Elvis aveva bisogno di sperimentare cose sempre più ardite a causa dell'influenza delle droghe. Ma dopo la nascita della bambina, le cose erano cambiate. Elvis si allontanò da lei e le confessò di non riuscire a provare attrazione per una donna che aveva avuto un figlio. Priscilla non era più la bambina per la quale aveva perso la testa, per cui il suo interesse si era spento. Elvis cominciò a disinteressarsi anche alle necessità minime della moglie, che scivolarono sempre più in basso nella sua scala di priorità. Dopo un anno, la coppia si prestò anche alla cerimonia di rinnovo dei voti alle Hawaii, ma il matrimonio era praticamente finito. Sempre più sola, Priscilla ebbe una relazione segreta con il proprietario di una scuola di danza, poi con il suo istruttore di karate. Nel 1972, si decise a dire a Elvis che lo avrebbe lasciato. Lui minacciò di ingaggiare un sicario per uccidere il suo amante, poi cercò di riconquistarla riavvicinandosi a lei anche fisicamente. Ora che gli sfuggiva dalle mani, Priscilla tornava a essere un oggetto del desiderio. Ma non ci fu niente da fare: “lo amavo, era il mio grande amore, ma volevo conoscere il mondo”, dirà poi lei. Il 9 ottobre 1973 arrivarono a un divorzio amichevole, con la custodia condivisa di Lisa Marie. Ma non durò molto. Il 16 agosto 1977 il mondo si svegliò con la notizia sconvolgente della morte di Elvis Presley. Il leggendario The Pelvis, ingrassato, stordito dall’abuso di droghe e farmaci, paranoico, era stato stroncato da un arresto cardiaco ad appena 42 anni. Anche se il loro matrimonio era finito da un pezzo, Priscilla fu devastata per la sorte a cui era andato incontro il suo grande amore. Ma poi dimostrò di essere molto più brillante di come aveva sperato lui, che l’avrebbe voluta un'eterna bambina. Diventò un'imprenditrice di successo e nel 1983 tornò al centro dell'attenzione mondiale quando accettò di recitare per cinque anni nella soap opera Dallas, nel ruolo di Jenna Wade. Le storia con l'istruttore di karate che le aveva dato il coraggio di lasciare Elvis durò cinque anni. Poi Priscilla si legò brevemente al fotografo Terry O'Neill, a Julio Iglesias, a Richard Gere. L'ultimo compagno che gli è stato attribuito di recente è il cantante Tom Jones. Sono passati più di 50 anni dal suo matrimonio con Elvis Presley, ma il cognome del suo primo, grande, distruttivo amore, non l'ha lasciato mai più.

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