Meghan Markle torna a parlare in pubblico mentre Buckingham Palace la ripudia definitivamente

La duchessa di Sussex ha rilasciato un'intervista alla radio dove ha evitato ogni accenno a quello che accade a Londra.

Meghan Markle torna a parlare in pubblico dopo la nascita della figlia Lilibet Diana e lo fa in un intervista ai microfoni della National Public Radio. La duchessa del Sussex ha parlato con la conduttrice Samantha Balaban del suo libro per bambini The Bench e ha detto che spera che "qualsiasi famiglia" si veda rappresentata nelle sue pagine, perché quando era bambina lei, se leggeva una favola, non si sentiva abbastanza rappresentata in quanto multietnica: "Quindi spero che qualsiasi bambino o qualsiasi famiglia possa aprire questo libro e vedersi in esso, che porti gli occhiali o abbia le lentiggini o una forma del corpo diversa o sia di una diversa etnia o religione", ha detto Meghan. La duchessa non ha affrontato nessuna delle notizie che circolano su lei e sul principe Harry, che svelerebbero diversi problemi di lavoro e di famiglia che li riguardano, e per i quali non è bastata la nascita di Lilibet Diana per porre un rimedio. Il primo riguarderebbe il loro accordo da 25 milioni con Spotify. Lo scorso dicembre, la piattaforma audio li ha ingaggiati per produrre podcast e programmi diretti al pubblico di tutto il mondo ma in oltre sei mesi, dopo uno spot di tre minuti in cui annunciano i contenuti in arrivo e altri 34 minuti di Christmas Special, Meghan e Harry non hanno più consegnato nulla. Il secondo topic riguarda la presunta causa scatenante della faida tra loro due e la coppia composta dal principe William e Kate Middleton, emersa di recente da fonti molto vicine ai reali. Pare che la mancanza di un titolo nobiliare per baby Archie non sia stata una richiesta dei Sussex come detto al tempo, ma la prima misura delle restrizioni che erano state già ipotizzate prima della nascita. Molte fonti riferivano infatti l'intenzione del principe Carlo e del principe William di restringere drasticamente il numero dei membri senior della famiglia reale per non sovraccaricare i contribuenti britannici di troppe spese, e che per questo motivo siano stati loro a negare il titolo di principe al figlio di Meghan e Harry, cosa che ai genitori non sarebbe andata giù. Infine, secondo il giornalista esperto di affari reali Robert Lacey, nel 2018, prima del Megxit, ci sarebbe stata una furiosa litigata telefonica tra William e Harry (finita col telefono buttato giù) perché il primo avrebbe intimato Meghan di mantenere un comportamento più appropriato al suo ruolo, accusandola di aver maltrattato il personale della famiglia reale. Pare inoltre che Meghan avesse progettato già prima delle nozze di rientrare al più presto negli Usa con un motivo qualsiasi. Nella rinuncia al ruolo di membri senior della Royal Family di Meghan e Harry ci sarebbe quindi poco da attribuire alla voglia di libertà proclamata l'anno scorso a marzo, e molto all'attrito dovuto al classico intrigo di corte. L'unica cosa certa, per ora, è che alle celebrazioni per Lady Diana del 1 luglio Meghan Markle (e forse anche Kate Middleton) sarà assente, per non gettare altra benzina sul fuoco.

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