Le creme schiarenti per le macchie del viso per minimizzare ogni discromia

Piccolo vademecum per conoscere gli ingredienti sbiancanti, i peeling più o meno invasivi e le ultime tecniche laser.

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Szymon BrzoskaImaxtree

Fenomeno fisiologico legato perlopiù all’età l’iperpigmentazione, tradotta con la presenza di macchie sul viso e sulle mani, ha un forte impatto estetico, e spesso anche psicologico, su coloro che ne sono colpiti. Secondo l’Institut Arcane Research una persona su quattro soffre di disturbi pigmentari e un terzo degli atti in medicina estetica riguarda il trattamento delle macchie che molto spesso vengono associate all’avanzamento dell’età. Come prevenirle quindi o minimizzarle per essere/tornare in armonia con e nella propria pelle? Prima di tutto capiamo che tipologie di macchie esistono e quali sono le loro cause. Come afferma la dottoressa Patrizia Gilardino, chirurgo estetico a Milano “le macchie cutanee si dividono in tre grandi famiglie. Innanzitutto c’è il melasma, un’alterazione cromatica della pelle, probabilmente di origine ormonale, che si manifesta più frequentemente nelle donne durante il periodo della gravidanza o per l’assunzione della pillola anticoncezionale. Poi ci sono le macchie dovute a un’attività alterata dei melanociti; questi distribuiscono il pigmento in modo non uniforme sulla pelle. In genere, sono le macchie dovute al fotoinvecchiamento della nostra cute. Non ultime, le macchie che possono essere ricondotte a una qualche forma tumorale”.

Macchie viso - cause e (possibili) soluzioni. Ogni giorno la nostra pelle è sottoposta a numerose aggressioni: inquinamento, raggi UV, radicali liberi e stress. Questo impatta in maniera importante sul processo di invecchiamento della pelle compromettendone l’aspetto: l’incarnato diventa spento, disomogeneo e possono comparire delle discromie. “La melanina gioca un ruolo importante nel proteggere la cute dagli effetti nocivi dei raggi UV, ma l'accumulo di questo pigmento può rappresentare un problema estetico. L'aumento localizzato della pigmentazione cutanea può essere provocato da cause esogene come raggi UV, farmaci e profumi ma anche endogene come fattori genetici e/o ormonali. Il trattamento delle macchie si basa in primis sulla prevenzione, ovvero l’utilizzo della fotoprotezione. È consigliabile utilizzare frequentemente durante il giorno un SPF alto o molto alto. Se la prevenzione non basta il dermatologo dovrà individuare il tipo di macchia con la quale si ha a che fare e proporre soluzioni come terapie laser o luce pulsata. Solitamente tali tecnologie si utilizzano per il trattamento delle lentigo solari e senili. Sono sconsigliati, invece, in caso di melasma perché possono causare un peggioramento delle macchie stesse”, aggiunge la dermatologa Mariuccia Bucci.

Creme depigmentanti
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Grazie all’idrossiresveratrolo, al Clari-Tech Complex, alla vitamina E e al gamma orizanolo contrasta le iperpigmentazioni: D-Clar Crema Depigmentante Quotidiana, Rilastil (40 ml 29,90 euro). Con vitamina C stabile e microincaspulata in niosomi rende omogeneo l’incarnato: Defence Boost Concentrato Antiossidante, BioNike (30 ml 39,90 euro). Il complesso Duo White limita la comparsa delle macchie: Clairial Night Peel, SVR (50 ml 42 euro in farmacia, parafarmacia e nelle Profumerie Marionnaud).

