Rania di Giordania e re Abdullah festeggiano 25 anni di nozze (reali inglesi, imparate)

Lei era una giovane laureata palestinese, lui il secondogenito del re destinato a una vita semplice: fu amore a prima vista e regno a sorpresa.

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Rania Al-Yassin e il marito, il re Abdullah II di Giordania, festeggiano 25 anni di matrimonio. Le chiamano ancora nozze d’argento? I festeggiamenti per gli anniversari di nozze sono diventati difficilissimi da raggiungere (infatti si festeggiano molto anche i 10 anni), e ormai i 50 anni, le fatidiche nozze d’oro, le celebrano solo certe coppiette agé che si tengono ancora per mano sulle panchine. Un traguardo difficile anche per i reali, a parte quelli old style come la Regina Elisabetta e il principe Filippo, che quattro anni fa hanno superato l’ultimo traguardo possibile, le nozze di platino, in 75 anni di legame. Tutti gli altri, sul filo del rasoio o già separati. Ma non il matrimonio di Rania e Abdullah. Lei, regina anche su Instagram con 4 milioni e mezzo di follower, ha ricordato la ricorrenza con un post e un messaggio al suo sposo: “Ti sono grata per ogni giorno trascorso insieme. Buon anniversario”.

Re Abdullah e Rania di Giordania sono una coppia solidissima che qualcuno vorrebbe studiata a tavolino ma che invece è nata per amore, e ne ha dato prova con discrezione. Quando si sono conosciuti lei aveva 22 anni e lui 30. Rania era cresciuta in Kuwait, figlia di palestinesi, lui non era l’erede al trono, la corona spettava al fratello del re il principe Hassan, per decisione del re. Per cui entrambi credevano di avere davanti a loro una vita agiata ma semplice, come Harry e Meghan. Il fatidico incontro avvenne in Giordania dove lei si era trasferita per lavorare alla sede di Amman della Apple, dopo la laurea in Gestione di Impresa presso l'Università Americana del Cairo.

Rania di Giordania e re Abdullah il giorno del matrimonio
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In un'intervista al magazine australiano Stellar, lei ha raccontato cosa la colpì di quel ragazzo, alla cena dove si sono conosciuti: “Aveva un sorriso ampio e sincero, comunicava un’energia contagiosa: siamo andati subito d’accordo, e come è andata dopo lo sapete”. Dal canto suo, lui inizialmente è rimasto folgorato dalla bellezza di questa giovane laureata dai lineamenti raffinati. Poi ne ha apprezzato l’intelligenza, l’eleganza, la cultura. Era perfetta per diventare la sua consorte e non se la fece scappare. Pochi mesi dopo, il 10 giugno del 1993, erano già marito e moglie.

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Le foto dei loro primi anni insieme fanno quasi tenerezza perché rispetto ad allora hanno acquistato entrambi un’allure del tutto diversa. Entrambi sembravano quasi ingenui, badavano meno allo stile. Oggi il re, che era un ragazzo dalle guance tonde e lo sguardo gioviale, ha assunto con la maturità dei 56 anni e i capelli grigi un aspetto decisamente più autorevole. Lei, in questi 25 anni, è cresciuta in modo spettacolare, diventando un’icona di stile e di bellezza. È così popolare che chiedendo a bruciapelo come si chiama il marito di Rania di Giordania, non tutti rispondono senza doverci riflettere un attimo, o controllare su Google. L’incoronazione arrivò a sorpresa, il 7 febbraio 1999. Re Hussein, malato terminale, decise di lasciare il trono al figlio solo 13 giorni prima di morire. E Abdullah e Rania, che avevano già avuto due dei loro quattro figli, si ritrovarono re e regina. È interessante che, da quel momento, lui abbia lasciato a lei il ruolo di ambasciatrice nel mondo dell’immagine pubblica della Giordania (facendo la cosa giusta). Una famiglia molto unita, senza scandali, in cui l’erede al trono sarà probabilmente il principe Hussein, nato nel 1994, e che si è laureato nel 2017 (bellissima la mamma in rosso alla cerimonia). A seguire ci sono le principesse Iman (1996) e Salma (2000), e il più piccolo, il principino Hashem (2005). Chissà se la regina Elisabetta, dopo aver assistito al divorzio della sorella Margaret, e a quelli dei figli Carlo, Anna e Andrea li guarda sospirando.

Rania di Giordania con Jean-Paul Gaultier.
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