La nuova zona off limits delle donne

Il caso di una presentatrice meteo svela il tabù: che in estate diventa caso di dominio pubblico.

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Tocca sempre a loro, alle annunciatrici tv: vestirsi, svestirsi e quando poi di mezzo c’è la non sincronia con il meteo il paradosso è dietro l’angolo. Anzi su una chat crudele verso chi il caldo non lo tollera tanto meno se sta trasmettendo una diretta meteorologica in tv. Il caso, l’ultimo, è quello di una presentatrice della CNY Central, Molly Matott accusata in pubblica piazza (social) per la sua sudorazione ascellare messa sotto pressione mentre illustrava il meteo...non proprio estivo. Ma attenzione: il commento cattivo fa riferimento non tanto all’evidente alone di sudore quanto all’eccesso di pelle tra il seno e l’ascella. Il nuovo grasso scandaloso e poco estetico, altro che curvy rules, dà più fastidio dell’alone: così sembrano suggerire i commenti che si sono moltiplicati via Twitter (e lei nel suo profilo è di spalle braccia aperte a guardare i pini, tié). Quello che le donne non dicono è forse l’imbarazzo per l’ascella pezzata a tradimento? Quello che le donne non perdonano a se stesse (e alle altre) è forse l’eccesso di emozione tradotta in sudorazione ascellare? Nella polemica scoppiata per la giornalista tv, accusata di non poter parlare di meteo sudando così tanto, si nasconde il nuovo tabù del corpo femminile: ovvero una piega non troppo tonica che fa capolino dal giromanica e che peggiora quando si prova il rimedio per la sudorazione eccessiva grazie al borotalco che, asciuga sì, ma lascia un alone imprevisto (alimenti da evitare per sudare di meno? Peperoncino, cibi fritti, caffè, alcool).

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Le donne devono preoccuparsi della piega all'altezza dell'ascella più che del muscolo dell’avambraccio: colpa dei vestiti o della naturale sudorazione si chiede Rachel Lubitz su Mic, specie quando il sessismo imperante sulla meteorologa Molly Matott non ha molto di ironico. Ironico quanto ci si sarebbe aspetto da un’ascella pezzata mentre si consiglia come vestirsi nei giorni di temporali in arrivo. Le curve sono state finalmente legittimate, apprezzate, valorizzate: e quindi perché accanirsi per quella naturale fascia di grasso che evidentemente aiuta l'aumentare della sudorazione ascellare? In questa estate i dettagli contano all’inverosimile. Si sdoganano peli pubici in libertà dai costumi da bagno ma non si perdonano (e via di commenti cattivi) i dettagli di poco conto con 40° all’ombra.

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Per esempio se un e-commerce di sandali consiglia di depilarsiprima di indossare i sandali (quindi pelo libero, a chi?) la colpa è della scarpa venduta per gambe depilate o delle donne che scelgono di non depilarsi? Se la conduttrice del meteo pezza in diretta tv è colpa del vestito troppo stretto con le luci puntate addosso o colpa sua che non ha seguito i rimedi per la sudorazione eccessiva, magari consultando la nonna e optando per il deodorante naturale al lime? Forse dopo la grande polemica del finto gioiello che mostrava lo spazio tra le cosce delle donne (le più curvy erano bannate) il nuovo grasso non concesso è quello che unisce seno-ascella-braccio. Quindi niente da fare: più della sudorazione eccessiva a dare fastidio è quello che solo le donne con un seno over possono capire: un décolleté che se strizzato in abiti può dire la sua in zona ascellare. E, a quanto pare, niente da fare: il legittimare le curvy non è affatto a buon punto.

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