Esiste un posto dove puoi fare il filler ai capelli (e dimenticarti che "là fuori è un brutto mondo" cit.)

Cronache dal beauty store meneghino che ci fa chiudere conti (e squame) in sospeso con chiome stressate pre e post vacanze.

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Getty Images

Milano luglio caldo. Milano luglio afa. Milano luglio far west. Milano luglio balle di fieno al posto dei capelli. Più che vuota come la città di Mina, Milano è una terra di frontiera desertica come solo la città della Madunina sa essere in estate. Quando il sole picchia sulle rotaie dei tram, sulle finestre vista ufficio del vicino, sulle ciocche che patiscono l’arsura come cactus al di là del Mississippi. Il set di uno spaghetti western “da bere”? Nah, la scenografia migliore per il primo ciak ops l’inaugurazione del Nashi Salon Milano Porta Genova. Ovvero il concept beauty store, in pieno design district meneghino, che prende chiome aride come dune di sabbia e le trasforma in onde sontuose come palme esotiche.

Courtesy Fabio Izzo

Vogliamo chiamarlo “salotto di bellezza” per sentirci subito femme fatale da Dolce Vita. Vogliamo chiamarlo viaggio multisensoriale, attraverso fragranze dell’altro mondo e savoir faire tricolore, con una meta unica: il benessere della testa (no, qui non stiamo parlando “solo” di capelli). Vogliamo chiamarlo tempo per noi. Punto. Così lo chiamiamo, così lo raggiungiamo (via Vigevano 32), così ci specchiamo (prima & dopo, di rito) tra le vetrine dello store dai legni caldi, tocchi green e combo totemiche color caramello/carta da zucchero.

Courtesy Fabio Izzo

Il primo Nashi Salon in franchising in Italia è un tempio dell’hairstyling di 180 mq, dove correre (anche ai ripari) per godersi un’esperienza totalizzante e su misura, tra linee capelli taylor made trattamenti-coccola. Dove lanciarsi (anche a capofitto) tra le braccia ops mani di Ajmon e tutta la brigata di hairstylist professionisti diretti da Luca Picchio, artista creativo e formatore. Dove darci un taglio (anche netto) mentre scegliamo insieme a Francesca Barilà, "partner in crime" di Picchio, dal menu à la carte se illuminarci d’immenso con effetti luce all over o con un percorso di color refresh. O se regalarci, previo impacchettamento delle ciocche tra maschere e caschi avant garde, un filler ai capelli o un trattamento deep infusion ristrutturante. Spacchettiamo? Spacchettiamo. Risultato? I capelli sono ubriachi di idratazione come dopo una capatina in un sal(o)on...

Courtesy Fabio Izzo
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