Fabrizio Ferri

Nato a Roma il 3 ottobre del 1952 da una «famiglia di intellettuali comunisti di professione» (ha dichiarato). Oggi vive tra Milano, New York e Pantelleria, dove trascorre parte dell'estate (e dove ha conosciuto sua moglie, l'étoile Alessandra Ferri).

Lavoro

Dal 1972 inizia la carriera di fotografo dapprima come reporter, osservatore del costume politico e dei problemi sociali. Ben presto, però, rivolge l'obbiettivo verso il mondo del fashion divenendo, in pochi anni, uno dei fotografi di moda più ricercati e collaborando con le più importanti riviste nazionali e internazionali. Nel 1983 fonda (e dirige) a Milano Industria Superstudio, centro polifunzionale con sale di posa e strutture di servizio che dal 1991 trova casa anche a NY (col nome di Industria Superstudio Overseas) e che dal 1999 si arricchisce di Industria Digital, divisione dedicata all'acquisizione e post-produzione digitale. Dal 1997 al 2000 lavora al progetto Ariadal quale nascono un libro, il primo fotografico realizzato interamente con tecniche di ripresa digitale (Federico Motta Editore) e un cortometraggio ideato con Alessandra Ferri. Amplia l'attività di direzione cinematografica con il cortometraggio Prélude, presentato al Festival di Venezia del 1998, sempre con Alessandra Ferri e la partecipazione straordinaria di Sting. In campo pubblicitario lavora a diverse campagne: da McDonald's a Bulgari, da Ferragamo, Peroni a Laura Biagiotti. Nel 1998 contribuisce alla nascita della Fondazione Industria Onlus che tra le varie attività annovera una scuola di formazione per giovani creativi con sede a Milano. Nel 2002 fonda Industria Musica, uno dei più aggiornati studi di pre e post-produzione audio digitale. Dal lavoro fotografico dedicato all'architettura razionalista nasce, nel 2004, Forma, una mostra e un libro (Idea Books) presentati presso l'Auditorium di Roma. Ha da poco partecipato al progetto di Marie Claire e Ai.Bi. Siamo tutti Stregoni, fotografando cinque (importanti) famiglie italiane per solidarietà ai bambini ripudiati del Congo.

Stile

«Ho iniziato a fotografare quasi per caso: ero al liceo e un amico mi chiese di fare qualche scatto alla manifestazione del primo maggio. Ne feci uno e fu comprato da Paese Sera per 50 lire. Non mi sono più fermato». Maestro del ritratto, pioniere del digitale, imprenditore dell'immagine, Fabrizio Ferri oggi è una vera e consolidata stella della fotografia di moda. I suoi diktat sono: sperimentare e provocare.

Frase

«Se non avessi fatto il fotografo sarei stato un musicista».

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