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Perché il digiuno intermittente della dieta 16:8 è così salutare

Il regime alimentare che riduce l'introito calorico e crea la calma insulinica.

Getty Images

Negli ultimi mesi tra i regimi alimentari più salutari si è posizionata la dieta 5:2. Grazie al suo successo insieme a lei stanno tornando in voga "vecchie" diete come la 16:8. Qual è il loro filo conduttore? Consumare due o tre pasti solo in una finestra di ore e restare a digiuno nel tempo restante! Nella 16:8 diet, per esempio, le ore senza cibo sono 16. Il plus di questo regime alimentare è che si può personalizzare in base alle proprie esigenze e ai propri gusti e quindi fare partire il digiuno al mattino, durante la giornata o di sera. Ma quali alimenti sono concessi nelle ore "libere"? Si può mangiare più o meno quello che si vuole, senza eccessive privazioni.

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Testata e consigliata, tra gli altri, da Julia Shatzel, medico californiano, e da David Kingsbury, personal trainer di Hugh Jackman e Jennifer Lawrence, migliora il metabolismo a patto che la si segua per una settimana al mese o per due mesi di fila. Come funziona? Incrementando l'utilizzo dei grassi a scopo energetico. Come per tutte le diete bilanciate anche questa prevede lo svolgimento costante di attività fisica: l'allenamento non dovrà essere troppo lungo e intenso perché l'apporto calorico sarà più limitato.

Caldamente sconsigliata a chi non riesce a rinunciare a qualche spuntino, va creata su misura tenendo presenti peso, età, sesso e stile di vita. Consultare, quindi, un medico prima di iniziarla. Il consiglio dei nutrizionisti è di optare per un digiuno serale - a cena per esempio solo una tisana - poi iniziare di nuovo a mangiare come d'abitudine a colazione. In questo modo si ridurrà l'introito calorico nel momento in cui se ne ha meno bisogno, si raggiungerà la cosiddetta calma insulinica e si andrà ad agire su eventuali infiammazioni intestinali.


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