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I pro e i contro della dieta vegana

L'importanza di rivolgersi a un nutrizionista e i rischi (maggiori) per bambini e anziani.

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Togliere la carne e i prodotti lattiero-caseari dalla propria dieta è una buona idea? Ecco i pro e i contro della dieta vegana, utili da sapere se si è già vegani o lo si vuole diventare.

Partendo dal presupposto che la maggior parte dei vegani è anche animalista, abbracciare questa filosofia di vita spesso significa anche non utilizzare prodotti di origine animale come abiti o accessori in pelle e cosmetici i cui ingredienti sono testati su animali. Se essere o diventare vegani può sembrare una vera impresa non ci sono dubbi sul suo lato "healthy", rispettoso degli animali, come detto sopra, e dell'ambiente.

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Se però non si è in grado di "dosare" i diversi gruppi di alimenti e/o se non si assumono degli integratori ad hoc, questa dieta può causare delle carenze. Le carenze più diffuse sono quella di calcio, quella di vitamina B12, quella di ferro, sostanza essenziale per la salute dei globuli rossi, e quella di amminoacidi che si trovano nelle proteine vegetali in quantità molto minori rispetto a quelle animali.

Marie Lafôret, autrice di molti libri sull'argomento, diventata vegana nel 2009 dopo esseresi resa conto che il diritto degli animali a vivere e a non soffrire è più importante dei nostri gusti alimentari o di abbigliamento, afferma, come si legge su marieclaire.fr: «Ho approfittato delle vacanze per "provare" una settimana 100% vegan, promettendomi che se fossi riuscita a essere vegana per una settimana sarei potuta benissimo esserlo sempre. Questa esperienza ha funzionato così ho continuato».

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L'autrice continua: «Penso che ci siano due transizioni: una mentale attraverso la quale ci documentiamo con letture e video che ci fanno riflettere sulle conseguenze della nostra scelta e una pratica che consiste nell'applicarsi ogni giorno acquistando prodotti vegani, cosa che richiede un po' di ricerca in più e un periodo di adattamento, diverso per ogni individuo».

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Tuttavia, la maggior parte dei nutrizionisti sostiene che il regime alimentare vegano dovrebbe essere evitato nei bambini. A questa età, se si priva i bambini di nutrienti essenziali per la loro crescita, possono sviluppare disturbi cognitivi dovuti a carenze dei nutrienti citati sopra.

«Se una mamma vegana che segue una dieta equilibrata ha un latte materno con le stesse caratteristiche di quello di una mamma onnivora, un bambino sottoposto ad alimentazione vegana incontrollata può subire gravi conseguenze quali bassa statura, sottopeso, ritardi di ossificazione, rachitismo e anemie carenziali», afferma Andrea Vania, professore di Pediatria all’Università La Sapienza di Roma. Alti rischi anche per le persone anziane che hanno una costituzione più fragile e un metabolismo più lento. Affermazioni che sono «un attacco ai diritti umani» secondo l'associazione internazionale Vegan Rights Alliance.

Crediti foto: Getty Images

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