Gli oli essenziali, viaggi liquidi per (ri)scoprire luoghi ed emozioni

Dalla lavanda rilassante all'eucalipto energizzante passando per la melaleuca antibatterica.

Young woman's shoulder covered in water, close up
Veronique BerangerGetty Images

Le loro molecole aromatiche stimolano il nervo olfattivo, il loro messaggio viene inviato al sistema limbico creando interazioni con il sistema nervoso risvegliando in modi differenti i processi fisiologici e psichici dell'individuo. Liquidi puri, aromatici e volatili estratti da fiori, alberi, arbusti, radici e semi attraverso la distillazione a vapore, gli oli essenziali ci consentono sia di raggiungere con la mente un campo di fiori, un agrumeto, la cima di una montagna o una spiaggia tropicale sia di fare un viaggio nelle nostre emozioni, ma anche molto altro. Annusando l'olio essenziale di lavanda o di vetiver, per esempio, ci potremo rilassare, con quello di basilico o di eucalipto ci energizzeremo, con quello di limone o di rosmarino miglioreremo la nostra concentrazione. Questi oli poi possono essere anche applicati, a seconda dell'azione che si desidera ottenere, topicamente o ingeriti raramente e SOLO se se ne conosce molto bene la natura. Abbiamo incontrato Pietra Pistoletto, Consulente doTerra, brand che produce oli essenziali certificati C.P.T.G. quindi puri e di grado terapeutico, per immergerci in questo mondo (non solo) odoroso.

In che modo gli oli essenziali agiscono a livello sia emozionale sia fisico?
Agiscono a livello emozionale mentre vengono inalati, momento in cui le loro molecole aromatiche attraverso il nervo olfattivo, che si trova nella cavità nasale, vengono trasmesse al sistema limbico e arrivano fino al cervello creando interazioni con il sistema nervoso, immunitario ed endocrino. In base alla specificità chimica, la molecola aromatica può aumentare, ridurre o equilibrare i processi fisiologici e psichici dell'individuo. Agiscono, invece, a livello fisico perché grazie alle loro particelle microscopiche oleose vengono assorbiti molto velocemente dall'epidermide fino ad arrivare nelle nostre cellule e in circolo in tutto il nostro corpo.

Quali sono gli utilizzi degli oli essenziali?
La maggior parte degli oli essenziali in commercio si possono usare aromaticamente perciò inalando qualche goccia dalle mani, dalla bottiglietta o dal diffusore. Poi essere utilizzati anche topicamente, ovvero sulla pelle, sulle zone emozionali oppure sul punto dolente. In questo caso se usati occasionalmente molto oli essenziali possono essere usati puri, se invece sono usati abitualmente allora bisogna sempre diluire con un olio vettore che potrà essere olio di argan, di cocco o di jojoba biologico oppure oli come quello di origano, cannella, timo, detti oli caldi perché sono molto forti perciò urticanti per la pelle e quindi vanno sempre utilizzati diluiti in olio. Molto raramente in commercio ci sono oli essenziali che si possono ingerire. Per poterli usare in questo modo devono essere certificati C.P.T.G. Certificato Puro di Grado Terapeutico come gli oli doTerra che uso io e che insegno a usare. In questo caso alcuni si possono bere con acqua, possono essere messi sotto la lingua e in capsule vegetali.

Quali sono le zone emozionali?
La zona dietro il collo, le tempie, la parte cartilaginea delle orecchie, i polsi, il petto in corrispondenza del cuore e sotto i piedi.

Gli oli essenziali hanno delle controindicazioni? Esistono soggetti per i quali possono essere pericolosi?
Se si tratta di oli certificati C.P.T.G. non ci sono particolari controindicazioni. È solo fondamentale avere una persona di riferimento che li conosca bene e che dia le giuste istruzioni sulle diluizioni perché ci sono limiti giornalieri di quantità di gocce da ingerire, quali ingerire e quali no, quali non usare e come diluirli su neonati e donne incinte e persone che hanno determinate patologie.

Quali sono gli oli essenziali più rilassanti?
Quelli di lavanda, vetiver, camomilla romana e arancia dolce.

E quelli più energizzanti?
Quelli di menta piperita, basilico, rosmarino, eucalipto e limone.

È corretto diluirli e diffonderli grazie a una fonte di calore?
In casa il modo migliore è utilizzarli in un diffusore a freddo perché le fonti di calore fanno disperdere il potere terapeutico. Come quantità consiglierei 3 oppure 4 gocce per una camera da letto e fino a 8 massimo 10 gocce per il living. Se non si possiede un diffusore si possono mettere due gocce sul palmo delle mani, strofinare i palmi e inalare, prima di andare a dormire strofinare le mani con olio essenziale sul cuscino.

Olio 31, cos'è, come si usa e quali proprietà ha?
L'olio 31 è un prodotto naturale preparato con una miscela di 31 oli essenziali differenti, perciò sarà un mix valido per attenuare e minimizzare tanti problemi quindi per esempio in caso di tosse l'utilizzo di questo mix non sarà mai efficace quanto l'utilizzo degli oli che aiutano questo problema come il timo, l'eucalipto, il cardamomo e la menta. Generalmente l'olio 31 si può usare solo aromaticamente e topicamente e NON va mai ingerito. L'azienda per cui lavoro non fa questo mix ma ne fa altri brevettati per risolvere problemi più mirati e potenti.

Gli oli essenziali possono essere antibatterici?
Ci sono molti oli essenziali che hanno funzione antibatterica come la melaleuca chiamata anche tea tree oil, la cannella, il chiodo di garofano, l'origano, il rosmarino, l'eucalipto e il timo, ma molti di questi sono oli molto forti quindi ribadisco l'importanza di avere chi dà istruzioni nell'utilizzo in modo che l'utilizzo casalingo non diventi pericoloso.

Tornando al tea tree oil, cos'è e cosa lo rende il re degli oli essenziali?
Il tea tree oil, chiamato anche melaleuca, è facilmente utilizzabile su bambini, donne incinte fino agli anziani senza particolari precauzioni. Se ingeribile, come quello di doTerra - controllare sempre le dosi del bugiardino! - è composto per il 99% da principi chimici perciò risolve molte problematiche ma, come spiegato per l'olio 31, ha bisogno di tempi di applicazione molto più lunghi rispetto all'utilizzo di oli più mirati con magari il 40% o il 60% di principio chimico per quel dato problema.

Si può aggiungere dell'olio essenziali alla crema per il viso o a una crema corpo? Se sì quale e in quale quantità?
Sì, gli oli essenziali si possono aggiungere alle creme, ma devono essere a base oleosa o burrosa per fare da protezione alla pelle e veicolo per il corpo. Gli oli essenziali sono moltissimi ma posso fare qualche esempio di quelli che con sicurezza possono essere uniti alle creme, 1 oppure 2 gocce di olio essenziale di melaleuca o di legno di cedro o di lavanda o di incenso in una noce di crema. Ci sono molti oli essenziali, invece, che non vanno applicati sulla pelle se ci si espone al sole perché fotosensibili come, per esempio, il bergamotto, il lemon, il lime e l'arancia dolce.

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