È Tattoo & Work mania: tatuarsi il logo dell’azienda per cui si lavora è tendenza o follia?

O forse una nuova strategia di team building…

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Si chiama Tattoo & Work e sono segni molto particolari e permanenti che hanno un significato molto preciso (anche se il senso o il trasporto emotivo non sono motivazioni fondamentali nella scelta): ricalcano il logo di un’azienda o di un brand. Eccessivo aziendalismo? Fanatici workaholic? O nuova strategia di team building.

courtesy photo Rachel Sutherland Instagram

Tra i primi “pasticciati” da un Tattoo & Work c’è Rachel Sutherland, imprenditrice del North Carolina, che per festeggiare il quinti anniversario della sua attività, al brindisi ha preferito l’inchiostro e si è tatuata sul polso il logo dell’azienda. L’hanno seguita anche un paio di suoi dipendenti. Una prova di fedeltà assoluta e di dedizione pura verso il lavoro dei sogni?

courtesy photo Macaroni Kids Instagram

Anche Leanne Weekes, publicist per Silent Revolution, per festeggiare i suoi 30 anni ha deciso di tatuarsi il marchio del brand al quale è fedele da anni («Se ci si dedica totalmente alla carriera e l’amore che si ha per il proprio lavoro è viscerale, farsi un Tattoo & Work è il modo per onorare come si deve questo impegno», spiega a Refinery29).

courtesy photo Adam Geringer-Dunn Instagram

A pensarci bene nell’universo dei tatuaggi peggiori visti sulle spiagge, tra scudetti della squadra del cuore, ritratti confusi, citazioni di Osho e tribali Ninenties, scorgere la scritta DIESEL su un polpaccio o un mulino bianco sul collo, non sarebbe nemmeno poi così scioccante… forse.

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