Il calo del desiderio è provocato dall'avanzare dell'età o dalla noia?

Un sessuologo ci fa una lezione privata sul desiderio di essere amati e di amare e ci spiega cos'è la felicità sessuale.

Woman touching man's torso, close-up
MarinGetty Images

Ok l'adolescenza, ok la giovinezza e ok anche i primi amori, ma cosa succede al desiderio sessuale negli anni quando la persona che si ha accanto diventa un indispensabile, a volte odioso, altre adorabile, altre irritante compagno di viaggio con posto fisso? Cosa succede alla libido quando la routine prende il sopravvento, le giornate si ripetono, i baci diventano frettolosi e il sesso si riduce a post serate ad alto tasso alcolico? O quando essere single sessualmente inattivi sembra essere un sollievo anziché un peso? Esistono rimedi a questo frequente comune destino? È colpa dell'età? Si tratta di stanchezza? Assuefazione? Sbalzi ormonali? Apatia? Di priorità diverse?

"Nonostante la mia merceria Il Filo di Arianna sia lungo la via principale delle nostra cittadina, finora non mi era mai capitato di vedermeli passare sotto il naso, così, belli beati, che fingono di non vedermi. Daniele, l'uomo che mi ha lasciata tre mesi fa dopo 20 anni insieme tondi tondi, e Deniza, la sua nuova compagna, indovinate, rumena e che sorpresa, 30 anni a fronte dei suoi 61. Io di anni ne ho 64 e per quei miseri tre in più di Daniele già mi sono sempre sentita un po' una rubabambini. Lui, invece, con Deniza si proclama perfettamente a suo agio. Dice che ha ritrovato l'ardore del passato, ovvero, immagino, gli si è rinfrescata l'appassita virilità. Valeva la pena di mollare tutto per questo? Massì! Valeva la pena!". Così inizia Mai dire mai più di Elena Vestri (Giunti Editore, 2019), nuovo titolo della collana Terzo tempo curata da Lidia Ravera che raccoglie romanzi sull’amore e sull’eros tra ultrasessantenni, una produzione letteraria che sfata il tabù del sesso in terza età e racconta la generazione degli over 60 in tutte le sue sfumature e sfaccettature. Quindi? È l'età o è l'abitudine a fare abbassare il desiderio? Lo abbiamo chiesto al professor Emmanuele A. Jannini, ordinario di endocrinologia e sessuologia all'Università Tor Vergata di Roma.

Come cambia la sessualità e il desiderio sessuale dall'adolescenza fino all'età matura?
L’amore, il sesso e i sentimenti hanno due componenti: una è indipendente dall’età e ci segue dalla pubertà all’ultimo giorno di vita, l’altra invece muta e cambia colore a seconda dell’epoca e delle esperienze della nostra vita. Alla prima categoria appartiene il desiderio di essere amati e di amare. Il desiderio sessuale propriamente detto, invece, appartiene alla seconda. Certo per molti continua a essere una voce presente in ogni istante, mentre per altri dipende in gran parte da due fattori: l’oggetto del desiderio e quanto questo a sua volta ci desidera e dagli ormoni. Non sono poche le donne, infatti, che inibiscono, proprio da ragazze, il loro desiderio sessuale per paura di una gravidanza indesiderata - e una buona contraccezione potrebbe essere di grande aiuto - o che subiscono la menopausa proprio in termini di desiderio sessuale ipoattivo, rallentato, assopito. In entrambi i casi il ruolo del ginecologo è assolutamente determinante. Il nuovo progetto editoriale dedicato ai ginecologi Gynechannel/Un mondo al femminile vuole fornire una corretta educazione agli specialisti nel trattamento terapeutico della sessualità e del mondo dei sentimenti della donna di tutte le età.

