"Come ho spiegato la prima mestruazione a mia figlia"

Le storie di dove, come, quando il menarca si è presentato a cinque wonder girls + info & tips.

shari sirotnak su unsplash

Tutto cambia durante la pubertà. I piedi e il naso diventano improvvisamente più grandi. Poi appaiono i peli pubici (pubarca), spesso anche parecchi brufoli. Nelle ragazze il seno inizia a fare male finché comincerà a crescere (telarca). Poi arriverà il menarca, ovvero la comparsa delle prime mestruazioni. Un momento tanto emozionante quanto delicato che ha bisogno di essere presentato, spiegato e celebrato. Fortunatamente per aiutare le mamme, i papà e tutta la famiglia della "quasi donna" ad accogliere questa fase di passaggio ci sono psicologi, sessuologi, libri e da poco anche il Manuale delle Ragazze Meravigliose (la versione online è disponibile in regalo con acquisti superiori a 50 euro su intimina.com), un prezioso libricino creato dal Intimina, brand svedese di prodotti per benessere intimo femminile, per raccontare alle ragazze under 12 le storie di cinque eroine alle prese con le prime mestruazioni. Nina è una ragazza di 11 anni che ama trascorrere l'estate a casa di sua nonna. A due passi dal lago e con l'aiuto dei suoi amici più cari, si diverte come non mai, in biclicletta o, quando fa troppo caldo, nuotando. Un giorno, mentre giocano come al solito, Nina sente una strana fitta allo stomaco, e i suoi amici le vengono in soccorso. Le mestruazioni invece fanno visita per la prima volta a Zizi prima di una gara di atletica e a Marianne nel mezzo della lezione di algebra. Danny si accorge della loro venuta perché si sente improvvisamente "invasa" da una rabbia incontrollabile. Toni, infine, aspirante biologa marina, non vede l'ora di diventare la fondatrice e soprattutto membro del Green period club. Scritto dal direttore creativo di Intimina Ana Ivušić per le piccole donne tra gli 8 e i 12 anni il Manuale delle Ragazze Meravigliose non contiene solo i racconti di queste cinque esperienze, ma anche concetti preziosi come l'importanza della comunicazione aperta tra amici e genitori e del sostegno reciproco e informazioni mediche e consigli pratici su assorbenti, tamponi e/o coppette. “Arrivare a conclusioni sbagliate è molto facile, soprattutto quando le risposte sono fatte da deduzioni o da racconti tramandati. È fondamentale educare le donne e soprattutto le piccole donne adolescenti a una scelta consapevole per una migliore gestione del ciclo mestruale", spiega Roberta Rossi psicoterapeuta e sessuologa c/o Istituto Sessuologia Clinica di Roma prima di elencare i falsi miti sulle mestruazioni più comuni tra le adolescenti. "È vero che il 70/75% delle donne in età fertile prima o durante le mestruazioni avverte fastidi comuni, quali mal di testa, gonfiore al seno e all’addome, pesantezza e maggiore irritabilità, ma la maggior parte di loro non segnala una menomazione significativa nella vita quotidiana. Le più fortunate, il 20%, quasi non se ne accorge. Il tutto sarebbe conseguente alle oscillazioni ormonali che si verificano nella seconda fase del ciclo, quando il progesterone, che aiuta ad accogliere nell’utero la possibile gravidanza, diminuisce quando questa non si verifica”, prosegue Rossi. "Non è vero che l'esercizio fisico durante il ciclo non è salutare e può danneggiare l'utero. Ballare e fare esercizio fisico durante le mestruazioni è sicuro e in alcuni casi l'attività fisica può alleviare i crampi e persino migliorare l'umore e ridurre la sensazione di stanchezza spesso associata al ciclo mestruale. Altro falso mito è quello secondo il quale l'inserimento di un tampone nella vagina lacererà l’imene. L'imene, infatti, è una struttura elastica, l'inserimento di un oggetto piccolo come un tampone o una coppetta non causerà alcuna lacerazione. Non è vero, infine, che la coppetta mestruale non è igienica. Una volta svuotato il contenuto della coppetta si può lavare con sola acqua o acqua e sapone neutro privo di oli e profumi, e poi sarà pronta per essere riutilizzata. Se l’acqua non è disponibile, è possibile pulire provvisoriamente la coppetta con un fazzoletto di carta o una salvietta igienica e, successivamente, reinserirla, avendo cura di sciacquarla con acqua appena possibile. Alla fine del ciclo, si può sterilizzare in acqua bollente e conservarla nel suo astuccio”, conclude l'esperta.

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