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Ho 26 anni e vi spiego perché non cercherei mai rimedi per le occhiaie (che AMO)

Cronache di un'ex dipendente da correttore: Una vita alla ricerca del concealer perfetto, finché non ho capito che...

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Ho 26 anni e per me le occhiaie sono un apostrofo violaceo tra le parole sexy e spontaneo. Persino sugli uomini. E c’è qualcosa di più attraente dell’essere sexy e spontanei allo stesso tempo? No, esatto. Adoro l’arte del maquillage e vorrei saper applicare l’eyeliner a occhi chiusi, letteralmente. Venero tutte le sfumature di borgogna, aspetto che il turchese sulla rima inferiore ritorni di moda, ammiro il no makeup makeup delle ragazze giapponesi. Sono una vittima del marketing per cuori deboli quando si tratta di packaging belli belli in modo assurdo. Sì, il trucco è decisamente “la mia tazza di tè” dacché le trousse di Pupa (a forma di qualsiasi essere animato e inanimato) sono comparse sulla mensola del mio bagno, dacché i lucidalabbra ultra-glitterati sono stati inseriti come ghiotto regalo all’interno dei Cioè, dacché le riviste di moda luxury mi hanno fatto venir voglia di entrare alla Rinascente con un sacco enorme e una slitta addobbata di renne per scappare lontano. Eppure, il correttore è il grande assente dal cantuccio makeup di casa mia. Motivo? Come togliere le occhiaie non è mai stata una mia urgenza.

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Foto di Felipe Lima Rizo per Unsplash
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Capiamoci, non è sempre stato così. “C’è stato un tempo in cui…” paghette e stipendi si volatilizzavano di fronte a correttori di ogni tipo. Correttore in crema, correttore in stick, correttore a penna, correttore total green, correttore siliconico, correttore verde/viola/arancione, correttore dell’anno, correttore misconosciuto eccetera eccetera eccetera. Non ricordo quando ho deciso di iniziare la mia ricerca al concealer perfetto, ricordo benissimo quando ho deciso di abbandonare la mia ricerca al concealer perfetto.

Una mattina tra i 16-18 anni ti svegli e vedi dei cerchi violacei tutt’intorno agli occhi. Una mattina tra i 16-18 anni ti rendi conto che non sei esente dall’avere le occhiaie. Una mattina tra i 16-18 anni ti vengono in mente tutte le chicche lette e ascoltate negli anni su come cercare di coprirle il più possibile, perché… Sì, appunto, perché? Perché coprire le occhiaie? Perché così fan tutte, perché l’incarnato si uniforma, perché il makeup risalta meno con due mezzelune violacee sotto gli occhi. Una mattina tra i 24-26 anni ti svegli e e vedi dei cerchi violacei tutt’intorno agli occhi. Una mattina tra i 24-26 anni ti svegli e ti rendi conto che quelle occhiaie, in fondo, non sono affatto male. Le guardi e le riguardi da tutte le angolazioni. E quel prugna leggero sul contorno occhi inizia a piacerti. Inizia ad essere una peculiarità di cui senti la mancanza tutte le volte che ritorni da lui, dal correttore sedotto e abbandonato sul fondo di una pochette. Inizi a guardarti intorno e gli occhiaie-dotati, uomini o donne che siano, li trovi spontaneamente belli. Alcuni, addirittura, spontaneamente attraenti. Ed in parte, la colpa e il merito vanno proprio a quelle (im)perfezioni dovute allo stress o più semplicemente alla genetica.

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Foto di Ozlem San per Unsplash
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Mi guardavo allo specchio e vedevo i cerchi violacei sotto gli occhi, pensavo che avrebbero capito tutti che ci avevo dato dentro”, scriveva sagace Helmut Newton nella sua Autobiografia. Io mi guardo allo specchio, vedo i cerchi violacei sotto gli occhi e penso che sono il mio di specchio. Sono le mie notti (in)felicemente insonni, sono le mie mattine in corsa verso le porte di un treno che sta per partire, sono le mie giornate di fronte ad un monitor e una tastiera, del cui ticchettio sono innamorata.

In apertura foto di Eli Defaria per Unsplash

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