Elena Borghi #SharingBeauty

La paper artist e set designer ci racconta cosa condividerà per #SharingBeauty.

elena borghi set disegner e paper artist
Courtesy Photo Chiara Mirelli

Elena Borghi è una paper artist, set designer e illustratrice. All'età di quindici anni grazie al teatro e all’opera lirica comprende che da grande vuole fare la scenografa e inizia un percorso di studi all'Accademia di Belle Arti di Brera. Da allora progetta e realizza allestimenti per vetrine, fiere, eventi, interior design, pubblicità, shooting fotografici e qualunque spazio affamato di eteriche presenze. Disegna su muri, su carta, su tessuto e su ogni superficie dove possa scorrere il suo tratto nero. Nel Gennaio 2015 la casa editrice Logos decide di pubblicare una monografia Paper Visions coi suoi papercraft più significativi.

Qual è il tuo momento di bellezza?
Parlare di un momento solo per me è impossibile. Sono una super fan del concetto di bellezza, la considero uno "strumento guaritore". Credo profondamente che l’essere umano per vivere meglio debba circondarsi di cose belle, coltivarle come un amorevole contadino fa con la sua pianta da frutto, per il suo bene ma anche a beneficio degli altri. Per questo cerco di portare sempre la bellezza nella mia vita e spero di portarla agli altri anche attraverso il mio lavoro.

Un avvenimento che ti ha reso più "bella"?
Mi sento bella quando riesco a tenere alto il mio livello energetico personale. Ho notato infatti che quando cedevo al pettegolezzo, alla critica, al giudizio, alla lamentela avevo una sorta di imbruttimento. Non mi piacevo! Così ho cominciato a guardare al prossimo con compassione, a me stessa con gentilezza e, pensa un po’, ho cominciato a sentirmi meglio e a ricevere molti complimenti. All’inizio tutto questo mi ha molto stupita. È un mare di benessere che ti travolge sempre, e che mi ha portato a decidere di circondarmi solo di persone che mi aiutino a essere un individuo migliore. Le relazioni tossiche secondo me vanno potate, a tutti i livelli, oppure, quando proprio non è possibile, bisogna vederle da un altro punto di vista. Possibilmente comico.

Cosa condividerai per #sharingbeauty?
Condividerò il gesto che determina la mia gioia, la mia cura, la mia bellezza e il mio benessere oltre che la mia fonte di reddito. Disegnare, scolpire, tagliare carta, progettare, immaginare, sono per me linfa vitale, elisir di giovinezza. Anche se gli anni passano veloci a me sembra sempre di continuare a giocare come da bambina. Certo, in questo periodo per esempio devo fare una consegna, lavoro a ritmi folli e non è proprio un idillio, però non mi dimentico di essere grata a me stessa e alla vita perché sto facendo un lavoro che amo.

Cosa ti piacerebbe che gli altri condividessero?
Mi piacerebbe tantissimo vedere come le persone coltivano la loro bellezza, intesa in un senso più ampio rispetto a quanto siamo abituati a vedere in quest’epoca di narcisismo imperante. Mi considero una "regina contadina" perché ho lavorato duramente per costruire il mio regno e continuo a impegnarmi per migliorarlo. E mi piacerebbe incontrare altre "regine" che si rispettano moltissimo ma che sono anche pronte a spaccarsi la schiena per il proprio bene e per ciò in cui credono. Sogno una community attiva di donne evolute che amano, credono e realizzano senza più la rabbia, che è stata utile una volta, ma con sentimenti superiori, comprendendo che in questa nuova epoca conta trovare una collaborazione con il maschile. Le ingiustizie ci sono ancora, l’evoluzione della specie ha bisogno del suo tempo, ma io spero si possa sempre cambiare con l’arma più potente di tutte: la bellezza dell’anima.

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