A Parigi una mostra bellissima su Audrey Hepburn (e molte altre meraviglie)

La moda che non veste solo il corpo, ma il sinuoso modo di abitare il mondo della femminilità, ama le donne e tutte le sue fotografie in mostra all'Hôtel Plaza Athénée di Parigi durante la sua Fashion Week

Audrey Hepburn, Parigi, Douglas Kirkland
Audrey Hepburn, Parigi, 1965 © Douglas Kirkland

Audrey Hepburn è sempre un amore. Anche quando il suo fascino radioso non seduce l'obiettivo di Douglas Kirkland. Il fotografo canadese così sensibile a quello che ha reso celebri grandi donne, da far breccia nella dimensione più intima dell'atelier parigino di Coco Chanel e nel letto di Marilyn Monroe (coperta solo da lenzuola di seta e probabilmente dal famoso profumo). La regina indiscussa del glamour, colto senza veli e trucco, anche nel celebre The Last Sitting di Bert Stern, scattato una settimana prima della tragica scomparsa. Donne amatissime anche dalla collettiva fotografica Femmes, je vous aime! e la sua dichiarazione esposta negli spazi dell'Hôtel Plaza Athénée di Parigi (e fino alla fine di aprile).

Bert Stern - Marilyn Monroe 1962
© Bert Stern
Russell Young - Brigitte Bardot, Diamond Dust
© Russell Young


Inaugurata qualche giorno prima dell'8 marzo, la mostra dichiara il suo amore alla donna, prendendo in prestito quello che anima gli scatti di grandi fotografi, sin dagli anni cinquanta e senza lesinare elementi preziosi, come la polvere di diamanti usata da fotografo britannico Russell Young, per esaltare il fascino rivoluzionario di Brigitte Bardot.

Love is in the air e in ognuno di questi scatti celebri, in mostra e in vendita insieme ai baci di coppie che hanno finito per diventare il simbolo stesso dell'amore. Claude Azoulay fotografa John Lennon che abbraccia e bacia Yoko Ono, insieme a un mazzo di garofani, in occasione della proiezione del suo cortometraggio d'avanguardia "Apoteosis” al 24° Festival di Cannes. Philippe Le Tellier inquadra la relazione scottante che lega Romy Schneider e Alain Delon, in privato e sul set della piscina cinematografica (La Piscine, 1969) di Jacques Deray.

Philippe Le Tellier - Romy Schneider, Alain Delon, La Piscine. 1968
© Philippe Le Tellier

Amori eterni, passeggeri e scandalosamente conturbanti, come quello che ha segnato la breve e turbolenta relazione tra Jane Birkin e Serge Gainsbourg, fotografata a lungo da Tony Frank. I protagonisti dell'amplesso musicale audace e provocante di una colonna sonora della rivoluzione sessuale come Je t'aime ... moi non plus.

A ispirare la mostra ideata da Art Photo Expo Production è però il cuore che mette il cantante francese Julien Clerc nel suo Femmes... Je Vous Aime e le innumerevoli cover della canzone che continua a infiammare il pubblico francese.

Tony Frank - Jane Birkin e Serge Gainsbourg, Le Baiser
© Tony Frank

Andre Rau - Naomi Campbell e Azzedine Alaïa nel suo atelier, Parigi, 1994
© Andre Rau

Un cuore analogo a quello con cui Azzedine Alaïa veste ogni donna, con abiti scolpiti direttamente sul loro corpo, ma «Per conoscerlo bisogna amarle, le donne e interessarsi a loro fino a dimenticarsi di se stessi, per questo io mi vesto sempre allo stesso modo».

Il cuore della mostra si ispira alla femminilità amata dal couturier tunisino, delle donne di ogni genere che accoglie nella cucina della sua casa-atelier parigina, compresa la giovanissima Naomi Campbell che non ha mai smesso di chiamarlo affettuosamente "papà".

Questa mostra si ispira alla moda che non veste solo il corpo, ma il suo sinuoso modo di abitare il mondo, anche quello destinato a scomparire con l'edificio newyorchese fotografato nel 1960 da Ormon Gigli, invitando 43 donne ad affacciarsi alle sue finestre.

Ormond Gigli - Girls in the Windows, New York City, 1960
© Ormond Gigli
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