Una beauty influencer vuole cambiare la vita delle donne senzatetto

A Los Angeles un'influencer speciale e il suo team regalano tinte, salviette e gioia a chi non ha (più) una casa.

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Photo by Cristian Newman on Unsplash

Questa storia ha inizio su un marciapiede, passa da un account Instagram e finisce con la domanda che segretamente (o non) molte donne si sono poste guardando delle donne senzatetto: "come fanno a risolvere le essenziali esigenze igieniche?" o anche "come sarebbero quei volti, quelle teste, senza le difficoltà della vita di strada?". A risponderci è un'influencer con una missione: passare da Instagram alla pratica, scendere in strada, pettinare, truccare, ridare una dignità estetica a donne senzatetto.

Lei è Shirley Raines, ha 57 anni è madre di sei figli e, dopo avere lavorato per 20 anni nel call center di una struttura medica a Long Beach, in California, ha aperto il suo account Instagram @beauty2thestreetz solo due anni fa. Ma negli ultimi sei mesi ha attirato a sé più di 20mila follower, il prestigioso riconoscimento dall'iconico beauty show Bronner Bros e riceve decine e decine di doni ogni giorno. A differenza della maggior parte delle blogger, Raines non vende/pubblicizza/diffonde né prodotti né tendenze, ma si rivolge ai social media per sensibilizzare le persone su quanto un gesto di bellezza possa essere benefico/positivo/provvidenziale per le persone senzatetto.

Raines ha sempre avuto la fortuna di avere una casa e non ha mai frequentato una scuola per estetiste, truccatrici o parrucchiere. Ha semplicemente iniziato a dare da mangiare ai bisognosi della sua comunità e ha capito cosa mancava a molte donne che vivono per la strada. "Molte donne mi fanno spesso i complimenti per i miei capelli e il mio trucco", racconta Raines. "Mi è sempre stato detto che i senzatetto hanno bisogno di cibo, vestiti e acqua, ma nessuno ha mai detto che hanno bisogno di make up e colore ai capelli. Ho pensato che questo era qualcosa che potevo fare! Così sono andata da Sephora e ho acquistato molti prodotti in sconto e ho iniziato a distribuire prodotti da viaggio alle donne senzatetto che chiedono... bellezza", racconta Raines a Refinery29.com che ha seguito e raccolto la sua storia. "Vogliono guardarsi allo specchio e vedere qualcosa di diverso dalla loro situazione. Non vogliono pensare al fatto che hanno perso il lavoro e che devono dormire in una tenda. E poi penso che non debbano dimenticare che sono ancora delle donne".

Mixando attrezzature da campeggio e da salone Raines fa la tinta a donne senzatetto e offre docce gratuite. Creare una doccia in strada per molti senzatetto con disabilità è l'unico modo per lavarsi perché spesso i bagni pubblici sono difficili da raggiungere nelle loro condizioni. Il suo team è costituito da volontari noti come Beauty2TheStreetz, gruppo che ha recentemente ricevuto lo status di organizzazione no-profit a Los Angeles, un mix di mamme di Long Beach, follower IG, ex senzatetto e un club di motociclisti chiamato Fighters For The World che fa beneficienza prestando gratuitamente servizio di sicurezza nel quartiere di Skid Row a Los Angeles dove si incontrano ogni sabato mattina. Sono centinaia le persone che si mettono in fila per mangiare quello che Raines prepara con le proprie mani il venerdì sera, ma sono i servizi hair e make up che le permettono di connettersi con le donne. Il suo prossimo sogno è avere una sorta di Lava Mae, una doccia senza scopo di lucro che è stata in grado di aiutare decine di senzatetto a Los Angeles e nella Bay Area, e una postazione trucco con lampadine luminose intorno come quelle che si trovano nei camerini dei teatri.

