Sfatiamo il mito romantico: dormire separati a letto è MEGLIO

Bando ai sentimentalismi borghesi: il sonno migliore è soltanto quello in completa solitudine.

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Photo by Natasha Welingkar on Unsplash

Ninna nanna, ninna oh, questo sonno a chi lo do. Ogni coppia ha il suo rito notturno e di solito non c’entra il sanissimo sesso sotto le coperte, unico valido motivo per interrompere il ciclo del sonno. Il letto di notte ha di solito a che fare con russate atomiche, sveglie alle ore più disparate, urgenze fisiologiche, spasmi muscolari che si traducono in calcetti e gomitate. Risultato? Si dorme meno e si dorme peggio, con conseguenze devastanti sulla giornata successiva (a meno che le ore piccole non siano dovute a ruzzolate sexy sotto le lenzuola, ma anche lì ne abbiamo da discutere). Eppure a nessuno dei due passa per la testa di dormire separati, nonostante sia una sorta di sogno proibito per molti. Dormire da soli è meglio, non si hanno interferenze, si segue il proprio ritmo del sonno ed è più facile così essere davvero riposatial mattino seguente. Però dormire separati è visto come l’omicidio definitivo del romanticismo, quello che uccide ogni velleità di coppia. Che non c’è nulla di più profondo di dormire insieme ad una persona che ci piace, è persino più rivelatore di una notte bollente di sesso. Dormire insieme = intimità suprema. Vuoi mettere abbracciarsi sotto le coperte quando fa freddo e la temperatura corporea del partner raggiunge il livello stufetta? Che dolcezza, che meraviglia. Salvo poi rovinare tutto per colpa di lui che si gira e ti colpisce a tradimento, di te che lo svegli per andare in bagno. Non c’è nulla di peggio che interrompere il sonno altrui. La soluzione sono i letti separati (e addio romanticismo)?

Annie Spratt On Unsplash

Nemmeno per OPS sogno, il sentimento non viene minimamente scalfito dalla non condivisione. Anzi, potrebbe anche giovarne: più riposo = più energie (anche per le maratone sessuali). Chi ha problemi di sonno dovrebbe davvero pensare alla possibilità di dividere i letti di notte: che non significa affatto non amarsi più, come tanti teorici hanno sostenuto erroneamente nel corso degli anni. Molti pensano che dormire separati quando si litiga sia l'unica possibilità di questa condizione. “Alcuni dicono che dormire separati non va bene perché alimenta la distanza, ma le persone dormono davvero più profondamente quando sono sole” ha commentato su Atlantic Lee Crespi, un terapista di coppia di New York. Certo, non tutti possono permettersi stanze così ampie da contenere due letti almeno ad una piazza e mezza. Uno sul letto e uno sul divano a turno, un po’ di logistica applicata e si può fare. Ma perché sentiamo l’esigenza di dormire per forza nello stesso letto? Tutta colpa della società. Lo storico Roger Ekirch lo ha spiegato sempre ad Atlantic: a partire dal 1800 venivano offerti incentivi finanziari per dormire insieme anche alle classi superiori, in modo da incentivare il senso di vicinanza. Le coppie ricche e aristocratiche erano abituate a non dormire nello stesso letto, anzi, spesso risiedevano in ali diverse del castello o addirittura in case lontane. L’unico momento di condivisione del talamo era la copula a scopo riproduttivo: ma lì interferivano ben altre condizioni che non l’intimità tra moglie e marito, che spesso era inesistente. Ci si sposava per unire casate e territori, di certo non per amore. E a maggior nobile ragione dormire insieme era considerato “roba da poveri”, gente che non aveva modo di riscaldarsi o di avere più posti letto. Tutta la famiglia in un letto solo per abbattere i costi, perché non era spesso possibile sostenere la spesa di un letto come si deve (altro che memory foam, materassi anallergici e guanciali appositi come oggi). E la tradizione è proseguita a lungo, tanto che fino ai primi anni 50 anche in Italia era normale che in un letto si dormisse in parecchi.

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Al di là della storia sociale, perché dormire separati è considerato un peccato? “Si pensa che non dormire insieme significhi non fare sesso e le persone sono terrorizzate di ammettere di dormire separati. Molto dipende in realtà da quello che è la relazione” continua Crespi. Il tabù del letto singolo in una storia d’amore continua, ma non è detto che la non condivisione del letto abbia ripercussioni necessariamente negative sulla vostra vita di coppia, specialmente se uno dei due soffre di insonnia o ha il sonno molto leggero e disturbato. Superare i pregiudizi è l’unica risposta: dormire separati fa bene alla coppia. E poi vuoi mettere sgattaiolare nudi nel letto dell’altro per un desiderio notturno incontrollabile? Fascino del proibito da ragazzini che sentono la primavera. Con la consapevolezza aggiunta che il riposo successivo sarà reale. Russate permettendo.

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