Le sopracciglia finte di Gucci ci aprono gli occhi verso il (vero) significato della bellezza

L'upgrade dello sguardo e il nude look per sottolineare "la bellezza unica e naturale di ogni modella".

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Luca CannonieriImaxtree

Non semplici ciglie finte! Le false eyebrows hanno avuto/ottenuto/guadagnato un upgrade grazie ad Alessandro Michele. Protagoniste del beauty look della sfilata Primavera Estate 2020 di Gucci sono state applicate a strati da Thomas de Kluyver con un risultato che si avvicina allo sguardo di una Twiggy 5.0. Su alcune modelle le ciglia finte apparivano più surreali e stridenti soprattutto in contrasto con il resto del viso super nude fatta eccezione per le labbra vestite di un velo di Baume à Lèvres di Gucci in Joslyn Clair. Secondo l'account Instagram della maison i visi non stati truccati per sottolineare "la bellezza unica e naturale di ogni modella".

Paul Hanlon ha abbinato agli originali makeup creati da de Kluyver hair look diversi tra i quali, come si legge su The Cut, frange TERF (Trans Exclusionary Radical Feminism), caschetti e lob destrutturati. La collezione, come chiosa un tweet della maison, "vuole dare alle persone più possibilità, permettere di coltivare la bellezza, rendere sacrosanta la diversità e celebrare il sé come espressione e identità".

Più strati di ciglia per avere sguardi diversi, più tagli capelli per avere teste diverse e una manicure altrettanto fuori dal comune. La french reverse realizzata da Jenny Longworth (@jennynails), infatti, ha previsto unghie nude & white fatta eccezione per quella del pollice black & white con tanto di piercing. Gucci racconta, ancora una volta, l'importanza di esprimere se stessi anche attraverso i (beauty) look. Niente camicie di forza, solo volontà di auto-esprimersi. Ognuno a proprio modo.

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