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Papilloma virus: perché la vaccinazione devono farla anche i ragazzi?

La prevenzione, i sintomi, la cause, la diagnosi e le terapie della malattia.

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Se un'altissima percentuale di ragazzi italiani è attenta al rischio di gravidanze indesiderate, molto pochi sono i giovani informati sui rischi di infezioni sessualmente trasmissibili. Per esempio, da una ricerca realizzata dal Censis, è emerso che solo il 58% di loro sa che l'Human Papilloma Virus si può trasmettere anche attraversorapporti sessuali non completi, mentre il 33% pensa che possa colpire solo le ragazze, solo 1/3 terzo delle famiglie ha immunizzato il figlio contro il Papillomavirus (HPV), in particolare il 56,6% ha dichiarato di aver vaccinato le proprie figlie, il 7,3 i propri figli.

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Cos'è. Costituisce una famiglia composta da oltre 100 varietà diverse di virus. La maggior parte di questi causa lesioni benigne, come le verruche che appaiono su mani, piedi o viso, i condilomi (verruche genitali) o i papillomi che interessano le mucose genitali e orali. La maggior parte delle infezioni genitali regredisce spontaneamente. Una piccola parte invece, se non trattata, può evolvere lentamente verso lesioni a evolutività maligna, forme tumorali, nelle vie respiratorie superiori o ai genitali maschili e femminili. Il tumore del collo dell'utero è quasi sempre correlato alla presenza dell'HPV.

Cause. È una delle più frequenti malattie sessualmente trasmesse, ma può essere trasmessa anche con un contatto fisico, se ci sono cellule virali attive e se sono presenti lacerazioni, tagli o abrasioni. Generalmente, le infezioni più pericolose delle vie respiratorie o del cavo orale si trasmettono attraverso il sesso orale. Molto raramente l'infezione può essere provocata dal contatto con superfici in precedenza utilizzate da portatori dell'infezione.

Sintomi. Quelli più comuni sono le verruche comuni, quelle plantari o quelle genitali, che si manifestano come piccole escrescenze, a volte disposte a grappolo, spesso asintomatiche, raramente possono provocare prurito. I ceppi che provocano il cancro nelle zone genitali non si manifestano attraverso i condilomi, ma con modificazioni asintomatiche a carico delle mucose genitali, nella maggior parte dei casi quelle del collo uterino.

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Prevenzione. In spazi comuni indossare sempre scarpe o ciabattine. Non mangiarsi le unghie. Evitare i rapporti a rischio e utilizzare sempre il preservativo. Sottoporsi periodicamente a visita ginecologica e Pap Test. Da alcuni anni le adolescenti sono coinvolte in campagne di vaccinazione anti-HPV. Il nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 e i nuovi livelli essenziali di assistenza hanno introdotto la vaccinazione contro questo virus anche nei maschi 11enni poiché «il vaccino protegge non solo dal rischio di lesioni precancerose, ma anche dai condilomi genitali, infezioni a trasmissione sessuale che colpiscono entrambi i sessi», spiega il dottor Domenico Vitobello, responsabile di Ginecologia dell’ospedale Humanitas.

Diagnosi e terapie. La diagnosi si ottiene attraverso il Pap Test o di test appositi per la rilevazione del DNA virale. Se necessario, si effettuano biopsie mirate. Le lesioni possono guarire senza trattamento. Quando le verruche scompaiono, però, il virus può essere ancora presente nell'organismo. Le verruche cutanee possono essere trattate con soluzioni topiche o essere rimosse con trattamenti chirurgici. I condilomi genitali vengono perlopiù vaporizzati attraverso la diatermocoagulazione o i trattamenti laser. Le lesioni precancerose della cervice uterina vengono asportate, permettendo alla donna di mantenere inalterate le sue capacità riproduttive.

Crediti foto: Getty Images

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