Lo scandalo di Irina Shayk regina assoluta di Parigi (e di un profumo provocazione)

Nuova campagna e nuova location per la top model che conferma una quota di sensualità inarrivabile.

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FEDE DELIBES

Irina Shayk è passata da modella che ci ha fatto ricordare il movimento delle top anni Novanta a moglie di Bradley Cooper restia a calcare i tappeti rossi di Hollywood. Poi è arrivata la questione Gaga e il suo nome è entrato anche negli spin-off amorosi non richiesti. Ma la potenza espressiva di Irina Shayk, sexy con quel suo viso ai limiti della scultura e quel corpo celebrato in body di cashmere, risiede altrove. Basta ritrovarla nella nuova campagna per il profumo Scandal à Paris di Jean Paul Gaultier, mecenate delle couture-provocazioni in grado di rendere la sensualissima Irina Shayk uno scandalo (s)vestito ad arte.

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In arrivo da maggio la nuova campagna del profumo con protagonista Irina è un ulteriore svelarsi della sfinge compagna di Cooper: soltanto una giacca nera, soltanto gambe affusolate, soltanto sguardo iper femminile che ritroviamo nella silhouette del flacone rosa con tappo che riprendere le gambe di donna dorate.

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Vi è tutto il necessario per risolvere un’equazione dove provocazione, ironia e personalità dominano i egual modo. Parlare di sensualità così connessa allo scandalo, alle campagne di un tempo, alle gambe che turbano come in film alla Buñuel è forse la miglior sceneggiatura per la top model Irina Shayk? In arrivo dal 18 aprile nelle profumerie il nuovo profumo Scandal à Paris di Jean Paul Gaultier nasce da Daphné Bugey e Fabrice Pellegrin che hanno cercato - e trovato - la formula per un tuffo di miele e gelsomino, pera e misteri parigini.

Courtesy Photo
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