L’amore a vent’anni lo possiamo leggere in tanti romanzi (l’ultimo, uscito da poco, lo ha scritto Giorgio Biferali) e ci allarga sempre il cuore. E il sesso a 20 anni, quello che abbiamo provato tutti, è stato il primo vero gettone verso la scoperta si sé: tendenzialmente smanioso, tendenzialmente focoso, sostanzialmente una sperimentazione senza fine. E chi è fortunata sfora anche il muro dei 30 su questa scia. I millennials fanno forse eccezione: il sesso può essere una fatica. E non fisica, proprio mentale. Swipe a destra o sinistra su Tinder e già ci si stanca. Ma non era invece la parte più divertente, quella del procacciarsi il compagno o la compagna della benedettissima one night stand? Il sex diary nella settimana della vita di una giovane assistente di 22 anni scritto su TheCut dice di no. Riassunto della settimana sessuale della 20enne per chi se lo fosse perso: lunedì masturbazione, martedì film porno, mercoledì appuntamento e sesso, giovedì sex hangover (ok, capitolo a parte su questo), venerdì riposo, sabato masturbazione mattutina, domenica nulla ma fissare appuntamento per la settimana successiva e lamentarsi che è stancante. Il tutto condito dal binge-watching di Sex And The City. Davvero il sesso è diventato così noioso e meccanico, un reciproco scambio di favori e basta? Giù col “signora mia non esiste più l’ormone di una volta”. E a trent’anni (e spicci), in una relazione fissa, la donna si deve ergere a paladina del sesso&amore, dismettendo i panni della libertina modello Samantha Jones misto Carrie Bradshaw che nel bene e nel male ha influenzato almeno due generazioni, per indossare quelli della vecchia zia votata alla monogamia? Decisamente no. E sono proprio le donne che si sono confrontate con il sex diary della ventenne (che erano) a dirlo. In una diversità di pareri che mostra la varietà dell'approccio.

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Simona, 35 anni. Qui difficilmente a 22 anni siamo già impegnate in lavori in grandi agenzie pubblicitarie. Mi ha ricordato più la vita che ho vagamente avuto tra i 27 e i 30 anni, quando stavo a casa con i miei e guadagnavo 400 euro al mese lavorando solo i weekend. A quell'età siamo più invogliate a uscire, conoscere gente nuova, non impegnarci e facciamo più sesso: non ci sono i pensieri che vengono dopo. La vita in certi casi ti appesantisce e quando torni a casa dopo 12 ore di lavoro, pure se hai un compagno che ti piace e che ami, non è detto che tu abbia la forza fisica di fare sesso, sapendo che da lì a 5 ore dovrai essere di nuovo in piedi e produttiva. Tutto molto bello ma anche grazie al c…. La vita, i pensieri, le esigenze cambiano. E se hai un compagno intelligente vicino, lo capisce pure lui.

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Vi, 35 anni. Less is more. Meno parole, meno diari, ma sesso di gran lunga migliore. Vorrei solo aver conosciuto mia moglie un po' prima. O forse no.

Eugenia, 27 anni. Non ricordo di aver mai passato così tanto tempo a preoccuparmi di fare sesso nella mia vita, giuro. Ho avuto alcune relazioni importanti ma anche un buon numero di avventure, e non ho mai provato questa sensazione di competitività nei confronti di me stessa e degli altri che la ragazza fa trasparire. Sarà anche che la vedo molto legata a un modo molto "millennial" di approcciarsi alla sessualità - non ho mai usato Tinder perché mi annoia l'idea di incontrare degli sconosciuti sapendo già che andremmo a finire sotto le lenzuola, preferisco che la parte della seduzione e della "caccia" siano più attive. Anche tutta questa fretta e velocità e bisogno di riscontro mi fanno un po' sbadigliare di noia. Sono sempre stata una per cui era imprescindibile la connessione mentale, anche negli scopamici, perché mi seduce la testa più che il corpo e mi piace giocare a livello mentale. Il mio rapporto con il sesso è cambiato dopo cinque anni di relazione fissa e convivenza, ma non rimpiango il passato, quando si è in una relazione felice da tanto tempo ci si conosce meglio, si perde l'imbarazzo su tante cose, si può sperimentare tanto, farsi due risate se le cose non vanno come ci si aspettava. Non credo che le relazioni siano la tomba del sesso, anzi. Sicuramente faccio meno sesso di quando ero all'università, ma la qualità è nettamente migliorata. Rimane irrinunciabile la masturbazione, che considero fondamentale anche per stare bene a livello sessuale con il partner.

