Cos'è la setta Nxivm che ha fatto prostituire le ereditiere

I primi arresti un anno fa, una star di Smalville coinvolta, rivelazioni sconvolgenti a ogni udienza: storia di un'organizzazione che rendeva schiave le donne con la Birkin.

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Photo by Ivan Stern on Unsplash

Cos’è Nxivm, l'organizzazione di cui parlano tutti in America? Sembra un copione già girato molte volte, l’ennesima setta che sottomette un cospicuo numero di vittime, e che magari coinvolge personaggi noti dello spettacolo, che in questo caso è Allison Mack, la Chloe Sullivan della serie Smallville, ora agli arresti. Se Charles Manson attirava ragazze giovanissime nella sua The Family e le induceva a rubare, a drogarsi, addirittura uccidere, e aveva quasi affiliato il batterista dei Beach Boys, le vie della manipolazione oggi si sono evolute e questo nuovo scandalo ha molti risvolti inediti che stanno tenendo banco negli Stati Uniti e in Canada. Uno fra tutti quelli più shock, la marchiatura a fuoco, con le iniziali dei capi, sulla pelle delle adepte.

Nxivm, con sede ad Albany, vicino New York, era nata ufficialmente, nel 1998, come multinazionale che offriva seminari di self help. I fondatori principali si chiamano Keith Raniere e Nancy Salzman, ma Allison Mack è entrata poi in società con loro. Il motto dell’azienda era più o meno “permettere alla gente di avere più gioia nella propria vita”. In breve tempo, Nxivm, ai cui seminari hanno partecipato 16mila persone, coinvolgeva nelle sue attività circa 3.700 soggetti tra cui un gran numero di ereditiere, la categoria sociale che più interessava ai fondatori. Che ci fosse un filo di esaltazione nel sistema si doveva capire già dall’appellativo con cui Keith Raniere chiedeva di essere chiamato dagli allievi: Vanguard. Era il nome di un famoso videogame che spopolava nella sale giochi negli anni 80, e un ragazzo che ne diventava esperto era molto rispettato dalla sua comunità, anche dalle ragazze. Ufficialmente, Raniere, oggi 57 anni, si presentava come capo di un movimento filosofico di cui Salzman era stata la prima pupilla. In realtà, il guru era già stato accusato in passato di aver condotto un’attività commerciale di tipo piramidale e multato per 40mila dollari. Per far parte di Nxivm, oltre a pagare somme che andavano dai 3.000 dollari in su, le allieve firmavano rigorosi accordi di riservatezza riguardo a ciò che succedeva e cosa veniva detto all’interno degli incontri. L’organizzazione ha fatto causa al Ross Institute, un famoso istituto di New York che promuove lo sviluppo e la diffusione dell’istruzione, per aver pubblicato e commentato alcuni estratti del loro manuale segreto sul proprio sito, gesto che hanno reputato come lesivo della loro privacy. Ma cosa succedeva davvero, all’interno di Nxivm?

Tutto è cominciato con l’arresto in Messico, a marzo del 2018, di Keith Raniere. L’accusa: tratta sessuale. Come spiega anche The Cut, questo evento ha innescato una reazione a catena, o un effetto domino, che ha portato ad altri arresti e a prendere atto del coinvolgimento di sempre più persone. Un mese dopo, infatti, erano già scattate le manette anche per Allison Mack e per Nancy Salzman. Gli inquirenti non credevano a ciò che emergeva a ogni interrogatorio. La vera attività di Nxivm è stata definita, durante le prime fasi dell’indagine, come “un culto con l’obiettivo di destrutturare psicologicamente i soggetti”. Nel 2017 un’inchiesta del New York Times aveva già scoperchiato il pentolone svelando che le vittime, per lo più donne facoltose, venivano plagiate e obbligate a consegnare ai vertici della setta qualcosa di loro che risultasse compromettente, soprattutto foto intime, in modo da essere ricattabili se avessero raccontato qualcosa. Una donna ricca e con una reputazione da difendere era quindi più vulnerabile a questo tipo di ricatto. Invece di seguire un percorso di auto coscienza, come promesso da Nxivm, le donne venivano poi indotte a partecipare a orge con lo scopo ufficiale di “teorizzare la religione del piacere sessuale”, per finire in un vero e proprio giro di prostituzione da cui loro non ricevevano nemmeno un tornaconto.

È saltato fuori quindi che Allison Mack, dopo essere stata reclutata insieme a un’altra attrice di Smalville, Kristin Kreuk che interpretava Lana Lang, era diventata una solerte reclutatrice di vittime a Vancouver e aveva scalato rapidamente i vertici di Nxivm. Acquisendo l’onore di vedere la sua iniziale marchiata sui corpi delle vittime, insieme a quella di Raniere. Dopo le prime inchieste giornalistiche e l’arresto dei tre personaggi chiave della vicenda, le vittime hanno iniziato a parlare di lavoro forzato gratuito, punizioni corporali e digiuni per chi, nonostante un sapiente lavaggio del cervello, non accettava di rispettare le regole della setta che sostanzialmente faceva delle donne delle schiave sessuali. La prima ad ammettere le accuse è stata Nancy Salzman, a marzo del 2019. In lacrime, ha ammesso di aver violato la privacy delle adepte per assicurarsi che non ci fossero talpe. Poi, dopo aver ripetuto a lungo di non aver costretto nessuno a fare nulla, che le vittime della tratta erano tutte consenzienti, anche Allison Mack ha ceduto. Ora l’ex attrice di Smalville rischia 15 anni di galera: “Mi dispiace molto per chi ho ferito con la mia errata adesione agli insegnamenti di Keith Raniere”, ha detto in udienza l’8 aprile scorso. Ma chi se la potrebbe passare peggio di tutti è proprio Keith Raniere. Come se non bastasse aver messo in piedi una struttura di cui i giudici stabiliranno la legalità, su di lui pesa anche un’accusa molto grave: quella di aver plagiato, tra le altre, una ragazzina di 15 anni. E di averne fatto la sua prima schiava sessuale personale.

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