Virgil Abloh è il nuovo Direttore Creativo di Louis Vuitton: azzardo couture?

Il designer americano a capo della linea maschile della maison parigina: benvenuta era dello street-heritage, benvenuto King Virgil Vuitton.

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courtesy Louis Vuitton

Cosa succede quando lo streetwear diventa lusso e da voce di protesta della strada diventa heritage? Succede che sneakers-caso mediatico, felponi logati e musica trap invadono le passerelle più prestigiose, al punto che Virgil Abloh e Louis Vuitton diventano una cosa sola. Al punto che Virgil Abloh diventa Direttore Creativo della maison Louis Vuitton, sfidando pregiudizi, perplessità e scetticismi vari.

Okay, piccolo passo indietro. Virgil Abloh nasce nel 1980 nell’Illinois, si laurea in ingegneria e inizia subito a lavorare come artista, architetto e ingegnere, affermando subito la sua forte e chiara visione artistica e multidisciplinare: nel 2012 debutta con il suo brand, Off-White c/o Virgil Abloh™️, con un’opera d’arte intitolata “Pyrex Vision”. Poco dopo, nel 2015, debutta alla fashion week parigina. Ed è subito tra i finalisti del LVMH Prize. Da lì il resto è (quasi) storia: tantissime le collaborazioni, tra cui Moncler, Vans, Ikea, release di capsule collection a sorpresa (e sorprendentemente inaspettate, come per esempio Jimmy Choo e Louis Vuitton), presenzialismo, party e molto molto molto gossip. L’ultima notizia BOMBA è che il prossimo giugno 2018 Virgil Ablohdebutterà alla Paris Fashion Week con la prima collezione Louis Vuitton firmata da lui alla direzione creativa. E via di polemiche.

Dal perché si voglia a tutti i costi portare lo streetwear nelle storiche maison di lusso, al perché bisogna distruggere un blasonato passato, passando per l’integralismo puro che non riesce a digerire la combo in questione. C’è chi dice che la maison Vuitton sembra essere il tipico uomo che non ammette la perdita di appeal e quindi fa di tutto per risultare ancora cool, c’è chi dice che le strategie di branding tra heritage e streetwear siano ben diverse e che quindi risultano inconciliabili tra loro o che la Maison aspiri ad essere la nuova Balenciaga. Un polverone enorme. Odio e amore, invidia e sterili inutili, di fronte ad un'evidente realtà. Di certo c’è che Virgil Abloh è riuscito a stravolgere le regole del gioco in pochi anni, con un brand-case studio come Off-White, appunto. E che quindi se la direzione del mercato è questa perché arroccarsi su una posizione così antica e rigida e brontolare per tutto come il caro Anacleto de La spada nella Roccia? Il mercato vuole l’heritage-streetwear? E le maison si adeguano. Nulla di più. Godiamoci il flow di questa rivoluzione, che ci piaccia o no.

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