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Silvia, 39 anni. Credo che l'età non c'entri: più che fare più sesso perché più giovane, mi sembra più ansiosa di farlo perché non ha una storia fissa.

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Caterina, 30 anni. Esiste probabilmente un periodo della vita in cui sbandierare il sesso rappresenta una specie di rafforzativo della libertà, della ribellione, della giovinezza. Nel decennio dei venti ho sbandierato quello che ho fatto a letto e nei dintorni un po’ con tutti; soprattutto al bar con gli amici che mi sembravano più affetti da pruderie, per fare la grossa. Mi sentivo molto riot. Ora non sbandiero più, a parte quando sono in vena di parlare di vecchie glorie ed episodi che ormai sono entrati nella mia mitologia personale. Direi che dopo averne fatto tanto credo di essere entrata in una fase contemplativa. Più che farlo e parlarne con la prosopopea degli ultimi dieci anni, cerco di capirlo (cercare di capire il sesso è probabilmente peggio che ballare sull’architettura). Ci si appiglia a tutto per giustificarsi, anche al calo fisiologico delle energie: la sera, quando io e il mio compagno ci addormentiamo vicini con il gatto sui piedi, nel novanta per cento dei casi la stanchezza è tale che non riusciamo neanche a darci un peccaminosissimo bacio con la lingua prima di addormentarci.

Anto, 39 anni. Sono un po' perplessa dalle affermazioni della fanciulla. La ricerca quotidiana del sesso la impegna più del lavoro, credo che lei sia molto più interessata a questo che non al risultato della ricerca stessa… È vero che le 20enni fanno più sesso?Credo di sì, ma prima di tutto per una questione di resistenza fisica e forse di ricerca. Crescendo impari a conoscere il tuo corpo, le sue risposte, le sue priorità, e scegli di conseguenza. Poi ci può stare tutto: ci sta la sera che guardi un porno o quella che ti masturbi. Ma tutta questa smania mi ricorda davvero tanto Samantha di Sex & the city… che non aveva esattamente valori "standard" di appetito sessuale.

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Fiorella, 30 anni. Il sesso e la sua percezione cambiano con il passare degli anni. Nella decade dei 20 si raccoglie più sesso possibile, un po' per fare esperienza e un po' per il poter dire che si ha una vita sessuale attivissima, e credo che questo valga sia per gli uomini che per le donne. A 30 (in linea generale) forse si cerca più la qualità invece della quantità; il sesso passa un po' in secondo piano. Avere a disposizione app come Tinder aiuta ad avere una vita sessuale più disinibita e a non sentirsi giudicate: incontrarsi con chi ti anticipa esattamente quello che vorrebbe farti forse permette di essere più sicure anche su cosa voler esplorare. Complimenti alla ragazza per essere libera di vivere il desiderio in maniera naturale con tanto di masturbazione, incontri online e il riconoscimento del proprio desiderio sessuale.

V., 49 anni. Mi diverte vedere che sono passati quasi 30 anni da quando avevo 20 anni: in questi 6 lustri di cambiamenti e rivoluzioni ce ne sono stati, ma noi donne rimaniamo sempre le stesse. Abbiamo ancora voglia di trovare l'uomo della vita ma senza troppa fretta, che a 20 anni ancora vogliamo divertirci. Ci masturbiamo più per affermare che anche noi lo facciamo che per il godimento in sé. Continuiamo a pensare che guardare un film porno sia meglio con il proprio partner, ma poi ricordiamo che non è vero: è una palla pure in dolce compagnia.

Agnese, 42 anni. Sono stata una ventenne monogama, una trentenne single e a 42 anni ho di nuovo una relazione da un anno. Non è vero che hai più rapporti fuori dalla coppia e che lo fai di più a 20 anni; l'inesperienza e lunghi rapporti monogami sono stati un connubio poco soddisfacente. I 30 anni sono stati l’apoteosi della libera scelta e dell’esperienza, finalmente senza condizionamenti culturali e il giogo del giudizio. Questo mi ha permesso di arrivare a scegliere i miei partner fuori dalle strutture sociali e culturali in cui sono cresciuta, tipo uomofigo=buonsesso e uomodisuccesso=buonsesso, ad esempio. A 40 anni so finalmente prendermi il mio piacere e prendermi l’uomo che me lo assicura. E, se è il caso, averci anche una relazione d’amore.

