Perché usare il tarassaco, il soffione di campo dalle qualità prodigiose

Lo conosciamo tutti, lo cogliamo nei prati per soffiarne via i semi, ma non tutti sanno che questa piantina nasconde alcune delle proprietà curative più miracolose della natura.

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Rob Potter on Unsplash.com

È un dono della natura prezioso come pochi. L’umile tarassaco o anche dente di leone racchiude nel suo aspetto di modesta piantina di campo delle proprietà terapeutiche così importanti per il nostro corpo da doverlo guardare sempre con rispetto, da ora in poi. Il dente di leone è probabilmente una delle piante medicinali più popolari e conosciute, e anche una delle più amate dai bambini. No, non esiste bambino che non abbia provato a soffiare sulla sua infruttescenza – sì, si chiama così quelle piccola sfera bianca e delicata che troviamo nei prati – per far volare via i suoi semini. Infatti, viene chiamato anche soffione. Ma ora che siamo grandi ci interessano soprattutto le sue incredibili proprietà. Il tarassaco è miracoloso nella prevenzione e l’aiuto della cura dei disturbi digestivi in generale, soprattutto quelli che riguardano il fegato. Provate a leggere gli ingredienti dei farmaci che alleviano i disturbi del fegato e nove volte su dieci vi troverete anche citato il Taraxacum officinale. Ma non è tutto. Vogliamo saperne di più?

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Photo by Christine Siracusa on Unsplash

Tarassaco, proprietà curative. Prima di tutto, e questo è abbastanza risaputo, il tarassaco ha un’azione diuretica importante, ma dolce. Favorisce l’eliminazione delle tossine accumulate senza particolari effetti collaterali, ed ecco perché sarebbe consigliabile fare una cura di tarassaco a ogni cambio stagione (poi vedremo in che modo). Il tarassaco è però anche un efficace depurativo naturale del fegato. Quando viene diagnosticato il disturbo della Steatosi epatica, detto anche fegato grasso una delle piante medicinali da includere nel trattamento è sicuramente il dente di leone. Ma il tarassaco è ottimo anche contro il colesterolo: contiene asparagina, saponina, alcaloidi come taraxicina, principi amari come cumarina, inulina e beta-carotene. Questi principi attivi agiscono sull'ipercolesterolemia, riducendo quello cattivo (il colesterolo LDL), anche se non esenta dal dover intraprendere un’alimentazione più sana.

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Come si può assumere il tarassaco? In tre modi. Tarassaco come tisana depurativa: è una delle opzioni più comuni. È un infuso medicinale che si ottiene bollendolo acqua un cucchiaino di dente di leone fresco o secco. Dopo 3 minuti di ebollizione basta spegnere il fuoco e lasciare riposare tre minuti, filtrare e bere. Psi possono assumere fino a tre tazze al giorno di questo infuso, preferibilmente dopo i pasti principali. In capsule: è un'altra opzione abbastanza comoda e semplice. Le capsule di tarassaco si trovano normalmente in erboristerie e farmacia. La dose ideale è quella raccomandata sulla confezione. Tarassaco in gocce: è un'altra opzione altrettanto comoda. il dente di leone tintura si compra in erboristeria o farmacia specializzata, basta aggiungere alcune gocce di tarassaco in acqua, magari nella quantità consigliata da un esperto. Tarassaco, controindicazioni ne ha? In effetti sì, ma solo in alcuni soggetti. Non si consiglia infatti a chi soffre di calcoli biliari, a cui può causare coliche, calcoli renali (gli ossalati delle foglie di tarassaco possono infastidirli), a chi soffre di bruciore di stomaco e ulcera allo stomaco perché favorisce la produzione di succhi gastrici. E a chi è allergico alla pianta, banalmente. Il suo uso inoltre va evitato da chi assume farmaci al litio o per aumentare la quantità di potassio nel corpo. Per tutti gli altri, buon tarassaco.

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