Qual è in media l'età sessuale più felice?
Esiste un picco di felicità sessuale a seconda delle età? Per la scienza, probabilmente sì. Ma la scienza si occupa di statistica, di probabilità che una certa cosa sia vera o falsa, non di persone e delle loro storie. Allora i dati scientifici suggeriscono che l’età sessuale più felice di una donna è quella della maggior consapevolezza di se stessa. Può accadere anche molto precocemente, oppure al contrario avere bisogno di anni e anni di esperienza e di conoscenza, magari anche grazie all’aiuto del partner, delle amiche e soprattutto dei professionisti della salute sessuale che sono i ginecologi e i medici della sessualità. Quindi, statisticamente, una donna che ha imparato a conoscersi tra i suoi 20 e i suoi 30 anni è una donna più probabilmente matura dal punto di vista sessuale e anche quindi più esigente. Poi, con la menopausa, soprattutto se non trattata opportunamente, si può assistere a un declino della risposta sessuale. Ma tutto questo riguarda le statistiche e i numeri, importantissimi quando si vuole parlare il linguaggio della scienza.

Cosa stimola la sessualità nelle varie "età" del sesso?
Il sesso è una funzione biologica, per certi sensi identica a tutte le altre - mangiare, dormire... - per altri sensi assolutamente unica. Ma cosa realmente la stimola e la attiva? Per la parte biologica certamente gli ormoni giocano un ruolo determinante, anche se in maniera estremamente soggettiva. Per esempio, la maggior parte delle donne prova più desiderio in corrispondenza dell’ovulazione, proprio durante il caratteristico picco ormonale. Ce ne sono altre che invece preferiscono accoppiarsi appena finito il flusso mestruale, nella cosiddetta fase follicolare, e infine, seppure in piccola parte, ce ne sono che esperiscono un picco di desiderio proprio prima, se non addirittura durante le mestruazioni. Un ginecologo o un sessuologo medico endocrinologo può aiutare a capire a quale gruppo si appartiene. Ma c’è dell’altro, e non è meno importante. È la parte soggettiva, esperienziale, partner-dipendente del desiderio sessuale: più si fa (buon) sesso, più se ne vuole fare; più lo si fa con la persona giusta, più se ne vuole fare; più lo si fa con chi ci desidera e ama, più lo si vuole fare; più lo si fa senza pensieri - e le ansie legate al rischio di gravidanza possono avere nelle donne fertili un fortissimo effetto inibitorio -, più se ne vuole fare.

L'aspettativa di vita si è allungata. Com'è cambiata la sessualità negli anziani negli ultimi 50 anni?
Basta guardarsi intorno: le cougar, le signore un po’ agé che si aggirano come feline più o meno pitonate alla ricerca del toyboy, del giovinetto da "usare" come status symbol e oggetto di sollazzo sessuale sono sì una parte ormai consueta della fauna umana delle nostre ricche città occidentali, ma sono ancora l’eccezione, non la regola. Quello che invece è diventata una regola è la rivoluzione relativa all’età sessuale, ben diversa da quella biologica o anagrafica, delle donne di oggi. Lo si individua con estrema facilità confrontando la fotografia di una bella signora di 50 anni con quella della sua propria mamma, o della nonna, alla stessa età. Quasi senza eccezioni ci troviamo di fronte a una differenza di aspetto che è veramente sorprendente: una donna di oggi, in soli 50 anni, ha guadagnato ben oltre 10 anni di quell'età sessuale di cui parlavo. Non “sembra” soltanto più giovane; è sessualmente più giovane, sia in senso di procettività, la capacità di andare verso un potenziale partner, sia in senso di recettività ovvero la capacità di accoglierlo, sia in senso di evidente sex appeal. Tutto questo si deve alla combinazione di due elementi: la cultura che, dalla rivoluzione sessuale e femminista di 50 anni fa ha radicalmente mutato il ruolo della donna nella nostra società, e la medicina, che con i suoi formidabili progressi ha permesso di aspirare a una salute sessuale e riproduttiva assolutamente impensabile solo qualche generazione fa. Il sito Gynechannel/un mondo al femminile è la rappresentazione di questa rivoluzione che è sotto i nostri occhi: storie di donne utili a tutte e utili ai ginecologici che vogliono occuparsi della sessualità femminile e che vuole essere punto di incontro e dialogo virtuale di questi due mondi.

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