È italiano il costumista di VIVID GRAND SHOW, al teatro Friedrichstadt-Palast di Berlino

Stefano Canulli, stilista e illustratore romano, firma gli abiti di scena fiabeschi e superspettacolari dello strepitoso show sul palcoscenico più grande del mondo.

Brinkhoff-Moegenburg

Stefano Canulli è un artista, designer e illustratore nato a Roma e ha frequentato l'Accademia di Costume e Moda. Ha un’eccezionale predisposizione al disegno. Soggetti preferiti: donne flessuose e altere di immaginifica bellezza, vestite con fantasmagoriche creazioni. Le sue fantastiche illustrazioni ora prendono vita e diventano i costumi di scena per lo spettacolo VIVID GRAND SHOW, l’esperienza superspettacolare che si tiene al Friedrichstadt-Palast, il teatro di Berlino con il più grande palcoscenico al mondo. Canulli, se da ragazzino traduceva in immagini le collezioni dei grandi stilisti – da Valentino a Roberto Capucci – da adulto ha stretto un sodalizio con Thierry Mugler, dapprima iniziando a illustrare le pubblicità dei profumi di Mugler, poi affiancandolo nella realizzazione dei costumi del Cirque du Soleil. E con i suoi dipinti Canulli ha inoltre riscosso grandi successi come pittore. I suoi disegni sono stati esposti, fra l'altro, anche al MoMA di New York. Ora finalmente gioca in proprio. Sotto la supervisione di Philip Treacy, Stefano Canulli è responsabile dello stravagante design dello spettacolo presentato alcuni giorni fa in anteprima mondiale.

Il designer, artista e illustratore Stefano Canulli.
Courtesy Friedrichstadt-Palast.
Courtesy Friedrichstadt-Palast.

uno spettacolo la cui trama è quasi un pretesto per vedere ballerine in fila perfetta con copricapi che sembrano fantascientifici elmi giganti, uomini-farfalla, donne-fiore, tecnologiche regine dei ghiacci. Protagonista è l’androide R‘eye, il cui mondo è regolato da un rigido controllo esterno che si struttura sul modello del codice binario usato dai computer. Ma un giorno R’eye avrà un’intuizione: vincere non solo le sue paure, ma anche la routine di cui è prigioniera, per provare a uscire fuori.

L’uomo-farfalla nello spettacolo VIVID GRAND SHOW.
Robert Grischek.
La donna-fiore nel regno della Natura immaginato da VIVID GRAND SHOW.
Robert Grischek
La regina tecnologica della terra del codice binario.
Dennis Weinboerner

Naturalmente, c'è qualche cattivone che le vorrà impedire di vedere la bellezza di quel mondo naturale che spesso colpevolmente i terrestri non ammirano e non curano come si merita. Come attraverso un prisma la sua percezione del mondo si sfaccetta nei colori della vita e passo per passo R’eye scopre la sua identità nascosta. Happy ending? Assicurato! Ma prima ci sarà da mangiare con gli occhi le scenografie dall’americano Michael Cotten, che ha progettato spettacoli per Michael Jackson, Miley Cyrus, Phil Collins, ma anche il Super Bowl e le Olimpiadi.

Il balletto dei tecnocrati all’inizio di VIVID GRAND SHOW.
Brinkhoff-Moegenburg
La Jungle Extravaganza quando l’androide scopre la Natura. L'ha disegnata Jan Wünsche.
Courtesy Friedrichstadt-Palast.
La FunHouse ispirata a uno dei capelli iconici di Philip Treacy, direttore artistico di tutto lo show.
BRINKHOFF-MOEGENBURG

La regia è di Krista Monson di Las Vegas, che ha già curato la messa in scena per il Cirque du Soleil, affiancata dal tedesco Oliver Hoppmann. Le illustrazioni del palcoscenico sono di Jan Wünsche. VIVID GRAND SHOW è una dichiarazione d’amore alla vita e all’orgoglio della diversità, che arruola oltre 100 artisti sul più grande palcoscenico teatrale al mondo. Un budget di produzione di dodici milioni di euro dà vita a fantastici costumi e a scenografie dalle dimensioni senza pari. Del resto, per andare ad assistere, avete tempo: la programmazione di VIVID GRAND SHOW è prevista fino a tutto luglio.

La danza degli umani, durante il VIVID GRAND SHOW.
BRINKHOFF-MOEGENBURG

Ed è interessante andarci anche per osservare la struttura del palazzo, inaugurato nel 1984 nella Friedrichstraße 107. È a Mitte, il quartiere centrale di Berlino, a cinque minuti dalla stazione Friedrichstraße. Dall’esterno il Friedrichstadt-Palast non sembra così imponente, ma è un’illusione. Largo 80 metri, lungo 100 metri, comprende uno spazio costruito di 195.000 metri cubi. L’imponente edificio è l’ultimo grande sontuoso edificio eretto nella RDT e così una testimonianza architettonica eccezionale della passata divisione tra le due Germanie. Il Friedrichstadt-Palast è noto per la sua compagnia di ballo composta da 60 ballerini, la sua Showband composta da 18 membri e la sua giovane compagnia teatrale, composta da 280 bambini berlinesi tra i sei e i 16 anni. A febbraio, il palazzo di varietà si trasforma in un palazzo cinematografico e diventa il cinema più grande della Berlinale.

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