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B., 34 anni. Mah, comunque gira che ti rigira questa ha fatto sesso solo una sera su sette!

R., 35 anni. Tinder ha facilitato moltissimo le relazioni occasionali. Prima ti dovevi sbattere molto di più, ora basta un profilo e se ti va fatta bene trovi un match. Se avessi avuto Tinder nei miei anni d’oro da single credo che mi sarei fatta 4/5 di città: non facevo comunque più sesso, semplicemente lo facevo con diverse persone, magari anche varie nella stessa settimana. Si approfittava al massimo dell’appuntamento. Però sono arrivata a un punto di saturazione in cui non ne avevo più voglia, era diventato una gara con vari amici a chi se ne faceva di più, anche quando non ne avevo voglia. Forse mi masturbavo di più quando non avevo un compagno fisso, ma comunque lo faccio abbastanza ancora adesso perché è una cosa mia piacevole che va al di là della coppia. A proposito, è difficile fare un resoconto di 9 anni, anche perché si va a periodi, però posso dire è che a livello di qualità non ci sono paragoni. Ci conosciamo quasi a memoria, che può essere negativo da un lato ma molto positiva da un altro perché sappiamo cosa piace di più all’altro e siccome abbiamo molta confidenza poi cerchiamo sempre un po’ di innovare.

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K., 30 anni. Sono una trentenne che in qualche modo è cresciuta con Sex and the city, nei periodi di esami all'università l'unico modo per far riposare il cervello erano le puntate con Carrie e le sue amiche. Ho sempre sostenuto che la serie americana sia stata un grande aiuto per capire le donne, siamo un po' un misto delle 4 protagoniste. Le ventenni magari considerano la loro vita un esempio da seguire. Forse fanno più sesso loro, ma a trent’anni siamo un po' più libere e ci amiamo di più. A vent’anni vogliamo approvazioni, maturando aumenta il divertimento.

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Mira, 32 anni. Per la mia personale esperienza il sesso a 20 anni è una scoperta in tutto, a partire dal proprio corpo. Si è passata da poco la fase dell'adolescenza e si è arrivati a quella delle "chiavi in mano": ora sai tutto quello che devi sapere sul sesso e hai molta più libertà di provarlo e scoprire cosa davvero ti piace. A 30 anni il sesso si trasforma in piacere vero e proprio, conosci il tuo corpo e hai meno imbarazzo con quello maschile. Sono gli anni in cui sei abbastanza giovane per toglierti qualche sfizio e già abbastanza matura per godertelo appieno

Monica, 51 anni. Anch'io avrei fatto lo stesso alla sua età. Si hanno 20 anni una sola volta nella vita!

Martina, 30 anni. Non ho una relazione al momento, quindi sicuramente la via sessuale di questa 22enne è più attiva della mia! Non sono tipo da app o siti di incontri o rimorchi nei locali e a leggere il suo secondo giorno ero già stanca… Il tabù della sessualità femminile è stato sdoganato almeno in piccola parte, ma c'è pure uno standard fastidioso da rispettare, tipo "devo avere una vita sessuale da paura!"

A., 40 anni. Non sappiamo più fare sesso reale. La ragazza del testo a un certo punto dice: “Organizzare appuntamenti è snervante”. Infatti passa molto tempo su un’app di incontri e a chattare. Questo spiega il calo della libido, di tutti. Il sesso è qualcosa di fisico. Ti vedo e ti bacio. Lo facciamo anche all’aperto. Non resistiamo. Oggi uno dei due si fa un selfie o chatta con qualcun altro. Non credo che si possa tornare indietro. Masturbarsi ossessivamente è l’equivalente di un selfie, compensare la mancanza di una vita sessuale con il cibo e con i vestiti succede molto più spesso di quanto si creda. Un single fa più o meno sesso di una persona in coppia? Dipende. Virtualmente, anche come numero di appuntamenti, non lo batte nessuno, ma per il vero sesso serve tempo, un viaggio insieme, sapere come sono fatti i piedi dell’altro. Un esempio: io faccio colazione molto presto, al bar, e vedo tante coppie che hanno finito la serata precedente a casa dell’uno o dell’altro e stanno andando al lavoro. “Lei prende tè freddo”. Il sesso vero è quella cosa lì. Sapere che lei a colazione beve tè freddo.

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