"C'è qualcosa di speciale nel lavare i capelli a qualcuno. Quando cammini per la strada non hai il paraocchi, sei consapevole di quello che ti circonda (negli ultimi sei anni il numero di senzatetto a Los Angeles è aumentato del 75%, molte sono donne vittime di violenza domestica e del divario retributivo di genere, ndr). Significa molto per me quando i senzatetto si siedono sulla mia sedia, chiudono gli occhi e si fidano di me. È come in un vero salone di bellezza, cominciano da aprirsi". Qualche sabato fa Alicia ha aspettato pazientemente il suo turno tutta la mattina. Voleva provare i capelli biondi, un colore che le ricorda sua sorella. Semplicemente accontentando e chiamando per nome queste donne ridà loro dignità. "Sono passati anni dall'ultima volta che mi sono tinta i capelli", dice Alicia che aggiunge che non può permettersi una tinta e che con i capelli in ordine si sente più fiduciosa nella ricerca di un alloggio. Poi va via con un grande sorriso e una tasca piena di ciglia finte. "Non mi trucco molto, eccetto le ciglia".

Conosciuta come The makeup lady, Raines ha un baule pieno di eyeliner, salviettine umidificate, rossetti e altri cosmetici che i suoi fan IG le spediscono o donano e distribuisce anche kit igienici con spazzolino, assorbenti e sapone. Per "alimentare" il lavoro settimanale di Raines che va a toccare e fare felice dai 300 ai 400 senzatetto ci vogliono circa 500 dollari senza contare il denaro che serve per fornire servizi di trucco e capelli.

Michelle, 37 anni, si è ritrovata senza casa dopo essere scappata dal fidanzato. "Temevo per la mia vita, ha tentato di uccidermi". Mamma casalinga senza curriculum né esperienze lavorative alle spalle, è stata costretta a lasciare andare i suoi quattro figli in una famiglia allargata. Vive in un monolocale a Skid Row e condivide il bagno con dieci persone. Arien, 29 anni, è rimasta senza casa per cinque anni. "Tutte le senzatetto che ho incontrato sono state violentate". Secondo la Los Angeles Homeless Services Authority (LAHSA), le donne costituiscono il 31% dei senzatetto, ma solo il 17% dei dormitori è stato progettato per loro.

"Essere una senzatetto non è stata una mia scelta: gli abusi da bambina e molte relazioni traumatiche non mi hanno permesso di mantenere un posto di lavoro. Ho provato a stare in un dormitorio, ma non mi sentivo al sicuro. Non posso allontanarmi troppo dalla mia tenda, sennò mi derubano", racconta Arien. "Due o tre volte all'anno chiedo a un amico di guardarmi la tenda, attraverso Hollywood fino alla Seventh Day Adventist Church dove posso fare una doccia. Per lavarmi di solito uso delle salviettine. I giorni del ciclo sono i peggiori se non hai una casa", conclude Arien aggiungendo che truccarsi e prendersi cura di sé non la fa sembrare una senzatetto. "In questo modo posso andare tra la gente e mangiare senza essere discriminata".

Dopo avere vissuto l'esperienza di senzatetto mentre combatteva contro la dipendenza da cocaina ora Jason Schneidman è un hairstylist di successo. Fuori dal tunnel della droga da 15 anni ora ha una famiglia e un'ottima carriera. Regalare servizi di barba e/o capelli sono il suo modo di restituire ciò che ha ricevuto. "Ci sono passato anch'io. Quando ho avuto bisogno di aiuto, qualcuno mi ha aiutato". Una volta al mese per un'intera giornata lavora gratis a Skid Row e Venice Beach. Alcuni proventi ricavati dal salone che sta per aprire a Venice Beach verranno versati all'Awakening Recovery di Los Angeles.

Il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti, sta cercando da anni di promuovere un programma chiamato Bridge housing che garantisce dormitori nei quali può vivere chi è senza fissa dimora. Per ora sono stati attivati solo tre dei 40 dormitori programmati a causa dell'opposizione dei residenti.

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