Macchie - trattamenti estetici. "I medici trattano le macchie con peeling molto profondi, che non si possono utilizzare in estetica e che lasciano esiti significativi sulla pelle per alcuni giorni, con esfoliazioni importanti. I peeling e i prodotti utilizzati nei nostri centri non sono invasivi, sono esclusivamente a uso estetico e topico - come previsto dalla legge vigente sull’estetica - e non medico. L’acido glicolico che utilizziamo è al 20%, con un pH pari a 2. Trattando il viso più volte con il nostro approccio olistico, otteniamo ottimi risultati nell’attenuare le macchie senza sensibilizzare la pelle. La cliente esce dal nostro centro sempre con un aspetto giovane e fresco. Nel caso del trattamento vitamina C invece la percentuale è molto alta, ma questa vitamina non è assolutamente invasiva e ben tollerata, pur garantendo risultati ottimi nell’azione illuminante, schiarente e antiossidante”, spiega Cristina Bortolussi, Direttore Tecnico di Marco Post, la più estesa e specializzata rete di centri estetici anti-age in Italia.

Macchie viso - trattamenti medico-estetici. Il medico può raccomandare al paziente di utilizzare le protezioni solari. Un corretto approccio all’esposizione al sole permette, infatti, di prevenire l’insorgere di macchie sulla pelle. “Alla comparsa delle macchie è possibile intervenire con creme arricchite con principi sbiancanti, peeling esfolianti a base per esempio di acido mandelico o il laser che agisce andando a colpire selettivamente i granuli di pigmento. L’elemento più efficace per contrastare le macchie è l’idrochinone. Parliamo però di una sostanza che attualmente è vietata come farmaco da banco; può essere utilizzato solamente per preparazioni galeniche, il suo utilizzo deve essere monitorato dal medico che lo prescrive. I laser utilizzati per contrastare le macchie cutanee hanno una specifica caratteristica: sono quelli ad altissima potenza e a brevissimo impulso. Esistono diverse tipologie di laser in commercio, ma tutti si basano sulla possibilità di concentrare l’azione in un punto molto circoscritto per un tempo brevissimo. Sono laser che agiscono a una potenza molto elevata, ma proprio per la permanenza estremamente breve – parliamo di nano secondi – non ledono la pelle, ma riescono ad agire sui pigmenti”, prosegue Gilardino.

Concentrati antimacchia
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Agisce bloccando il processo di melanogenesi: Concentrato Anti-Macchia Acido Glicolico + Niacinamide, Collistar (25 ml 29 euro). Il Nettare Vegetale di Gemma stimola il rinnovamento cellulare: Concentrato Anti-Macchie, Yves Rocher (14 ml 19,95 euro).

Macchie viso - trattamenti cosmetici. Quali ingredienti dovrà quindi contenere una crema a uso domiciliare per essere considerata un trattamento schiarente efficace? “Se gli antiossidanti danno luce alla pelle, in particolare la vitamina C, gli alfaidrossiacidi detti AHA o acidi della frutta come l’acido glicolico, citrico, lattico e tartarico la esfoliano schiarendola. L’acido cogico e l’acido fitico bloccano la produzione della melanina e attaccano quella già formatasi decolorandola. Un’azione simile è svolta anche dall’arbutina, una sostanza attiva estratta dalle foglie dell'uva ursina", sottolinea il cosmetologo Umberto Borellini. “I prodotti depigmentanti devono contenere sostanze funzionali, con meccanismi d'azione differenti, spesso utilizzate in combinazione tra loro. La maggior parte delle sostanze schiarenti sono inibitori della tirosinasi come il rucinolo”, conclude la dottoressa Bucci.

Nuovi ingredienti schiarenti. “Farmaco antifibrinolitico originariamente utilizzato per ridurre la perdita di sangue durante gli interventi chirurgici o in caso di ferite profonde, l’acido tranexamico all’inizio degli anni Ottanta si è rivelato anche efficace nel combattere le macchie sulla pelle”, racconta Giardino. “Recentemente è stato inserito tra gli ingredienti per la cura della pelle per ridurre la comparsa delle forme di iperpigmentazione della cute, con applicazione topica. Come per le creme sbiancanti, interviene nella tirosinasi, cioè nel processo di produzione della melatonina”.

Creme rigeneranti e antimacchia
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Riduce visibilmente le discromie donando un colorito uniforme: Trattamento Antimacchia Protettivo con Acqua d’Uva, Clinians (50 ml 13,49 euro). Aumenta la proteina Khloto che inibisce i radicali liberi: Neck Recovery, Renophase (50 ml 114 euro).

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